Allerta Meteo, Martedì 11 agosto Allerta Gialla per Temporali al Centro-Sud: TUtti i dettagli

Allerta gialla martedì 11 agosto in Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Sicilia e Umbria: attesi temporali al Centro-Sud, con criticità idrogeologiche e idrauliche in diverse aree.

La Protezione Civile ha emesso una Allerta Meteo per la giornata di martedì 11 agosto 2026, con condizioni di ordinaria criticità e livello di allerta gialla su settori di Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Sicilia e Umbria. Le criticità previste riguardano principalmente il rischio temporali, mentre in Abruzzo, Calabria e Sicilia viene segnalato anche il rischio idrogeologico. In Calabria alcune aree saranno inoltre interessate da rischio idraulico.

Il quadro meteorologico resta caratterizzato da una marcata instabilità, soprattutto nelle ore diurne e pomeridiane. Secondo la vigilanza meteorologica nazionale, martedì sono attese precipitazioni da isolate a sparse, prevalentemente sotto forma di rovescio o temporale, sui settori appenninici e interni di diverse regioni del Centro-Sud, con quantitativi generalmente deboli ma localmente moderati. Le temperature rimarranno da elevate a molto elevate sul territorio nazionale.

In Abruzzo è prevista allerta gialla per rischio temporali e rischio idrogeologico sulla Marsica, sul Bacino Alto del Sangro e sul Bacino dell’Aterno. Le aree interessano soprattutto la provincia dell’Aquila, con coinvolgimenti territoriali legati ai bacini idrografici che possono estendersi verso settori delle province di Chieti e Pescara. Le tre zone corrispondono alle aree di allerta Abru-E, Abru-D1 e Abru-B.

Situazione più articolata in Calabria, dove l’allerta gialla riguarda contemporaneamente rischio idraulico, rischio temporali e rischio idrogeologico. Le zone indicate sono il Versante Ionico Centro-meridionale, il Versante Tirrenico Centro-meridionale, il Versante Tirrenico Meridionale e il Versante Ionico Meridionale. Il perimetro coinvolge principalmente settori delle province di Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria, con l’allerta che va quindi a interessare una parte consistente della Calabria centro-meridionale.

Nel Lazio il livello previsto è giallo per rischio temporali. Le zone interessate sono il Bacino Medio Tevere, il Bacino del Liri, l’Aniene e l’Appennino di Rieti. L’allerta interessa pertanto porzioni delle province di Roma, Rieti, Frosinone e Viterbo, secondo la delimitazione delle singole zone di allerta e dei rispettivi bacini. In queste aree i fenomeni potranno assumere carattere temporalesco, soprattutto nelle zone interne e appenniniche.

Anche il Molise è interessato dall’allerta gialla per rischio temporali. Le aree indicate sono Frentani-Sannio-Matese e Alto Volturno-Medio Sangro, comprendendo settori delle province di Campobasso e Isernia. L’instabilità potrà quindi riguardare tanto le zone interne quanto quelle appenniniche della regione.

In Sicilia è stata disposta allerta gialla per rischio temporali e rischio idrogeologico sulle zone Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia; Nord-Orientale, versante ionico; Bacino del Fiume Simeto; Sud-Orientale, versante ionico. Il quadro interessa soprattutto settori delle province di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa ed Enna, oltre alle porzioni territoriali ricadenti nei bacini e nelle zone di allerta indicate. L’attenzione sarà rivolta in particolare alla Sicilia orientale e sud-orientale, dove sono possibili rovesci e temporali.

L’Umbria sarà invece interamente o quasi interamente coinvolta dall’allerta gialla per rischio temporali. Le zone indicate sono Medio Tevere, Chiascio-Topino, Alto Tevere, Trasimeno-Nestore, Nera-Corno e Chiani-Paglia, interessando territori delle province di Perugia e Terni. Anche in questo caso i fenomeni sono attesi prevalentemente a carattere sparso e temporalesco.

Il livello giallo corrisponde a una criticità ordinaria, ma i temporali possono presentare una distribuzione molto irregolare e produrre localmente effetti significativi. In particolare, nelle aree sottoposte anche a rischio idrogeologico o idraulico, precipitazioni intense concentrate in intervalli temporali brevi possono determinare rapidi innalzamenti dei corsi d’acqua minori, allagamenti, ruscellamenti e fenomeni localizzati di instabilità dei versanti.