Meteo, Ondata di TEMPORALI Violenti e GRANDINE in arrivo dal 1 luglio: le Aree a Rischio

Tra 1 e 2 luglio l’Italia sarà interessata da una fase temporalesca diffusa e potenzialmente severa: Nord inizialmente colpito, poi estensione a Centro e Sud con rischio concreto di nubifragi, grandine e forti raffiche.

Una fase di marcata instabilità atmosferica è attesa sull’Italia tra mercoledì 1 e giovedì 2 luglio, determinata dall’ingresso di aria più fresca e instabile in quota in interazione con masse d’aria calda e fortemente umida presenti nei bassi strati. Le ultime elaborazioni evidenziano un quadro potenzialmente severo, con precipitazioni a carattere convettivo diffuse e localmente molto intense.

Il contesto sinottico è tipico delle dinamiche estive perturbate: un cedimento del campo anticiclonico favorisce l’infiltrazione di correnti instabili nord-atlantiche in quota, le quali innescano moti convettivi vigorosi grazie all’elevato contenuto energetico (CAPE) disponibile nei bassi strati. Il risultato sarà lo sviluppo di celle temporalesche anche organizzate, con possibilità di fenomeni intensi e a tratti estremi.

Credit © meteologix.com

Nella giornata di mercoledì 1 luglio, i primi effetti si manifesteranno sul Nord-Ovest, dove l’instabilità risulterà più marcata. Le regioni maggiormente coinvolte saranno Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia occidentale e Liguria interna. In particolare, i settori alpini e prealpini del Piemonte settentrionale e occidentale – tra Verbano, Biellese e alto Torinese – saranno esposti a temporali intensi, con accumuli pluviometrici localmente elevati nell’arco di poche ore. Fenomeni analoghi sono attesi sulla Lombardia nord-occidentale, tra Varesotto, Comasco, Lecchese e alta Brianza, dove non si escludono grandinate di medie dimensioni e raffiche di downburst. Sull’Appennino ligure e nell’entroterra genovese, i temporali potranno assumere carattere stazionario, aumentando il rischio di nubifragi localizzati.

Nel corso della notte e nella mattinata di giovedì 2 luglio, il sistema instabile tenderà a traslare verso est, coinvolgendo in modo più esteso il Nord-Est e la Pianura Padana centro-orientale. Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia orientale saranno interessati da precipitazioni diffuse a carattere temporalesco, con particolare intensità lungo le aree alpine e prealpine. Le Dolomiti, le Prealpi venete e il Friuli rappresentano le zone a maggior rischio per accumuli significativi e fenomeni organizzati, anche a struttura multicellulare o a sistema convettivo a mesoscala (MCS).

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Criticità rilevanti sono attese anche sull’Emilia-Romagna, in particolare tra Modenese, Bolognese, Ferrarese e Romagna interna. In queste aree il modello ICON evidenzia nuclei precipitativi intensi, compatibili con rovesci violenti e possibili allagamenti urbani, soprattutto in presenza di fenomeni autorigeneranti o a lento movimento.

Nel corso della stessa giornata, l’instabilità si estenderà progressivamente anche al Centro Italia, con sviluppo di temporali pomeridiani lungo la dorsale appenninica. Toscana interna, Umbria, Marche, Abruzzo interno e Lazio orientale saranno le aree maggiormente interessate. Qui il forcing orografico, unito al riscaldamento diurno, favorirà la formazione di celle convettive localmente intense, con possibilità di grandine e raffiche lineari. I fenomeni tenderanno a risultare più discontinui lungo le coste, in particolare sul versante tirrenico.

Il peggioramento coinvolgerà anche il Sud peninsulare, dove nella giornata di giovedì 2 luglio si prevede un aumento dell’attività temporalesca soprattutto sui settori interni e tirrenici. Campania interna e Cilento, Basilicata, area del Pollino e Calabria tirrenica saranno esposte a rovesci e temporali localmente forti. In queste zone, l’orografia favorirà lo sviluppo di celle convettive persistenti, con accumuli puntualmente elevati. Segnali di instabilità anche sulla Sicilia orientale e nord-orientale, tra Messinese e Catanese, con fenomeni irregolari ma potenzialmente intensi.

Rischio Grandine Elevato

Dal punto di vista dei fenomeni associati, il rischio di grandine sarà concreto, soprattutto nelle aree alpine, prealpine e lungo la Pianura Padana centro-orientale, dove le correnti ascensionali potranno risultare particolarmente vigorose. Non si escludono chicchi di dimensioni medio-grandi nelle celle più strutturate. Le raffiche di vento, legate a fenomeni di downburst, potranno superare localmente i 70-90 km/h, causando disagi e danni puntuali. Elevato anche il rischio di nubifragi, con precipitazioni concentrate in brevi intervalli temporali e conseguenti criticità idrauliche, in particolare nei contesti urbani e nei sottopassi.

È importante sottolineare che la natura convettiva delle precipitazioni comporta una forte variabilità spaziale: accumuli anche molto elevati potranno verificarsi su aree ristrette, mentre zone limitrofe potrebbero rimanere parzialmente ai margini dei fenomeni. Le stime modellistiche a 24 ore indicano un segnale di instabilità diffusa, ma non consentono di individuare con precisione la localizzazione dei nuclei più intensi.

L’attendibilità della previsione è buona per quanto riguarda il quadro generale, mentre resta inevitabilmente più bassa nella definizione dei dettagli locali. Sarà quindi fondamentale seguire i prossimi aggiornamenti modellistici e le eventuali allerte diramate dalla Protezione Civile.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!