Venerdì 28 si profila come la giornata più calda dell’estate sulle regioni meridionali. Una massa d’aria estremamente calda in risalita dal Nord Africa, con valori fino a 29°C alla quota di circa 1.500 metri, investirà il Sud e le Isole maggiori, spingendo le temperature al suolo nettamente oltre le medie del periodo. Il caldo intenso raggiungerà anche le regioni centrali tirreniche e l’Emilia-Romagna, dove sono previste punte comprese tra 37 e 38°C.
Le condizioni più estreme sono attese tuttavia al Meridione. In tutte le regioni del Sud il termometro potrà superare i 40°C, mentre in Puglia sono indicati picchi fino a 43°C. I valori più elevati dovrebbero interessare soprattutto le aree interne e lontane dal mare, con particolare riferimento alle Murge, dove l’influenza mitigatrice delle brezze costiere sarà più limitata.
Temperature eccezionalmente elevate sono previste anche in Basilicata, Calabria e Sicilia. Le proiezioni modellistiche arrivano localmente a indicare valori fino a 45°C, una stima che potrebbe risultare sovradimensionata ma che conferma comunque la possibilità di una fase di caldo di intensità notevole. Anche senza raggiungere le soglie più estreme simulate dai modelli, in queste regioni sono attesi diffusamente valori superiori ai 40°C.
L’origine dell’ondata di calore è legata alla configurazione atmosferica che permetterà alla massa d’aria rovente accumulata sul Nord Africa di risalire verso il Mediterraneo centrale. Una dinamica che finora era mancata nel corso dell’estate e che, secondo lo scenario descritto, consentirà al caldo africano di raggiungere il Sud Italia con particolare intensità.
Il modello ECMWF indica valori prossimi o pari a 40°C anche nelle zone interne della Sardegna e nel Lazio meridionale, in particolare tra il Frusinate e il Pontino. Più contenute le temperature lungo alcuni tratti costieri, dove l’ingresso delle brezze marine potrà attenuare la calura nelle ore pomeridiane. È il caso di Napoli, che dovrebbe beneficiare di una ventilazione proveniente dal mare capace di limitare l’aumento delle temperature rispetto alle aree interne campane.
Caldo molto intenso anche più a nord. In Romagna e in parte dell’Emilia entrerà in gioco il garbino, il vento di caduta appenninico proveniente da sud-ovest. La compressione e il riscaldamento dell’aria in discesa verso il versante adriatico potranno portare i valori massimi fino a 37-38°C. La Toscana, già interessata durante l’estate da diverse fasi molto calde, dovrebbe raggiungere temperature intorno ai 37°C.
La fase più critica è prevista tra venerdì 28 e sabato 29, con il cuore del pomeriggio destinato a concentrare le temperature più elevate. Pur in presenza di un tasso di umidità relativamente basso in diverse zone, valori di 40°C e oltre rappresentano comunque condizioni di forte stress termico. È quindi opportuno limitare l’esposizione nelle ore più calde, soprattutto per le persone più vulnerabili.
Un cambiamento più netto è atteso da domenica 30, quando la calura dovrebbe attenuarsi sensibilmente. Fino ad allora, però, gran parte del Centro-Sud sarà alle prese con una delle fasi più roventi dell’estate, con il picco principale concentrato sulle regioni meridionali e temperature potenzialmente eccezionali nelle aree interne.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
