Meteo, Rischio nubifragi e Supercelle nelle prossime ore: ecco le Aree più esposte

Il fronte avanza, ma il pericolo non è ancora alle spalle: nelle prossime ore alcune zone potrebbero trovarsi improvvisamente sotto temporali molto più violenti di quanto il cielo lasci immaginare.

Il fronte temporalesco che nelle ultime 24 ore ha investito duramente il Nord e una parte del Centro Italia sta spostando lentamente il proprio baricentro verso levante, senza però perdere energia. Nella giornata di oggi, giovedì 10 settembre 2026, il maltempo continuerà a colpire numerose regioni con piogge persistenti, nubifragi, grandinate e violente raffiche di vento, mentre l’ingresso di aria più fresca determinerà un ulteriore e sensibile calo delle temperature. Dopo Liguria, Lombardia, Triveneto e Toscana, le condizioni più critiche si trasferiranno progressivamente verso il Nord-Est e le regioni centrali.

Un pericoloso sistema V-Shaped tra Toscana, Umbria e Lazio

La situazione più delicata riguarda la Toscana centro-meridionale, dove una lunga linea di temporali autorigeneranti risalita dal Tirreno sta interessando soprattutto le province di Grosseto, Siena e Arezzo, con successivo coinvolgimento dell’Umbria e del Lazio settentrionale. La struttura temporalesca presenta le caratteristiche di un sistema V-Shaped, una configurazione particolarmente insidiosa perché capace di rigenerare continuamente nuovi temporali sulle medesime aree, provocando precipitazioni molto abbondanti e persistenti.

Nel corso della mattinata e durante le prime ore del pomeriggio, i fenomeni più intensi potranno coinvolgere le province di Perugia e Terni, per poi estendersi verso Viterbo, Rieti e Roma. Particolare attenzione dovrà essere riservata alla fascia compresa tra Civitavecchia, il Viterbese, l’area metropolitana romana e le zone interne del Lazio, dove non si esclude un nubifragio accompagnato da intensa attività elettrica e raffiche di vento. Tra la Toscana meridionale e il Lazio settentrionale gli accumuli complessivi potranno localmente superare i 100 millimetri, raggiungendo in alcuni settori maggiormente esposti valori vicini ai 150 millimetri entro la conclusione dell’evento.

Supercelle e downburst minacciano Lombardia, Veneto e Friuli

Durante il pomeriggio di giovedì 10 settembre l’instabilità tornerà ad aumentare anche sulle regioni settentrionali, con la possibile formazione di temporali organizzati e locali supercelle tra la Lombardia sud-orientale, il Veneto, l’Emilia-Romagna e il Friuli-Venezia Giulia. Le province maggiormente esposte saranno Brescia, Cremona e Mantova, seguite da Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Venezia, Pordenone, Udine e Gorizia, mentre ulteriori nuclei potranno attraversare le pianure emiliane e romagnole.

Le celle temporalesche più intense potranno produrre grandine, precipitazioni concentrate e downburst con raffiche capaci di superare localmente i 100 chilometri orari. Il rischio maggiore riguarderà la caduta di alberi e rami, gli allagamenti improvvisi nei centri urbani e le difficoltà lungo la rete stradale, soprattutto nei punti in cui i temporali tenderanno a rallentare o a rigenerarsi. La Sardegna resterà interessata da condizioni instabili, mentre sul Nord-Ovest il tempo inizierà gradualmente a diventare più asciutto.

In serata il maltempo scivolerà verso Lazio e Campania

Tra il tardo pomeriggio e la serata il fronte perturbato avanzerà ulteriormente verso est, favorendo una progressiva attenuazione delle precipitazioni su Lombardia, Liguria e Toscana, dove resteranno possibili rovesci più isolati. I fenomeni continueranno invece sul Lazio, compresa Roma, per poi raggiungere la Campania settentrionale e successivamente le province di Caserta, Napoli, Benevento e Avellino, con piogge e temporali localmente intensi.

Il miglioramento al Nord procederà lentamente e non sarà immediato, poiché sacche di instabilità potranno ancora alimentare rovesci sparsi fino alle prime ore di venerdì 11 settembre. Le condizioni atmosferiche resteranno quindi favorevoli a fenomeni improvvisi e localmente violenti, con una distribuzione irregolare ma capace di produrre criticità significative in pochi minuti.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it