Meteo, martedì 25 agosto Violenti TEMPORALI e GRANDINE: tutte le regioni e le province a rischio

Temporali violenti attraverseranno il Centro-Nord con nubifragi, grandine e raffiche tempestose: il passaggio più delicato è atteso tra la notte e la prima parte di martedì.

Un rapido impulso perturbato attraverserà l’Italia centro-settentrionale, provocando nubifragi, grandinate e improvvise raffiche di vento. Fenomeni intensi soprattutto tra la notte e la mattinata, poi il maltempo raggiungerà anche parte del Centro.

Martedì 25 agosto 2026 si aprirà con una fase di forte instabilità su numerose regioni italiane. L’avvicinamento di una saccatura atlantica all’Europa occidentale spingerà correnti più fresche e umide verso il Nord, dove entreranno in contrasto con l’aria molto calda accumulata nei bassi strati. Ne deriverà un passaggio temporalesco rapido ma localmente violento, accompagnato da grandine, precipitazioni torrenziali, frequenti fulminazioni e raffiche di vento lineari.

Il maltempo non interesserà contemporaneamente tutto il territorio. La fase più intensa è prevista tra la notte e la prima parte della mattinata sulle regioni settentrionali, mentre successivamente rovesci e temporali si trasferiranno verso il Nord-Est e una parte del Centro. Entro la sera la situazione tenderà progressivamente a migliorare, anche se sulle Alpi e lungo l’Appennino potranno resistere gli ultimi fenomeni.

Piemonte e Valle d’Aosta, temporali forti già nella notte

Le prime celle temporalesche si formeranno tra la serata di lunedì e la notte successiva sulle Alpi occidentali, per poi raggiungere il Piemonte settentrionale e occidentale. Le province maggiormente esposte saranno Verbania, Novara, Vercelli, Biella, Torino e Cuneo, con un interessamento più irregolare anche dell’Astigiano e dell’Alessandrino.

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Sul Piemonte settentrionale le precipitazioni potranno risultare abbondanti in brevi intervalli di tempo, provocando allagamenti nei sottopassi e lungo la viabilità secondaria, rapidi innalzamenti dei corsi d’acqua minori e problemi nei settori pedemontani. I temporali più organizzati potranno produrre grandine di medie dimensioni e forti colpi di vento.

Anche la Valle d’Aosta sarà coinvolta, soprattutto nelle aree orientali e lungo le vallate prossime al Piemonte. Le precipitazioni interesseranno in particolare la bassa e media valle, ma temporali intensi potranno attraversare anche il settore centrale della regione. In montagna saranno possibili improvvisi ingrossamenti di torrenti, smottamenti e una sensibile riduzione della visibilità.

Lombardia, rischio nubifragi dalle Alpi alle pianure

Durante la notte e nelle prime ore di martedì il maltempo avanzerà verso la Lombardia. Le province inizialmente più esposte saranno Varese, Como, Lecco, Sondrio, Monza e Brianza e Milano, ma i temporali potranno estendersi anche a Bergamo, Brescia, Pavia, Lodi, Cremona e Mantova.

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Le celle provenienti dal Piemonte potrebbero organizzarsi in sistemi più estesi durante il loro spostamento verso est. In questo caso le precipitazioni assumerebbero carattere torrenziale, con accumuli elevati in meno di un’ora, grandinate e raffiche improvvise capaci di superare localmente gli 80-90 chilometri orari. Particolare attenzione sarà necessaria tra l’area dei laghi, la Brianza, il Milanese, le Prealpi bergamasche e quelle bresciane, dove l’orografia potrà rallentare le celle e aumentare il rischio di piogge persistenti. Nelle pianure orientali i fenomeni saranno più discontinui, ma potranno comunque risultare intensi.

Liguria, allerta sul Levante per temporali molto forti

La Liguria sarà una delle regioni più delicate, specialmente durante la notte e la mattinata. Una prima fase potrà interessare Imperia e Savona, seguita dal passaggio di temporali tra Genova e La Spezia. Il rischio più elevato riguarderà il Levante ligure, dove le precipitazioni potranno diventare molto intense fino alle ore centrali della giornata.

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Nello Spezzino e sui settori orientali del Genovese non si escludono nubifragi stazionari o autorigeneranti, favoriti dall’afflusso di aria umida dal mare e dall’effetto di sbarramento dell’Appennino. I temporali potranno essere accompagnati da grandine di piccole o medie dimensioni, raffiche discendenti molto forti e un’elevata attività elettrica.

Lungo la costa esiste inoltre la possibilità di trombe marine o brevi fenomeni vorticosi, mentre nelle aree urbane saranno possibili allagamenti improvvisi. Sui versanti più fragili la pioggia concentrata potrebbe provocare smottamenti e cadute di materiale sulla viabilità.

Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia nel mirino

Dalle prime ore del mattino il fronte temporalesco raggiungerà il Nord-Est. In Trentino-Alto Adige saranno coinvolte entrambe le province di Trento e Bolzano, inizialmente sui rilievi e successivamente anche nei fondovalle. I fenomeni più forti potranno produrre grandine, raffiche impetuose e piogge molto abbondanti sulle aree alpine e prealpine.

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In Veneto la fase più instabile riguarderà soprattutto le province di Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Belluno e Venezia. Temporali sparsi potranno raggiungere anche Rovigo. Le celle in movimento dalla Lombardia potrebbero intensificarsi sulla pianura veneta centro-settentrionale, dove saranno possibili grandinate improvvise e downburst, ossia violente raffiche discendenti capaci di provocare danni localizzati.

Il peggioramento raggiungerà quindi il Friuli-Venezia Giulia, interessando le province di Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste. I fenomeni più probabili sono attesi tra la mattinata e le prime ore del pomeriggio, con rovesci intensi, grandine e forti raffiche soprattutto tra la pianura friulana, le Prealpi e la fascia orientale della regione.

Emilia-Romagna, temporali soprattutto sui settori occidentali e appenninici

L’Emilia-Romagna sarà coinvolta in maniera più irregolare. I temporali interesseranno inizialmente Piacenza e Parma, per poi raggiungere Reggio Emilia, Modena e Bologna. Fenomeni locali potranno svilupparsi anche tra Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, ma con una distribuzione meno uniforme.

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Le precipitazioni più significative sono previste sull’Appennino emiliano e nelle aree pedemontane, dove non si escludono nubifragi localizzati e grandinate. Sulle pianure le celle tenderanno invece a muoversi rapidamente, aumentando il rischio di raffiche di vento molto forti e improvvise.

Toscana, temporali dal nord della regione fino alle province costiere

La Toscana sarà raggiunta dai temporali già durante la notte, inizialmente nelle province di Massa-Carrara, Lucca, Pistoia, Prato e Firenze. In mattinata l’instabilità si estenderà a Pisa, Livorno, Siena, Arezzo e Grosseto, con fenomeni più probabili lungo la costa, sulle zone interne occidentali e in prossimità dell’Appennino.

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Tra Lunigiana, Garfagnana, Versilia e alta Toscana potranno verificarsi precipitazioni particolarmente intense, accompagnate da frequenti fulminazioni e colpi di vento. Sul mare e lungo il litorale non sono escluse trombe marine, mentre le celle più robuste potranno scaricare grandine anche nei settori interni.

Nel corso della giornata il maltempo si sposterà progressivamente verso la Toscana centro-meridionale, dove i temporali saranno più isolati ma ancora capaci di produrre accumuli rilevanti in poco tempo.

Umbria, Marche e Lazio raggiunti durante la mattinata

La linea instabile attraverserà anche l’Umbria, con rovesci e temporali nelle province di Perugia e Terni. I fenomeni saranno inizialmente più probabili sui settori occidentali e settentrionali, per poi estendersi alle aree appenniniche. Non si escludono grandinate e raffiche di vento, soprattutto durante il passaggio delle celle più organizzate.

Nelle Marche saranno coinvolte le province di Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. I temporali risulteranno più frequenti tra l’Appennino e le zone interne, ma alcune celle potranno raggiungere la fascia adriatica. Il rischio principale sarà rappresentato da rovesci molto intensi, grandine di piccole dimensioni e improvvisi colpi di vento.

Nel Lazio l’instabilità interesserà soprattutto Viterbo, Rieti e Roma, con possibili sconfinamenti verso Frosinone e Latina. I fenomeni più probabili sono attesi tra la tarda mattinata e il pomeriggio, inizialmente sull’alto Lazio e successivamente lungo l’Appennino e nelle zone interne. Anche Roma potrebbe essere lambita o attraversata da qualche temporale, in un contesto comunque discontinuo.

Abruzzo, Molise e Gargano: temporali più isolati nel pomeriggio

Durante le ore centrali della giornata alcuni temporali potranno svilupparsi anche in Abruzzo, interessando le province dell’Aquila, Teramo, Pescara e Chieti. I fenomeni saranno più probabili sulle zone montuose, ma potranno spingersi verso le colline e localmente fino alla costa adriatica.

In Molise saranno possibili rovesci tra Isernia e Campobasso, soprattutto nelle aree interne e appenniniche. Si tratterà di fenomeni più isolati rispetto a quelli previsti al Nord, ma localmente accompagnati da grandine, raffiche di vento e precipitazioni concentrate.

Qualche temporale pomeridiano potrà raggiungere anche la Puglia settentrionale, principalmente il Gargano e la provincia di Foggia. Sul resto della regione prevarrà invece il caldo intenso, con temperature prossime o superiori ai 40°C nelle zone interne.

Più stabile al Sud e sulle Isole, ma aumentano caldo e Scirocco

Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna resteranno in gran parte fuori dal passaggio perturbato. Il tempo sarà prevalentemente soleggiato, con annuvolamenti passeggeri e una marcata intensificazione del caldo. In Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia le temperature potranno raggiungere i 40-41°C, con valori localmente superiori nelle aree interne.

Lo Scirocco tenderà a rinforzare sul Centro-Sud, con raffiche più sostenute sui settori ionici di Calabria, Basilicata e Puglia. L’aumento del vento e le temperature molto elevate manterranno alto il rischio di incendi, mentre i mari occidentali diventeranno gradualmente mossi.

Grandine, nubifragi e downburst: i pericoli principali

Il rischio più significativo della giornata sarà legato alla rapidità con cui potranno intensificarsi i temporali. Le celle più forti saranno capaci di scaricare grandi quantità di pioggia in pochi minuti, provocando allagamenti, difficoltà alla circolazione e improvvisi innalzamenti di rii e torrenti.

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La grandine potrà risultare di piccole o medie dimensioni, ma nei temporali più organizzati non si escludono chicchi più grandi, soprattutto tra Piemonte, Lombardia, Liguria e Nord-Est. A questi fenomeni si accompagneranno violente raffiche lineari, frequenti fulminazioni e, lungo le coste liguri e toscane, possibili trombe marine.

Il miglioramento inizierà dalle regioni nord-occidentali nel corso della mattinata e si estenderà gradualmente al resto del Centro-Nord entro la sera. La tregua sarà però inserita in una situazione ancora dinamica, con il Nord destinato a rimanere ai margini dell’anticiclone africano e quindi esposto a nuovi passaggi instabili nei giorni successivi.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it