L’assetto sinottico europeo evidenzia una configurazione di eccezionale anomalia termica, destinata a produrre effetti potenzialmente storici sull’Europa centro-settentrionale. La dinamica atmosferica è dominata dall’espansione verso nord-est di un robusto promontorio subtropicale di matrice sahariana, associato all’Anticiclone Africano, già responsabile nei giorni precedenti di temperature eccezionali su Francia e Regno Unito. L’avvezione calda continentale sta ora investendo aree climaticamente più temperate, determinando un rapido incremento dei geopotenziali e un marcato innalzamento delle isoterme.
Nella giornata di venerdì 26 giugno si sono registrati i primi segnali concreti dell’evento, con valori superiori ai +40°C in diverse località della Germania centro-meridionale. Tuttavia, il culmine della fase acuta è atteso tra sabato 27 e domenica 28 giugno, quando il nucleo più caldo della massa d’aria subtropicale si posizionerà sulle pianure centro-europee. I principali modelli numerici convergono su valori termici a 850 hPa prossimi o superiori ai +25°C, indicativi di temperature al suolo comprese diffusamente tra +38°C e +41°C, amplificate da forte insolazione e compressione adiabatica.
Caldo Record in Europa del Nord
Le aree maggiormente coinvolte includono la Francia orientale, in particolare l’Alsazia, l’intero territorio tedesco, la Svizzera, l’Austria, la Repubblica Ceca, la Polonia e la Danimarca. In Germania, il Deutscher Wetterdienst prevede per Francoforte sul Meno massime fino a +41°C, mentre Amburgo potrebbe raggiungere i +40°C e Berlino attestarsi tra +39°C e +40°C in condizioni di ventilazione quasi assente. Si tratta di valori estremamente elevati per il mese di giugno e per latitudini generalmente mitigate da influssi atlantici.
Nel Nord Europa, l’Istituto Meteorologico Danese segnala per Copenaghen temperature comprese tra +34°C e +35°C, un’anomalia termica significativa rispetto alla climatologia locale. In Europa orientale, Varsavia potrebbe raggiungere i +38°C secondo l’IMGW, mentre a Praga il CHMI prevede picchi fino a +39°C, favoriti dall’accumulo di aria calda nelle conche vallive. In Austria, Geosphere Austria indica per Vienna valori fino a +40°C nella piana danubiana. In Svizzera, MeteoSvizzera prospetta una situazione critica con Basilea verso i +40°C, Zurigo fino a +38°C e Berna intorno ai +37°C.
La rilevanza dell’evento emerge con forza nel confronto con i record storici. A Francoforte il primato di +40,2°C del luglio 2019 appare concretamente superabile, mentre Amburgo potrebbe oltrepassare il recente record di +40,1°C stabilito nel 2022, con un’eccezionalità accentuata dalla precocità stagionale. Berlino si avvicina ai limiti storici di circa +38,5°C. In Danimarca, Copenaghen rischia di superare il record cittadino di +33,8°C e avvicinare il record nazionale di +36,4°C.
Anche nell’Europa orientale i primati sono sotto pressione: Varsavia potrebbe superare il record di +37,0°C, mentre a Praga il limite storico del Klementinum (+37,9°C) appare vulnerabile, con possibilità di valori prossimi o superiori ai +40°C nell’area metropolitana. Vienna si avvicina al record di +39,5°C del 2013, mentre in Svizzera i +39,0°C di Basilea e i record di Zurigo (+37,7°C) e Berna (+37,0°C) risultano seriamente minacciati.
L’episodio si configura dunque come uno degli eventi termici più intensi e precoci mai osservati nell’Europa centro-settentrionale, con caratteristiche sinottiche e valori termici che potrebbero ridefinire i riferimenti climatologici del mese di giugno su scala continentale.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
