Meteo, in arrivo TEMPORALI Forti con GRANDINE e Raffiche di Vento da stanotte: le Prime Regioni a Rischio

Il fronte atlantico raggiungerà il Nord nella notte tra martedì e mercoledì: prima Piemonte, Lombardia e Liguria, poi Nord-Est e alta Toscana, con grandine, nubifragi e forti raffiche.

Il caldo eccezionale che interessa l’Italia sta per essere interrotto dall’arrivo di una perturbazione atlantica. Le mappe aggiornate del modello ECMWF mostrano l’avvio del peggioramento tra la tarda serata di martedì 8 e la notte su mercoledì 9 settembre, quando i primi temporali raggiungeranno il Nord-Ovest. Il passaggio dell’aria più fresca sopra una massa d’aria ancora molto calda e umida potrà generare fenomeni localmente violenti, accompagnati da piogge torrenziali, grandine, intensa attività elettrica e forti raffiche di vento.

Nella serata di martedì i primi temporali si svilupperanno lungo l’arco alpino, interessando soprattutto Valle d’Aosta, alto Piemonte, alta Lombardia e Trentino-Alto Adige. In Piemonte saranno inizialmente coinvolte le aree montane e pedemontane delle province di Cuneo, Torino, Biella, Vercelli, Novara e Verbano-Cusio-Ossola. Alcuni nuclei potranno successivamente raggiungere le vicine pianure.

I temporali nella notte tra martedì e mercoledì

Durante la notte il peggioramento avanzerà verso il Piemonte orientale e la Lombardia occidentale. Le mappe indicano un primo asse temporalesco tra Novarese, Vercellese, Verbano, Varesotto, Comasco e Lecchese, con successiva propagazione verso Brianza, Milanese, Pavese e parte del Bergamasco. Proprio tra l’est del Piemonte e la Lombardia centro-occidentale potranno svilupparsi temporali organizzati, capaci di produrre forti rovesci, grandinate e violente raffiche discendenti.

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Nelle ore precedenti l’alba aumenterà il rischio di temporali anche sulla Liguria, inizialmente tra il Savonese e il Genovesato. Il coinvolgimento più significativo della regione è atteso tra la mattina e il primo pomeriggio di mercoledì, quando i fenomeni potranno concentrarsi soprattutto tra Genova, il Tigullio, l’entroterra genovese e lo Spezzino. Su queste zone saranno possibili piogge molto intense in poco tempo, frequenti fulmini e colpi di vento.

Mercoledì mattina la fase più delicata al Nord-Ovest

Tra la mattina e le ore centrali di mercoledì il maltempo entrerà nella sua fase più organizzata. Le mappe ECMWF mostrano precipitazioni diffuse su Piemonte e Lombardia, con i quantitativi più rilevanti concentrati tra la Lombardia occidentale e centrale. Le province maggiormente esposte risultano Varese, Como, Lecco, Monza e Brianza, Milano, Pavia e Bergamo, mentre fenomeni più irregolari raggiungeranno Brescia, Cremona, Lodi e Mantova.

Modello ECMWF © meteologix.com

Gli accumuli complessivi potranno raggiungere diffusamente i 20-40 millimetri, con punte superiori ai 50-60 millimetri lungo le fasce interessate dai temporali più persistenti. Si tratta di quantitativi distribuiti in modo molto irregolare: nelle aree colpite da celle temporalesche semistazionarie potrà cadere molta pioggia in poco tempo, con possibili allagamenti e difficoltà per la circolazione.

In Piemonte il maltempo interesserà gran parte della regione, ma i fenomeni più consistenti tenderanno a disporsi tra i settori settentrionali, orientali e sudorientali. Particolare attenzione quindi a Novarese, Vercellese, Biellese, Verbano, Torinese, Astigiano e Alessandrino. Il Cuneese sarà coinvolto soprattutto lungo le zone montane, pedemontane e nelle aree prossime al confine con la Liguria.

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Nel pomeriggio temporali verso Nord-Est e alta Toscana

Durante il pomeriggio di mercoledì il fronte avanzerà verso il Nord-Est. Piogge e temporali raggiungeranno Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, interessando inizialmente Alpi, Prealpi e fascia pedemontana, per poi estendersi alle pianure.

In Veneto saranno coinvolte soprattutto le province di Verona, Vicenza, Belluno, Treviso e Padova, con successiva estensione verso Venezia e Rovigo. In Friuli Venezia Giulia i temporali potranno diventare localmente forti tra Pordenonese, Udinese, Goriziano e Triestino, accompagnati da piogge intense e raffiche di vento. Sulle aree alpine e prealpine di Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli potranno cadere complessivamente 20-40 millimetri, con accumuli superiori nei punti interessati dai nuclei più persistenti.

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L’Emilia-Romagna resterà inizialmente ai margini della fase più violenta. Le prime precipitazioni riguarderanno soprattutto il Piacentino, il Parmense, le zone appenniniche e i settori vicini al Po, mentre tra Bolognese e Romagna i fenomeni saranno inizialmente più deboli e irregolari.

Modello ECMWF © meteologix.com

Contemporaneamente alcuni temporali risaliranno dal Mar Ligure verso l’alta Toscana. Le zone maggiormente esposte saranno Lunigiana, Versilia e Garfagnana, quindi le province di Massa-Carrara e Lucca, con possibili estensioni verso Pistoia, Prato e Firenze. Anche in questo caso i fenomeni più intensi potranno essere accompagnati da grandine e forti raffiche di vento.

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La grandine non colpirà in maniera uniforme tutte le zone interessate dalle precipitazioni. Il rischio maggiore riguarderà i temporali più organizzati tra Piemonte orientale, Lombardia, Liguria centro-orientale e, successivamente, Nord-Est. Le mappe non permettono ancora di stabilire con attendibilità le dimensioni dei chicchi o la precisa collocazione delle singole celle: per questi dettagli saranno determinanti gli aggiornamenti ad alta risoluzione e il monitoraggio radar nelle ore immediatamente precedenti.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it