L’estate subirà un attacco durissimo a partire da giovedì 20 agosto. Una sequenza di impulsi atlantici investirà il Centro-Nord, provocando piogge abbondanti, temporali violenti, grandinate e un brusco crollo delle temperature. La fase instabile proseguirà, con brevi pause, fino a mercoledì 26 agosto.
Lo scenario che emerge dall’analisi completa delle mappe del modello ECMWF IFS HRES è decisamente preoccupante sopratutto per quel che riguarda la persistenza. Non sarà un singolo temporale, ma una successione di passaggi che colpirà ripetutamente Alpi, Prealpi, Pianura Padana, Liguria e Toscana, con accumuli localmente molto elevati.
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Giovedì 20 agosto: il maltempo esplode al Nord
Il peggioramento comincerà dalle Alpi occidentali e dalla Francia, raggiungendo Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia. Nel corso della giornata i temporali si moltiplicheranno e avanzeranno verso Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.
I contrasti tra l’aria atlantica più fresca e il caldo umido presente nei bassi strati potranno alimentare celle temporalesche molto organizzate, accompagnate da grandine, frequente attività elettrica e raffiche di vento.
Le zone maggiormente esposte saranno:
- arco alpino e prealpino di Piemonte e Lombardia;
- Verbano, Varesotto, Comasco, Lecchese e Bergamasca;
- pianure centro-settentrionali della Lombardia;
- Trentino, Alto Adige e Dolomiti;
- alto Veneto e Friuli-Venezia Giulia;
- Liguria centrale e di Levante;
- Appennino emiliano e alta Toscana.
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Tra la notte e venerdì 21 il passaggio più violento
La fase più critica è prevista tra la sera del 20 e venerdì 21 agosto. Le mappe ECMWF mostrano accumuli nelle 24 ore superiori a 50-70 millimetri su numerose aree settentrionali, con nuclei locali compresi tra 90 e 125 millimetri.
Uno dei massimi più evidenti interessa la Lombardia, tra l’area milanese, l’alta pianura e i settori prealpini. Accumuli molto elevati compaiono anche tra Trentino-Alto Adige, Veneto settentrionale e Friuli-Venezia Giulia.
Un secondo nucleo particolarmente intenso si svilupperà tra Liguria di Levante e Toscana settentrionale, coinvolgendo soprattutto Spezzino, Lunigiana, Massa-Carrara, Lucca, Pistoia e le zone appenniniche. In questi settori le precipitazioni nelle 24 ore potranno raggiungere 50-80 millimetri, localmente oltre.
Il maltempo si estenderà anche all’Emilia-Romagna, con temporali dalla pianura emiliana verso Bologna e la Romagna. Piogge e rovesci raggiungeranno progressivamente Umbria, Marche e Lazio, compresa l’area romana, mentre l’Abruzzo verrà coinvolto più marginalmente.
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L’elevata intensità oraria potrà provocare allagamenti, rapidi innalzamenti dei corsi d’acqua minori e frane sui versanti più vulnerabili.
Sabato 22 agosto: il fronte attraversa il Centro
Sabato il maltempo perderà parte della violenza iniziale, ma continuerà a interessare una vasta porzione del Paese. Rovesci e temporali persisteranno su Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria ed Emilia-Romagna.
Il fronte attraverserà inoltre Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo, con accumuli generalmente compresi tra pochi millimetri e 10-20 millimetri, ma con punte superiori sui rilievi toscani e appenninici.
Piogge più deboli raggiungeranno la Sardegna, soprattutto i settori settentrionali e orientali. Fenomeni isolati potranno comparire su Molise, Campania, Calabria ionica e Sicilia orientale. Gran parte di Puglia e Basilicata resterà invece ai margini.
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Domenica 23: pausa parziale, ma nuovi temporali al Nord-Ovest
Domenica 23 l’instabilità si attenuerà sulle regioni centrali, senza però esaurirsi. Il modello ECMWF mantiene piogge diffuse su Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Trentino-Alto Adige, con nuovi nuclei intensi tra Torinese, alto Piemonte e Lombardia occidentale.
Rovesci più irregolari interesseranno Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Qualche pioggia sarà possibile sulla Sardegna, mentre il Sud rimarrà prevalentemente asciutto.
Questa sarà soltanto una pausa: dalle mappe emerge infatti una nuova e più organizzata offensiva tra il 24 e il 25 agosto.
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Lunedì 24 agosto: seconda perturbazione sull’Italia
Lunedì una nuova massa d’aria umida raggiungerà il Nord-Ovest. Le precipitazioni torneranno ad aumentare su Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia, per poi estendersi a Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.
Accumuli nuovamente importanti sono previsti tra le Alpi piemontesi, la Lombardia e la fascia alpina centro-orientale. Un’altra linea temporalesca interesserà la Toscana, con fenomeni localmente intensi tra costa, Arcipelago, province settentrionali e zone interne.
Le piogge raggiungeranno anche la Sardegna, quindi Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Il Meridione resterà ancora largamente protetto, sebbene qualche fenomeno possa sfiorare Campania e Molise.
Martedì 25: nuova giornata ad alto rischio
Martedì 25 il secondo impulso entrerà nella fase più intensa. Il modello ECMWF mostra accumuli nelle 24 ore di 40-70 millimetri sulle regioni alpine e prealpine, con punte localmente superiori tra Piemonte, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia.
Saranno coinvolte tutte le regioni settentrionali: Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.
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Piogge e temporali investiranno nuovamente la Toscana, con accumuli localmente superiori a 30-40 millimetri. Fenomeni più irregolari raggiungeranno Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Sardegna.
Le precipitazioni riusciranno a spingersi anche verso Molise, Campania e Puglia settentrionale, mentre Basilicata, Calabria e Sicilia resteranno ancora ai margini, salvo brevi piogge sui settori ionici e sulla Sicilia orientale.
Mercoledì 26: il fronte scivola verso l’Adriatico
Mercoledì il maltempo si allontanerà dal Nord-Ovest. Nella prima parte della giornata persisteranno piogge su Lombardia orientale, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, ma con graduale miglioramento.
Gli ultimi fenomeni si concentreranno lungo il versante adriatico, interessando Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, con precipitazioni generalmente deboli o moderate. Qualche pioggia raggiungerà anche la Calabria ionica e la Sicilia orientale.
Tornerà invece il tempo asciutto su Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia occidentale, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata e Sardegna.
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Temperature in picchiata: fino a 8-10°C in meno
Il passaggio perturbato provocherà un deciso crollo delle temperature al Centro-Nord. Tra il 20 e il 22 agosto le massime perderanno mediamente 6-8°C, con diminuzioni locali vicine ai 10°C nelle aree colpite dalle piogge più persistenti.
In Pianura Padana i valori diurni potranno scendere verso 23-26°C, rimanendo diffusamente sotto i 30°C. Il calo raggiungerà anche Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo.
Il Sud vivrà invece una fase completamente diversa. Il richiamo prefrontale manterrà temperature elevate su Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, con valori di 35-38°C e punte prossime ai 40°C nelle zone interne. La diminuzione termica arriverà soltanto in seguito e risulterà molto meno marcata rispetto al Settentrione.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
