Avviso Meteo, Rischio Nubifragi e Alluvioni lampo: ecco le Aree Critiche mercoledì 9 settembre

Il maltempo di mercoledì 9 settembre colpirà soprattutto Genovese e alta Lombardia, con oltre 100 mm sui rilievi e picchi superiori a 40-50 mm tra Comasco, Brianza, Milanese e Bresciano.
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La giornata di mercoledì 9 settembre 2026 porterà un marcato peggioramento sulle regioni settentrionali, dove l’ingresso di aria più fresca dall’Atlantico entrerà in contrasto con il caldo e l’elevata quantità di umidità accumulata sul Mar Ligure e sulla Pianura Padana, creando condizioni favorevoli alla formazione di temporali intensi e localmente persistenti.

La combinazione tra l’elevata energia disponibile e il rallentamento delle celle temporalesche potrà determinare piogge particolarmente abbondanti sulle medesime aree, con il rischio di nubifragi, allagamenti, improvvisi innalzamenti dei torrenti e locali alluvioni lampo soprattutto lungo i rilievi e nelle zone pedemontane.

La Liguria centrale sarà una delle aree maggiormente esposte al peggioramento, con particolare attenzione alla provincia di Genova e ai settori appenninici dell’entroterra, dove le correnti cariche di umidità provenienti dal Mar Ligure potranno alimentare precipitazioni persistenti e particolarmente intense.

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L’interazione delle correnti umide con i rilievi determinerà un’importante intensificazione delle piogge, favorendo accumuli complessivi localmente superiori ai 100 millimetri sulle zone montuose e nelle vallate interne del Genovese, con possibili criticità nei bacini più piccoli e nei territori maggiormente vulnerabili dal punto di vista idrogeologico.

La Lombardia centro-settentrionale sarà l’altra area maggiormente interessata dalle precipitazioni, soprattutto lungo la fascia alpina e prealpina, dove gli accumuli potranno localmente superare i 100 millimetri nell’arco del peggioramento a causa della persistenza dei fenomeni e dell’effetto di sollevamento esercitato dai rilievi.

La fascia dell’alta pianura compresa tra il Comasco, la Brianza, il Milanese e il Bresciano potrà essere attraversata da temporali capaci di scaricare oltre 40-50 millimetri, con una distribuzione molto irregolare delle precipitazioni e differenze marcate anche tra località poste a pochi chilometri di distanza.

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Sui restanti settori pianeggianti gli accumuli medi dovrebbero attestarsi intorno ai 20 millimetri, ma la natura temporalesca delle precipitazioni potrà determinare quantitativi sensibilmente superiori nelle zone direttamente investite dai nuclei più intensi e persistenti.

Il peggioramento coinvolgerà con rovesci e temporali anche l’alto Piemonte, l’Appennino emiliano, il Trentino-Alto Adige, il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia, sebbene le proiezioni più critiche relative agli accumuli superiori ai 100 millimetri rimangano concentrate sulla Liguria centrale e sui settori montuosi e pedemontani dell’alta Lombardia.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it