L’Italia si prepara ad affrontare una nuova e più intensa fase di caldo estremo, destinata non solo ad aumentare nei prossimi giorni ma anche a persistere ben oltre la metà di luglio. Le più recenti elaborazioni modellistiche confermano la presenza stabile di un vasto campo anticiclonico di matrice subtropicale sul bacino del Mediterraneo, alimentato da ripetute risalite di masse d’aria rovente di origine sahariana. Si tratta di una configurazione barica ormai consolidata che favorisce condizioni di stabilità atmosferica, forte irraggiamento solare e compressione dell’aria nei bassi strati, con conseguente incremento delle temperature al suolo.
Una nuova pulsazione calda inizierà a manifestarsi già nel corso del prossimo fine settimana, con un primo sensibile aumento termico a partire da domenica 12 luglio, quando la Sardegna sarà tra le prime regioni a risentire dell’afflusso di aria calda nord-africana. Tuttavia, il culmine dell’ondata di calore è atteso nei primi giorni della settimana successiva, con un ulteriore e marcato incremento delle temperature su gran parte del Centro-Sud.
Le proiezioni indicano che tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio si potranno registrare valori termici particolarmente elevati anche in quota, con isoterme fino a 28-30°C a circa 1500 metri di altitudine. Si tratta di parametri tipici delle ondate di calore più intense e durature, che lasciano presagire condizioni estreme al livello del suolo. In queste circostanze, le temperature massime potranno facilmente superare i 40-42°C su molte aree interne del Centro-Sud e delle due Isole Maggiori, con punte locali fino a 43-45°C, in particolare su Sardegna e Sicilia.
Il disagio non sarà limitato alle ore diurne. Le notti si presenteranno infatti particolarmente calde e umide, con valori minimi che difficilmente scenderanno sotto i 26-27°C, configurando vere e proprie notti tropicali. L’elevato tasso di umidità, unito alle temperature sostenute, contribuirà ad aumentare significativamente l’indice di disagio bioclimatico, con condizioni percepite spesso ben superiori ai valori reali.
Anche il Nord Italia, pur restando parzialmente ai margini dell’asse principale della risalita africana, sarà coinvolto da temperature decisamente superiori alle medie del periodo. Le massime si attesteranno diffusamente oltre i 34-36°C, con picchi più elevati nelle pianure interne e un tasso di umidità elevato che renderà il caldo particolarmente opprimente. Gli indici di calore si manterranno su livelli critici, spesso associati a condizioni di allerta per la salute, soprattutto nei grandi centri urbani.
Per quanto riguarda la durata, gli scenari attuali non lasciano intravedere un rapido cambiamento. L’anticiclone subtropicale continuerà a dominare la scena almeno fino al 19-20 luglio, impedendo l’ingresso di correnti più fresche e instabili di origine atlantica. Solo oltre questa finestra temporale si intravede una possibile attenuazione del caldo, ma si tratta al momento di una tendenza ancora da confermare.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
