Dopo una una delle Ondate di Calore più lunghe degli ultimi anni dal 18-19 agosto potrebbe concretizzarsi una prima significativa rottura della stagione estiva. Una perturbazione in discesa dal Nord Europa è infatti prevista avanzare verso il Mediterraneo, favorendo l’apertura di una fase più instabile e dinamica, accompagnata da temporali anche di forte intensità e da un generale calo delle temperature.
La modifica dello scenario atmosferico sarà legata a un profondo ciclone in discesa dal Nord Atlantico, associato a una massa d’aria più fresca e instabile. La sua progressione verso latitudini meridionali dovrebbe determinare un indebolimento del campo di alta pressione e consentire alle correnti instabili di raggiungere progressivamente anche l’Italia.
Particolare attenzione andrà riservata al contrasto tra l’aria più fresca in arrivo e quella molto calda e umida presente nei bassi strati dell’atmosfera. A incrementare l’energia disponibile per la convezione contribuiranno anche le elevate temperature superficiali del Mediterraneo, che in questo periodo raggiungono localmente valori prossimi ai 30 °C. Una configurazione di questo tipo può favorire lo sviluppo di temporali organizzati e localmente violenti.
Secondo gli ultimi aggiornamenti disponibili, le prime aree interessate dovrebbero essere quelle del Nord Italia, dove i temporali potranno svilupparsi inizialmente sull’arco alpino per poi estendersi alle zone di pianura. In presenza delle condizioni più favorevoli non sono esclusi fenomeni intensi, con nubifragi anche persistenti, grandinate e forti raffiche di vento associate ai temporali, compresi possibili downburst. In particolar modo Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e via via anche Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige
In una fase successiva, un secondo impulso perturbato potrebbe estendere l’instabilità verso il Centro e il Sud Italia. Le aree indicate come maggiormente esposte sono soprattutto quelle dei versanti tirrenici, dove potranno verificarsi rovesci e temporali localmente forti.
Il passaggio perturbato dovrebbe inoltre favorire una diminuzione delle temperature, interrompendo almeno temporaneamente la lunga fase di caldo che ha interessato il Paese. Entità del calo termico, distribuzione delle precipitazioni e localizzazione dei fenomeni più intensi dovranno tuttavia essere definite con maggiore precisione con l’avvicinarsi dell’evento.
La previsione riguarda infatti una tendenza a medio termine: la configurazione generale mostra segnali di cambiamento a partire dal 18 agosto, ma traiettoria e intensità degli impulsi perturbati possono ancora subire aggiustamenti nei prossimi aggiornamenti dei modelli meteorologici.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
