Mercoledì 19 agosto sarà caratterizzato da un generale aumento della pressione sulle regioni centro-meridionali, mentre al Nord la stabilizzazione avrà carattere soltanto temporaneo. L’onda depressionaria responsabile dell’instabilità sulle regioni del Centro-Sud tenderà infatti a spostarsi verso il Mar Libico, isolandosi in cut-off, mentre un promontorio anticiclonico subtropicale favorirà condizioni più stabili soprattutto sulle regioni centrali.
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Il quadro cambierà però sulle regioni settentrionali nella seconda parte della giornata, quando l’ingresso di correnti sud-occidentali più tese e il passaggio di una rapida onda corta potranno innescare temporali localmente intensi, favoriti anche dall’orografia alpina. Nell’Avviso Meteo emesso da Pretemp è stato assegnato un Livello 1 a una fascia compresa tra medio-alto Piemonte, Lombardia e Trentino per il rischio di fenomeni severi, pur in presenza di una certa incertezza sulla reale estensione e diffusione dei temporali.
I fenomeni più organizzati sono attesi tra il pomeriggio, la sera e le prime ore della notte lungo l’arco alpino e sulle vicine aree pedemontane di Piemonte, Lombardia e Trentino. Potranno svilupparsi sistemi multicellulari e, localmente, anche supercelle. In presenza delle strutture più intense non sono escluse raffiche convettive tra 90 e 100 km/h e grandinate di medie o grosse dimensioni, con chicchi che nei casi più estremi potrebbero raggiungere 5-6 centimetri di diametro. La combinazione tra forte instabilità e marcate variazioni della direzione e della velocità del vento con la quota potrà infatti favorire temporali ben organizzati.
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Nel corso della notte tra mercoledì 19 e giovedì 20 agosto i temporali tenderanno a trasferirsi verso il Trentino e, più marginalmente, sulle Dolomiti venete. In queste ultime aree non sono al momento attesi fenomeni particolarmente significativi. La fase precederà tuttavia un nuovo e più importante peggioramento delle condizioni meteorologiche.
Un Livello 0 interessa invece la Liguria, dove durante la giornata non è esclusa la formazione di temporali alimentati direttamente dagli strati atmosferici prossimi al suolo. Particolare attenzione viene riservata alla possibilità di trombe marine, che localmente potrebbero anche raggiungere la terraferma, favorite dalla convergenza dei venti in prossimità dei rilievi costieri e da una sufficiente instabilità nei bassi strati.
Il Livello 0 è esteso anche al Nord-Est. Tra il pomeriggio e la sera potranno svilupparsi temporali multicellulari soprattutto sulle aree prealpine di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, favoriti dalla risalita di aria umida dal Mar Adriatico. I fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci intensi, grandine di piccolo diametro, localmente anche con accumuli al suolo, e improvvisi rinforzi del vento.
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Sul resto del Paese il quadro sarà più tranquillo, ma non completamente stabile. Nel corso delle ore più calde saranno infatti possibili temporali a evoluzione diurna nelle zone interne e appenniniche di Calabria e Sicilia. Le regioni centrali risentiranno invece maggiormente dell’azione stabilizzante del promontorio anticiclonico, con condizioni generalmente più asciutte.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
