Il fronte freddo annunciato ha fatto il suo ingresso sul Piemonte con una puntualità quasi chirurgica, smentendo le previsioni ottimistiche che nei giorni scorsi avevano escluso fenomeni significativi sul Nord-Ovest. Nel giro di poche ore, la situazione meteorologica si è rapidamente deteriorata, con lo sviluppo di imponenti supercelle temporalesche che hanno trasformato il cielo sopra Torino e gran parte della regione in uno scenario cupo e minaccioso, quasi notturno in pieno giorno.
I dati delle precipitazioni registrati nell’ultima ora restituiscono la portata dell’evento: 56 millimetri a Cavallaria (Brosso), 54 millimetri a Varallo, 49 millimetri a Borgosesia e 32 millimetri a Cellio con Breia. Valori che segnano solo l’inizio di un peggioramento destinato a intensificarsi nelle prossime ore, con un concreto rischio idrogeologico legato a possibili frane e allagamenti diffusi.
A destare particolare preoccupazione è la grandine, già caduta con chicchi di dimensioni eccezionali soprattutto nel Torinese, dove si segnalano danni a colture, veicoli e strutture. Le celle temporalesche, alimentate da forti contrasti termici, si stanno organizzando in sistemi sempre più strutturati e si muovono rapidamente verso le aree dell’Astigiano e dell’Alessandrino, dove nel corso del pomeriggio sono attesi fenomeni violenti accompagnati da raffiche di vento impetuose.
Nel frattempo, i social network sono stati invasi dalle immagini dei mammatus, le caratteristiche formazioni nuvolose a sacche pendenti, che hanno assunto tonalità verdastre a causa della presenza di grandine all’interno delle nubi. Uno spettacolo affascinante quanto inquietante, che testimonia la potenza dell’instabilità in atto e la severità dei fenomeni previsti.
La situazione resta in costante evoluzione e le prossime ore saranno decisive per valutare l’impatto complessivo di questo episodio di maltempo, che si preannuncia tra i più intensi della stagione estiva per il Piemonte. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
