Venerdì 28 agosto l’Italia sarà divisa tra caldo estremo e temporali localmente violenti. Mentre il Centro-Sud affronterà temperature eccezionalmente elevate, il margine settentrionale dell’anticiclone africano diventerà più vulnerabile all’ingresso di correnti instabili, favorendo rovesci, grandinate e possibili nubifragi soprattutto sulle regioni nord-occidentali.
Secondo l’ultimo aggiornamento del modello europeo ECMWF, il peggioramento comincerà dalle zone montuose del Nord-Ovest e dall’arco alpino. Le prime celle temporalesche potranno svilupparsi nel corso della giornata sulle Alpi occidentali, sulla Valle d’Aosta e sui rilievi piemontesi, per poi acquistare intensità e propagarsi verso le aree pedemontane e alcune porzioni della pianura tra il pomeriggio e la serata.
Venerdì 28 agosto, temporali dal Piemonte alla Lombardia
Le regioni maggiormente esposte saranno Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia settentrionale; in Piemonte i fenomeni potranno inizialmente interessare soprattutto le vallate alpine e le province di Cuneo e Torino, per poi estendersi verso il Biellese, il Vercellese e il Novarese. La distribuzione delle precipitazioni non sarà uniforme: alcune località potrebbero rimanere quasi completamente asciutte, mentre altre potranno essere investite da temporali intensi in un arco di tempo molto breve.
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L’elevata quantità di energia accumulata nei bassi strati dell’atmosfera aumenterà il rischio di fenomeni severi e le celle più organizzate potranno produrre precipitazioni torrenziali, frequente attività elettrica, grandinate e raffiche di vento improvvise. Dove i temporali dovessero rallentare o rigenerarsi sulle stesse aree, non si possono escludere nubifragi con conseguenti allagamenti nei settori urbani e nei punti maggiormente vulnerabili.
In Lombardia l’instabilità riguarderà soprattutto la fascia settentrionale e le alte pianure con le province maggiormente coinvolte che saranno quelle di Varese, Como, Monza e Brianza e Milano, con una probabilità più elevata di temporali nei settori brianzoli, comaschi e nell’alta area metropolitana milanese. Fenomeni potranno raggiungere anche le zone settentrionali delle province di Bergamo e Brescia, pur presentandosi in maniera più irregolare.
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Qualche temporale isolato sarà possibile anche sul Trentino-Alto Adige e sui rilievi dell’alto Veneto. In queste zone, tuttavia, ECMWF prospetta fenomeni più circoscritti e discontinui rispetto a quelli previsti tra Piemonte, Valle d’Aosta e alta Lombardia.
Nella giornata di sabato 29 agosto le correnti instabili continueranno a lambire il Nord Italia e la probabilità di nuovi rovesci e temporali rimarrà più elevata lungo le Alpi, sulle Prealpi e nelle aree pianeggianti poste a nord del Po. Anche in questo caso saranno possibili fenomeni localmente intensi, ma intervallati da lunghe pause asciutte e con una distribuzione molto variabile da una provincia all’altra.
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Piemonte e Lombardia resteranno le regioni maggiormente esposte, ma alcuni temporali potranno interessare anche Trentino-Alto Adige, Veneto settentrionale e Friuli-Venezia Giulia. La previsione dei singoli nuclei temporaleschi potrà essere definita con maggiore precisione soltanto a ridosso dell’evento, poiché spostamenti di poche decine di chilometri delle correnti in quota possono modificare sensibilmente le aree colpite.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
