Meteo, Previsioni dell’Aeronautica Militare fino al 13 settembre: stop al caldo arriva l’instabilità

Le previsioni mensili dell’Aeronautica Militare indicano un calo del caldo e il ritorno delle correnti atlantiche da metà agosto, mentre a settembre le temperature potrebbero tornare sopra la media.

Un progressivo indebolimento del caldo, il ritorno di correnti atlantiche e precipitazioni che in alcune aree potranno risultare superiori alle medie climatologiche. È lo scenario delineato dalle previsioni mensili dell’Aeronautica Militare Italiana, che tracciano la possibile evoluzione atmosferica sull’Italia dal 17 agosto al 13 settembre 2026.

È importante sottolineare che quelle diffuse dall’Aeronautica Militare sono tendenze meteorologiche a lunga scadenza e non previsioni classiche riferite a singole città o a specifici momenti della giornata. A queste distanze temporali, infatti, il carattere caotico dell’atmosfera non consente di stabilire con sufficiente affidabilità quale tempo farà in una determinata località. Le elaborazioni indicano invece, in termini probabilistici, gli eventuali scostamenti di temperature e precipitazioni rispetto alle medie climatologiche del periodo.

Secondo l’Aeronautica Militare, queste proiezioni vengono elaborate attraverso complessi modelli fisico-matematici, simulazioni d’insieme del sistema atmosfera-oceano e grandi quantità di dati meteorologici e marini, ai quali si aggiunge l’interpretazione degli specialisti. Più ci si allontana nel tempo, tuttavia, maggiore diventa inevitabilmente il margine di incertezza. La prossima emissione delle previsioni mensili è prevista per venerdì 21 agosto 2026.

17-23 agosto 2026

La prima settimana potrebbe rappresentare una fase di svolta rispetto alla configurazione dominata dal caldo. Secondo le previsioni dell’Aeronautica Militare Italiana, il promontorio subtropicale presente sul Mediterraneo centro-occidentale dovrebbe progressivamente indebolirsi a causa del transito di una saccatura di origine atlantica.

L’ingresso di masse d’aria più umide e relativamente più fresche dovrebbe favorire un primo sensibile cambiamento delle condizioni atmosferiche. Le precipitazioni sono previste generalmente superiori alla media soprattutto sulle regioni del Centro-Nord.

Sul fronte delle temperature, questa evoluzione dovrebbe segnare la conclusione delle fasi di onda di calore sulle pianure settentrionali e nelle aree interne del Centro, con valori destinati prevalentemente a rientrare nelle medie del periodo. Temperature ancora superiori ai riferimenti climatologici potrebbero invece interessare Alpi, Prealpi, il resto del Nord-Ovest e buona parte del Sud peninsulare. Sull’Appennino laziale e nei settori interni della Sicilia i valori potrebbero, al contrario, scendere al di sotto della media.

24-30 agosto 2026

Anche nella seconda settimana, secondo la tendenza mensile elaborata dall’Aeronautica Militare, sull’Italia dovrebbe continuare a prevalere una circolazione occidentale di matrice atlantica, accompagnata da una lieve curvatura ciclonica.

Una configurazione che potrebbe tradursi in precipitazioni superiori alla media al Centro-Nord e sulla Sardegna, con anomalie più evidenti lungo le coste dell’alto Tirreno e su quelle del Friuli-Venezia Giulia. Sul Meridione le piogge dovrebbero invece mantenersi generalmente in linea con il normale andamento stagionale, con l’eccezione di Campania, Molise, Puglia settentrionale, Basilicata e coste tirreniche di Calabria e Sicilia, dove i quantitativi potrebbero risultare leggermente superiori alla media.

Dovrebbe inoltre consolidarsi il ridimensionamento delle temperature: valori generalmente nella norma sono previsti su gran parte del Centro-Nord, mentre sull’Appennino centro-settentrionale potrebbero risultare localmente inferiori alle medie climatologiche. Al Sud potrebbe invece persistere una residua anomalia termica positiva, in particolare su Puglia, Basilicata e Sicilia settentrionale e, in maniera più evidente, sulla Calabria e lungo le coste siciliane.

31 agosto-6 settembre 2026

Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre lo scenario potrebbe nuovamente modificarsi. Le elaborazioni dell’Aeronautica Militare Italiana indicano la possibile formazione di un debole promontorio sull’Italia, caratterizzato da una leggera anomalia positiva del geopotenziale soprattutto sul Meridione e sulla Sardegna.

In questo contesto, i quantitativi di pioggia dovrebbero risultare complessivamente in linea con le medie del periodo, senza particolari anomalie su scala nazionale.

Dal punto di vista termico, il modello sub-stagionale dell’Aeronautica Militare prospetta temperature comprese nei valori tipici del periodo su gran parte del Centro-Nord, sulla Puglia garganica e nei settori interni di Sicilia e Sardegna. Un’anomalia positiva potrebbe invece interessare Alpi, Prealpi, le restanti aree delle due Isole Maggiori e il Meridione. La Basilicata potrebbe registrare lo scostamento positivo più significativo.

7-13 settembre 2026

Per l’ultima settimana considerata dalle previsioni mensili aumenta sensibilmente l’incertezza, come sottolineato dalla stessa Aeronautica Militare, a causa della maggiore distanza temporale.

Lo scenario attualmente prospettato vede la possibile prevalenza di correnti occidentali sull’Italia. Le precipitazioni dovrebbero mantenersi generalmente nella media climatologica su gran parte delle regioni, mentre potrebbero risultare superiori lungo le coste della Liguria, in Emilia-Romagna, Toscana e nell’alto Lazio.

Le temperature potrebbero invece tornare superiori alla media su buona parte del territorio nazionale, con anomalie più significative lungo l’arco alpino, in Basilicata e sulla Calabria settentrionale. I settori orientali della Sicilia, l’Emilia-Romagna e l’Appennino toscano potrebbero invece mantenersi maggiormente allineati ai valori tipici del periodo.

Nel complesso, dunque, le previsioni a lunga scadenza dell’Aeronautica Militare Italiana prospettano una seconda metà di agosto caratterizzata da un ridimensionamento del caldo più intenso soprattutto al Centro-Nord e da una maggiore influenza delle correnti atlantiche, con precipitazioni localmente superiori alle medie. Tra la fine di agosto e la prima parte di settembre il quadro diventerebbe progressivamente meno definito, con temperature che potrebbero tornare sopra la norma in diverse zone del Paese. Trattandosi di proiezioni sub-stagionali, lo scenario dovrà essere verificato e aggiornato attraverso le successive emissioni e le previsioni meteorologiche a più breve scadenza.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it