L’estate non è pronta ad abdicare. Dopo giorni di proiezioni orientate verso una crisi più decisa dell’anticiclone, le ultime elaborazioni di GFS, ICON ed ECMWF descrivono un’evoluzione meno lineare: tra domenica 16 e martedì 18 agosto l’aria atlantica riuscirà a raggiungere l’Italia, ma senza provocare un cambiamento duraturo.
I primi segnali di cedimento compariranno tra il pomeriggio e la sera di domenica 16, quando rovesci e temporali inizieranno a svilupparsi sulle Alpi e sulle Prealpi.
Le regioni inizialmente più esposte saranno Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria, seguite da Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. I fenomeni saranno irregolari, ma potranno risultare localmente intensi, con frequente attività elettrica, piogge concentrate, grandine e improvvise raffiche di vento.
Nella giornata di lunedì 17 agosto il passaggio instabile dovrebbe coinvolgere più direttamente gran parte del Settentrione. Temporali sono attesi su Piemonte, Lombardia, Liguria, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, con possibili sconfinamenti dalle zone montuose alle pianure.
Il forte calore accumulato nei bassi strati potrà alimentare celle temporalesche localmente violente, accompagnate da nubifragi di breve durata, grandinate, colpi di vento e downburst. Non tutte le località saranno colpite: la distribuzione rimarrà discontinua e a macchia di leopardo. Entro sera l’instabilità potrà raggiungere anche l’alta Toscana, soprattutto i settori settentrionali e appenninici.
Tra la notte e la giornata di martedì 18 agosto il fronte scivolerà verso il Centro e il versante adriatico. Le regioni maggiormente coinvolte saranno Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, mentre sull’Emilia-Romagna potranno persistere fenomeni residui.
Anche in questa fase saranno possibili temporali intensi, rovesci abbondanti in poco tempo, grandine e raffiche di vento, ma senza precipitazioni uniformi. Lazio, Campania e Basilicata potrebbero essere interessati soltanto marginalmente, mentre Calabria, Sicilia e Sardegna dovrebbero rimanere in larga parte protette dall’anticiclone.
Il calo termico sarà sensibile soprattutto nelle zone raggiunte dai temporali: le massime potranno diminuire di 5-6°C, mentre le minime perderanno mediamente 3-4°C. Sul resto dell’Italia la flessione sarà molto più contenuta.
La rinfrescata avrà breve durata. Già da mercoledì 19 agosto l’anticiclone subtropicale tornerà a rafforzarsi sul Mediterraneo centrale, determinando una rapida stabilizzazione. Le temperature risaliranno prima al Centro-Sud e successivamente anche al Nord, riportandosi diffusamente sopra la media. Il caldo continuerà quindi a dominare su Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Lazio e sulle restanti regioni centrali, tornando a farsi sentire anche sulla Pianura Padana.
Un nuovo impulso atlantico tenterà di raggiungere il Settentrione tra giovedì 20 e venerdì 21 agosto. In questa fase le regioni maggiormente esposte saranno Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.
Potranno formarsi nuovi temporali localmente severi, con grandine, nubifragi improvvisi, raffiche violente e intensa attività elettrica. Liguria e alta Toscana potrebbero essere coinvolte più marginalmente, mentre il resto del Centro e tutto il Sud dovrebbero rimanere sotto la protezione dell’anticiclone.
La vera crisi estiva potrebbe arrivare dal 24 agosto
Il primo guasto stagionale realmente organizzato viene ora individuato intorno a lunedì 24 agosto. GFS ed ECMWF intravedono la possibile discesa di una saccatura più incisiva da ovest, capace di coinvolgere il Nord e successivamente il Centro. In questo scenario il maltempo potrebbe interessare tutte le regioni settentrionali Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna per poi estendersi a Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Anche la Sardegna potrebbe risentire dell’avvicinamento della perturbazione.
Sarebbe una fase più strutturata, con piogge abbondanti, temporali organizzati, grandinate, forti raffiche di vento e un calo termico più esteso e duraturo. Tuttavia, la distanza temporale resta elevata: al momento l’attendibilità di questa svolta non supera il 40%. L’estate, dunque, continuerà a resistere almeno per buona parte della prossima settimana. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
