Avviso Meteo, Rischio SUPERCELLE con GRANDINE di Grosse dimensioni in queste Regioni

Il caldo africano resta protagonista, ma tra venerdì e sabato cresce l’instabilità al Nord: sulla Val Padana possibili temporali severi, supercelle, nubifragi e grandinate di grosse dimensioni.

Dopo una lunga fase caratterizzata da caldo estremo e condizioni atmosferiche prevalentemente stabili, lo scenario meteorologico sull’Italia mostra i primi segnali di maggiore dinamicità. L’anticiclone subtropicale continuerà a dominare gran parte del Paese, mantenendo temperature molto elevate, ma un suo parziale indebolimento in quota favorirà nelle prossime ore un aumento dell’instabilità, soprattutto sulle regioni settentrionali.

I primi temporali di calore hanno già interessato nei giorni scorsi diverse aree interne e montuose del Centro-Sud e, più occasionalmente, alcuni settori dell’arco alpino. Tra venerdì 7 e sabato 8 agosto, tuttavia, l’attività temporalesca è attesa in intensificazione e potrà estendersi localmente dalle montagne alle pianure della Val Padana.

Il caldo africano, dunque, non verrà scalzato e la struttura anticiclonica subtropicale resterà presente. Il cambiamento sarà legato principalmente a un lieve indebolimento dell’alta pressione alle quote superiori dell’atmosfera, sufficiente però a rendere la massa d’aria molto calda e umida accumulatasi nei bassi strati maggiormente predisposta allo sviluppo di temporali.

Nel corso delle prossime 36 ore i fenomeni potranno interessare, in maniera irregolare, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. La distribuzione delle precipitazioni non sarà omogenea: si tratterà infatti prevalentemente di temporali isolati, con la possibilità che alcune località vengano raggiunte da fenomeni particolarmente intensi mentre territori relativamente vicini rimangano completamente asciutti.

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L’elemento meteorologico più significativo è rappresentato dall’elevata quantità di energia potenziale disponibile per la convezione sulla Val Padana. I valori di CAPE, acronimo di “Convective Available Potential Energy”, hanno superato i 3000 J/kg. Si tratta di valori molto elevati, indicativi di un’atmosfera fortemente instabile qualora siano presenti le condizioni necessarie per innescare e sostenere lo sviluppo dei temporali.

Un CAPE così elevato non significa automaticamente che ogni temporale diventerà violento, ma indica la presenza di un notevole potenziale energetico. Le celle temporalesche che riusciranno a svilupparsi potranno quindi raggiungere notevole intensità e produrre grandine di grosse dimensioni, raffiche di vento molto forti, precipitazioni estremamente abbondanti concentrate in brevi intervalli di tempo e un’intensa attività elettrica.

Particolare attenzione dovrà essere rivolta alla possibile formazione di supercelle sulla Val Padana. Queste strutture temporalesche, caratterizzate da una convezione particolarmente organizzata, possono essere associate a fenomeni severi e a grandinate importanti con la possibilità di chicchi di grandine di dimensioni eccezionali, potenzialmente anche superiori ai 10 centimetri di diametro. Si tratta, tuttavia, di un rischio associato ai temporali più intensi e organizzati e non di una previsione di grandine di tali dimensioni diffusa sull’intero territorio.

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Una delle fasi da seguire con maggiore attenzione sarà quella notturna. Nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 agosto alcuni temporali potranno attraversare Veneto e Friuli Venezia Giulia, accompagnati localmente da grandinate improvvise, numerose fulminazioni e forti rovesci. Un’altra fase instabile è indicata durante la notte successiva, tra sabato 8 e domenica 9 agosto, soprattutto tra Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto.

L’instabilità non riguarderà esclusivamente il Settentrione. Continueranno infatti a svilupparsi temporali di calore nelle zone interne del Centro-Sud e nel cuore della Sicilia. In questi territori, tuttavia, l’attività convettiva dovrebbe rimanere prevalentemente confinata ai settori collinari e montuosi, senza un coinvolgimento generalizzato delle pianure e delle coste.

Nonostante l’aumento dell’instabilità, non è previsto un vero cambiamento della massa d’aria sull’Italia. Il caldo continuerà infatti a rappresentare l’elemento dominante su gran parte del territorio nazionale. Al Nord è attesa soltanto una temporanea e contenuta diminuzione delle temperature tra venerdì sera e sabato, nell’ordine di 3-4 °C rispetto ai giorni precedenti.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it