La settimana compresa tra lunedì 14 e domenica 20 settembre 2026 mostrerà due volti completamente diversi, con una prima fase dominata dall’alta pressione e da temperature nuovamente estive, seguita dall’arrivo di correnti nord-atlantiche più fresche e instabili capaci di riportare piogge, temporali e un sensibile calo termico su diverse regioni italiane. La tregua anticiclonica sarà quindi evidente ma breve, perché il Mediterraneo centrale resterà esposto a una circolazione atmosferica molto dinamica, tipica delle fasi di transizione tra estate e autunno.
Tra lunedì 14 e mercoledì 16 settembre l’alta pressione tornerà a espandersi sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo, favorendo condizioni prevalentemente soleggiate al Nord, sulle regioni centrali, al Sud e sulle due Isole maggiori. Qualche addensamento mattutino potrà interessare la Pianura Padana, le vallate alpine e le zone interne dell’Appennino, dove saranno possibili foschie e locali banchi di nebbia, mentre durante il giorno prevarranno ampie schiarite con un clima asciutto e decisamente gradevole.
Il consolidamento dell’alta pressione sarà accompagnato da un generale rialzo delle temperature, più evidente nei valori massimi diurni, che torneranno a raggiungere livelli superiori alle medie della seconda decade di settembre. Tra Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia sono attese punte comprese tra 27 e 29°C, mentre su Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna si potranno raggiungere localmente i 29-30°C.
Non si tratterà di una nuova ondata di caldo estremo, ma di una classica parentesi di estate settembrina, caratterizzata da giornate calde durante le ore centrali e da temperature più fresche al mattino e dopo il tramonto. L’assenza di una forte componente subtropicale impedirà eccessi particolarmente rilevanti, anche se nelle pianure interne del Centro-Sud e nelle zone più riparate delle Isole maggiori il caldo potrà risultare ancora pienamente estivo.
La stabilità inizierà a indebolirsi tra mercoledì 16 e giovedì 17 settembre, quando l’anticiclone tenderà a ritirarsi verso l’Atlantico lasciando spazio all’avanzata di un cavo d’onda alimentato da correnti più fredde provenienti dal Nord Europa. Le indicazioni di ECMWF, GFS e ICON mostrano l’ingresso di aria instabile attraverso l’arco alpino, seguito dalla formazione di un nuovo peggioramento sul Mediterraneo centrale.
Le prime precipitazioni raggiungeranno le Alpi occidentali, il Piemonte, la Valle d’Aosta e l’alta Lombardia, per poi estendersi alla Liguria, al Trentino-Alto Adige, al Veneto e al Friuli Venezia Giulia. Tra mercoledì 16 e venerdì 18 settembre rovesci e temporali potranno interessare anche l’Emilia-Romagna e le regioni tirreniche, con un coinvolgimento più diretto di Toscana, Lazio e successivamente Campania.
Il passaggio perturbato sarà accompagnato da un deciso rinforzo dei venti occidentali e nord-occidentali, soprattutto sul Mar Ligure, sul Tirreno settentrionale e centrale, lungo le coste toscane e laziali e attorno alla Sardegna. L’interazione tra l’aria più fredda in quota e le acque mediterranee ancora molto calde potrà favorire temporali marittimi intensi, capaci di raggiungere rapidamente le coste con piogge abbondanti, forti raffiche di vento e frequente attività elettrica.
Tra venerdì 18 e domenica 20 settembre il peggioramento entrerà nella sua fase più importante, con precipitazioni diffuse sulle regioni settentrionali, lungo il versante tirrenico e sulle aree appenniniche. Le zone maggiormente esposte saranno Liguria, Lombardia, Triveneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria occidentale e Lazio, mentre la successiva estensione verso Campania e resto del Centro-Sud dipenderà dalla traiettoria assunta dalla depressione sul Mediterraneo.
Il cambiamento sarà evidente anche sul fronte termico, perché l’ingresso delle correnti settentrionali determinerà una diminuzione compresa tra 4 e 7°C rispetto ai valori raggiunti nella prima parte della settimana. Le temperature torneranno così in linea con le medie stagionali e localmente potranno scendere al di sotto della norma, soprattutto al Nord, sulle regioni adriatiche e nelle aree interne dell’Appennino.
La settimana terminerà quindi in un contesto decisamente più autunnale, con l’estate settembrina costretta a cedere rapidamente il passo a una nuova fase perturbata. Settembre confermerà ancora una volta la sua natura dinamica, alternando giornate calde e soleggiate a bruschi cambiamenti accompagnati da temporali, vento e repentini sbalzi di temperatura.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
