Meteo, in arrivo 72 ore con Piogge Intense e Forti Temporali: ecco le Regioni che Rischiano di più

Tra le prime piogge alpine e il picco atteso giovedì, la nuova perturbazione dividerà ancora l’Italia: sarà una fascia ben precisa a concentrare i fenomeni più insistenti e il rischio maggiore.

La breve tregua garantita dall’alta pressione sta per terminare e, tra mercoledì 16 e venerdì 18 settembre 2026, una nuova perturbazione collegata a un cavo depressionario nord-atlantico riporterà piogge e temporali su numerose regioni italiane. Le elaborazioni del modello europeo ECMWF individuano il passaggio più insidioso nella giornata di giovedì 17 settembre, quando i fenomeni potranno risultare intensi e insistenti soprattutto tra Liguria centrale, Lombardia, Veneto orientale e Friuli Venezia Giulia, mentre venerdì l’instabilità comincerà a trasferirsi verso le regioni centrali e parte del Sud.

Mercoledì 16 settembre, il peggioramento parte dalle Alpi

Le prime precipitazioni raggiungeranno l’arco alpino già nella giornata di mercoledì 16 settembre, interessando inizialmente i rilievi di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. I fenomeni più frequenti sono attesi sulla Lombardia centro-settentrionale, con rovesci e temporali tra le province di Varese, Como, Lecco, Bergamo e Brescia, mentre nel corso del pomeriggio l’instabilità si estenderà gradualmente verso le pianure.

Tra il tardo pomeriggio e la serata piogge e temporali raggiungeranno anche la Liguria centro-orientale, con maggiore coinvolgimento del Genovesato e dello Spezzino, l’Emilia occidentale e alcune zone della pianura lombarda meridionale e orientale, comprese le province di Pavia, Lodi, Cremona, Mantova e Brescia. Rovesci sparsi potranno spingersi fino alle medie e alte pianure del Veneto, interessando soprattutto Veronese, Vicentino e Trevigiano, mentre l’Emilia-Romagna centro-orientale e il Veneto meridionale resteranno inizialmente più ai margini.

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Una seconda area instabile continuerà a interessare l’estremo Sud, dove saranno possibili rovesci locali tra la Puglia centro-meridionale, i versanti tirrenici e ionici della Calabria e la Sicilia orientale. I fenomeni saranno più irregolari rispetto al Nord e potranno alternarsi a lunghe pause asciutte, mentre sul resto del Centro-Sud prevarranno condizioni più stabili.

Giovedì 17 settembre sarà la giornata più critica

Il momento centrale del peggioramento è atteso giovedì 17 settembre, quando l’afflusso di correnti umide occidentali e sud-occidentali renderà l’atmosfera particolarmente instabile su buona parte del Nord e lungo il versante tirrenico centrale. I temporali più forti potranno svilupparsi sulla Liguria centrale, soprattutto nella provincia di Genova, sul Piemonte centro-orientale, con particolare attenzione all’Alessandrino, e sulla Lombardia, dove la fascia compresa tra Milano, Bergamo e Brescia appare tra quelle maggiormente esposte.

Il maltempo coinvolgerà anche l’Emilia occidentale, in particolare Piacentino e Parmense, per poi concentrarsi con maggiore decisione sul Nord-Est. Le precipitazioni più abbondanti e persistenti della giornata sono previste tra il Trevigiano, il settore nord-orientale della provincia di Venezia e gran parte del Friuli Venezia Giulia, comprese le province di Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste. In queste zone i temporali potranno susseguirsi più volte, determinando accumuli localmente consistenti e possibili criticità dovute alla concentrazione delle piogge in intervalli relativamente brevi.

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Rovesci e temporali interesseranno anche buona parte della Toscana e dell’Umbria, mentre sull’Emilia-Romagna centro-orientale e sulle Marche i fenomeni saranno più discontinui. Sul Medio e Basso Tirreno, sulle due Isole Maggiori e sulle regioni meridionali la nuvolosità aumenterà, ma le precipitazioni resteranno generalmente deboli, isolate oppure assenti.

Venerdì 18 settembre, l’instabilità scivola verso il Centro-Sud

Nella giornata di venerdì 18 settembre le piogge diventeranno più irregolari sulle regioni settentrionali, persistendo soprattutto tra Lombardia, Triveneto e Friuli Venezia Giulia. Dal pomeriggio è previsto un miglioramento progressivo al Nord-Ovest, con fenomeni in esaurimento su Piemonte e Liguria, mentre sull’Emilia-Romagna centro-orientale le precipitazioni dovrebbero risultare meno diffuse.

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La Toscana tornerà verso condizioni più stabili, mentre rovesci sparsi continueranno a interessare Umbria, Lazio interno, Marche e Abruzzo, con maggiore concentrazione lungo la dorsale appenninica e sui versanti adriatici. Nel corso della giornata alcune precipitazioni raggiungeranno anche la Campania, la Basilicata settentrionale, la Puglia centro-settentrionale e la Sicilia settentrionale, con un possibile episodio più intenso sul Trapanese meridionale.

Il quadro complessivo dei tre giorni conferma quindi una maggiore esposizione delle regioni settentrionali, con il Friuli Venezia Giulia indicato come l’area nella quale i fenomeni potranno risultare più frequenti e persistenti. Subito dietro si collocano Veneto orientale, Lombardia, Liguria centrale e Piemonte orientale, mentre sul Centro Italia il maltempo sarà più irregolare e al Sud prevarranno precipitazioni occasionali. Le temperature, nonostante il ritorno delle piogge, tenderanno moderatamente ad aumentare per l’arrivo di correnti più miti occidentali e sud-occidentali.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it