Avviso Meteo, fino a 100 millimetri di pioggia in 36 ore: ecco le province più a rischio

Una striscia di territorio finirà sotto le precipitazioni più abbondanti: tra pianure, Prealpi e costa potrebbero cadere in poche ore quantitativi capaci di creare serie criticità.

Hai ragione: avevo allargato troppo l’articolo, mentre il fulcro deve essere la fascia del Nord dove potrebbero cadere fino a 100 millimetri di pioggia. Lo rifaccio concentrandomi sugli accumuli e sulle aree realmente indicate.

Una nuova perturbazione atlantica colpirà il Nord Italia tra mercoledì 16 e giovedì 17 settembre 2026, portando temporali intensi e accumuli di pioggia che, lungo la fascia compresa tra Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, potranno raggiungere localmente i 100 millimetri. Le elaborazioni dei modelli ECMWF, GFS e ICON individuano proprio tra la Pianura Padana centro-orientale e il Nord-Est il corridoio maggiormente esposto, dove le precipitazioni potrebbero risultare persistenti e concentrate in poche ore.

In Lombardia il peggioramento inizierà nel pomeriggio e soprattutto nella serata di mercoledì 16 settembre, quando i primi temporali raggiungeranno i settori occidentali e settentrionali della regione, per poi estendersi durante la notte verso le pianure centrali e orientali. La fase più intensa è attesa tra la tarda serata di mercoledì e la mattinata di giovedì 17 settembre, con precipitazioni abbondanti sul Milanese, sulla Brianza, sulla bassa Bergamasca e sul Bresciano.

Credit © meteologix.com

Proprio lungo questa fascia i modelli indicano accumuli complessivi compresi generalmente tra 50 e 80 millimetri, con punte locali vicine ai 100 millimetri nelle zone attraversate ripetutamente dalle celle temporalesche. Milano, Monza, Bergamo e Brescia potrebbero quindi trovarsi all’interno dell’asse pluviometrico principale, mentre quantitativi rilevanti potranno interessare anche il Cremasco, il Lodigiano, il Cremonese e parte del Mantovano.

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Il rischio maggiore sarà legato alla possibilità che diversi temporali transitino sulle stesse aree, facendo aumentare rapidamente gli accumuli e provocando allagamenti stradali, difficoltà nei sottopassaggi e criticità lungo i corsi d’acqua minori. Non si escludono inoltre grandinate locali, intensa attività elettrica e raffiche di vento improvvise.

Dalla Lombardia il fronte si sposterà verso il Veneto, dove il maltempo entrerà nel vivo tra la notte e la mattinata di giovedì 17 settembre. Le province maggiormente esposte saranno quelle di Verona, Vicenza e Belluno, con accumuli compresi tra 50 e 100 millimetri sulle aree pedemontane e prealpine e possibili estensioni dei temporali verso le pianure di Padova, Treviso e Venezia.

Le precipitazioni più abbondanti sono attese tra il Veronese orientale, il Vicentino e la fascia prealpina bellunese, dove l’interazione tra le correnti umide e i rilievi potrà rallentare il movimento dei sistemi temporaleschi. In queste zone non si escludono nubifragi capaci di scaricare diverse decine di millimetri di pioggia in poco tempo, accompagnati da raffiche di vento e locali grandinate.

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Il Friuli Venezia Giulia potrebbe ricevere gli accumuli più elevati dell’intero peggioramento, con quantitativi diffusi tra 50 e 100 millimetri e massimi concentrati soprattutto tra il Goriziano, la bassa pianura udinese e la costa giuliana. Le elaborazioni di ICON indicano circa 70-75 millimetri nell’area di Monfalcone, ma precipitazioni molto abbondanti sono previste anche tra Palmanova, Aquileia, Grado, Redipuglia e Gorizia.

La fase più intensa è attesa durante giovedì 17 settembre, quando temporali provenienti da ovest potranno rigenerarsi tra la pianura friulana e il Golfo di Trieste. Gli accumuli maggiori riguarderanno quindi le province di Gorizia, Udine e Trieste, mentre anche il Pordenonese potrà essere interessato da rovesci intensi, pur con quantitativi mediamente inferiori.

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Il raggiungimento dei 100 millimetri non sarà uniforme sull’intero territorio regionale, ma potrà verificarsi localmente dove le celle temporalesche rimarranno attive più a lungo. In questi settori aumenterà il rischio di allagamenti, ristagni d’acqua e improvvisi innalzamenti dei torrenti, soprattutto nelle zone già interessate dalle abbondanti precipitazioni dei giorni precedenti.

Accumuli importanti potranno verificarsi anche sulla Liguria centro-orientale, in particolare tra il Genovesato e lo Spezzino, dove i temporali marittimi potranno colpire tra mercoledì sera e le prime ore di giovedì. Su queste zone saranno possibili quantitativi localmente superiori ai 50 millimetri, con punte maggiori nel caso di fenomeni persistenti lungo la costa e sul primo entroterra.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it