Avviso Meteo, in arrivo Violenti TEMPORALI da Nord-Ovest con NUBIFRAGI e GRANDINE: le Regioni a Rischio

Una perturbazione irrompe sull’Italia con temporali organizzati, grandine e raffiche violente: le nuove mappe individuano le aree dove i nubifragi potrebbero scaricare oltre 80 millimetri.

Una perturbazione atlantica raggiungerà l’Italia nelle prossime ore, innescando una fase di maltempo che avrà il suo passaggio più delicato tra la serata di lunedì 24 e la giornata di martedì 25 agosto. Piemonte, Lombardia e Liguria saranno le prime regioni coinvolte, ma rovesci e temporali si estenderanno successivamente verso Nord-Est, Toscana e regioni centrali.

L’ultima elaborazione ad alta risoluzione del modello ECMWF descrive una configurazione favorevole alla nascita di temporali organizzati. Una piccola area depressionaria si formerà tra la Francia meridionale e il Mar Ligure, richiamando aria molto umida dal Mediterraneo verso il Nord Italia. L’ingresso di correnti più fresche in quota aumenterà l’instabilità proprio mentre nei bassi strati resterà disponibile una notevole quantità di energia accumulata durante la fase calda.

I primi temporali si svilupperanno nel pomeriggio di lunedì sulle Alpi occidentali, intensificandosi rapidamente in serata. La fascia maggiormente esposta comprenderà le province di Torino, Biella, Vercelli, Novara e Verbano-Cusio-Ossola, dove saranno possibili celle temporalesche forti o molto forti.

Il peggioramento raggiungerà progressivamente le pianure piemontesi durante la sera e la prima parte della notte. Le simulazioni mostrano nuclei particolarmente intensi tra il Torinese e il Piemonte settentrionale, con accumuli complessivi localmente superiori a 50-70 millimetri e picchi modellistici prossimi o superiori agli 80-100 millimetri. Si tratta di valori estremamente localizzati, la cui posizione esatta potrà cambiare, ma sufficienti a indicare un rischio concreto di nubifragi.

Le precipitazioni più violente potranno scaricare molta pioggia in poco tempo, provocando allagamenti nei centri urbani, sottopassi impraticabili, rapidi innalzamenti dei corsi d’acqua minori e colate di fango nelle aree montane e pedemontane. L’elevata intensità delle celle renderà possibili anche grandinate, frequente attività elettrica e raffiche di vento improvvise.

Nel corso della notte il sistema temporalesco si propagherà verso la Lombardia. Le zone più esposte saranno inizialmente il Varesotto, il Comasco, la Brianza e il Milanese, con successivo coinvolgimento delle province di Monza, Lecco, Bergamo, Brescia e delle aree alpine e prealpine.

Gli accumuli medi risulteranno inferiori rispetto ai massimi simulati sul Piemonte, ma eventuali celle autorigeneranti potranno produrre quantitativi molto più elevati su fasce ristrette. Nelle aree densamente urbanizzate il pericolo principale sarà rappresentato dagli allagamenti improvvisi, ai quali si aggiungeranno il rischio di grandine e quello legato alle raffiche discendenti dei temporali.

La Liguria verrà raggiunta da rovesci sparsi già tra la tarda serata e la notte, con maggiore probabilità sui settori interni, sul Genovesato e sul Levante. Ulteriori temporali potranno formarsi direttamente sul Mar Ligure e raggiungere la costa. In prossimità del litorale non si possono escludere trombe marine, soprattutto durante il passaggio delle celle più organizzate.

Nelle prime ore di martedì 25 agosto il fronte avanzerà lungo la Pianura Padana, interessando Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. I fenomeni risulteranno discontinui, ma potranno assumere localmente forte intensità.

Sul Nord-Est l’attenzione maggiore riguarderà le aree alpine e prealpine, la pianura veneto-friulana e il Friuli-Venezia Giulia, dove la convergenza dei venti potrà favorire temporali persistenti. Tra Udinese, Goriziano, Triestino e vicina Slovenia le mappe indicano accumuli localmente compresi tra 30 e 50 millimetri, con valori superiori nei punti colpiti ripetutamente.

Anche in queste regioni saranno possibili nubifragi, grandine, fulmini frequenti e forti raffiche di vento. Sulle Alpi e sulle Prealpi la pioggia intensa potrà determinare ruscellamenti, smottamenti e improvvisi aumenti della portata di torrenti e rii.

Durante martedì l’instabilità scivolerà verso l’Italia centrale. La Toscana sarà coinvolta da rovesci e temporali dapprima sulle province settentrionali, tra Massa-Carrara, Lucca, Pistoia, Prato e Firenze, quindi sulle aree interne e lungo parte della costa.

Il passaggio perturbato raggiungerà anche Umbria e Marche centro-settentrionali. Le precipitazioni saranno irregolari, ma alcuni temporali potranno produrre brevi nubifragi, raffiche di vento e grandinate. Tra la sera di martedì e mercoledì 26 agosto nuovi rovesci potranno interessare anche Lazio e Abruzzo, con fenomeni più probabili lungo l’Appennino e sul versante tirrenico.

Le simulazioni ECMWF mostrano una fascia piovosa estesa dalla Toscana verso Umbria, Lazio e Campania settentrionale. Gli accumuli saranno generalmente contenuti, ma potranno raggiungere localmente 15-30 millimetri in corrispondenza dei temporali più intensi.

La diminuzione termica sarà decisiva e marcata al Centro-Nord, soprattutto nelle zone raggiunte da piogge e temporali. Tra Toscana, Umbria e Lazio settentrionale le temperature massime potranno perdere diversi gradi durante martedì, segnando una temporanea interruzione della fase più calda.

La criticità maggiore non sarà determinata dalla pioggia distribuita uniformemente, ma dalla possibilità che temporali molto intensi insistano sulle stesse aree. La localizzazione precisa dei nubifragi potrà essere definita soltanto attraverso il monitoraggio radar, mentre il quadro generale indica con chiarezza una fase delicata soprattutto per Piemonte, Lombardia, Liguria e, successivamente, Nord-Est e regioni centrali.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it