La prima vera crisi organizzata dell’estate potrebbe prendere forma all’inizio dell’ultima settimana di agosto. Le elaborazioni aggiornate dei modelli GFS ed ECMWF mostrano una possibile saccatura atlantica in discesa sull’Europa occidentale, destinata ad avvicinarsi al Mediterraneo e a indebolire in modo più deciso l’anticiclone subtropicale.
Il passaggio viene individuato intorno a lunedì 24 agosto, ma la fase più instabile potrebbe svilupparsi nell’arco di più giornate. L’ingresso di aria più fresca in quota, a contatto con quella calda e umida accumulata nei bassi strati, creerebbe infatti le condizioni favorevoli alla formazione di temporali intensi, nubifragi localizzati, grandinate e improvvise raffiche di vento.
Il Nord rischia l’impatto più forte
Le prime regioni coinvolte sarebbero Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia, direttamente esposte all’avvicinamento della perturbazione da ovest. Rovesci e temporali potrebbero successivamente estendersi a Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, interessando non soltanto Alpi e Prealpi, ma anche pianure e coste.
Il contrasto termico potrebbe risultare particolarmente marcato dopo settimane dominate dal caldo. Proprio l’elevata energia presente nell’atmosfera rappresenterebbe il principale carburante per fenomeni localmente severi: non è possibile individuare oggi le aree maggiormente esposte, ma eventuali temporali potrebbero scaricare ingenti quantità di pioggia in poco tempo.
Il maltempo potrebbe raggiungere anche il Centro
Tra martedì 25 e mercoledì 26 agosto, l’asse instabile potrebbe avanzare verso Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Anche la Sardegna, soprattutto nei settori settentrionali e occidentali, potrebbe risentire dell’avvicinamento del fronte attraverso un aumento della nuvolosità, un rinforzo del vento e possibili temporali.
Il quadro trova riscontro anche nella tendenza dell’Aeronautica Militare, che per la settimana dal 24 al 30 agosto indica correnti occidentali atlantiche dalla curvatura ciclonica, precipitazioni potenzialmente superiori alla media sul Centro-Nord e sulla Sardegna e temperature in rientro verso valori normali, localmente inferiori lungo l’Appennino centro-settentrionale. Aeronautica Militare
Il Sud, almeno nella fase iniziale, dovrebbe rimanere maggiormente protetto dall’anticiclone, conservando temperature ancora superiori alle medie in alcune zone. L’eventuale avanzamento della saccatura verso levante stabilirà se il cambiamento riuscirà successivamente a coinvolgere anche il resto della Penisola.
Sarà la fine dell’Estate?
Il possibile peggioramento avrebbe caratteristiche ben diverse dai temporali isolati attesi nei giorni precedenti: si tratterebbe di una struttura atmosferica più ampia, capace di determinare un cambiamento simultaneo di precipitazioni, venti e temperature. Le elaborazioni ECMWF disponibili questa mattina si spingono fino alla fine del mese, ma a questa distanza devono essere interpretate in chiave probabilistica. Mappe ECMWF aggiornate
Parlare già di fine dell’estate sarebbe prematuro. Il segnale di un cedimento più netto dell’alta pressione è presente, ma traiettoria, intensità e durata della perturbazione potranno ancora cambiare. Le prossime emissioni saranno decisive per capire se assisteremo a una breve parentesi instabile oppure al primo autentico cambio di passo della stagione.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
