Meteo, Ondata di Caldo anomalo fino a 31°C: ecco le regioni più roventi

Dalla Val Padana alle zone interne di Toscana e Lazio: lunedì 21 settembre il caldo toccherà il culmine, con temperature fino a 31°C e valori da piena estate.

Le temperature torneranno a salire rapidamente sull’Italia tra domenica 20 e lunedì 21 settembre, quando il rafforzamento dell’alta pressione favorirà una fase decisamente più calda rispetto alle medie del periodo. Non sarà un’ondata di calore estrema, ma in diverse regioni il termometro raggiungerà valori tipicamente estivi, con massime comprese tra 30 e 31°C proprio a ridosso dell’inizio dell’autunno astronomico.

Il rialzo termico inizierà domenica, per poi raggiungere il culmine nel primo pomeriggio di lunedì 21 settembre. Le temperature più elevate sono previste sulla Val Padana e lungo il medio-alto versante tirrenico, dove l’aria stabile e il forte soleggiamento permetteranno alle massime di superare diffusamente i 28-29°C.

Le zone più calde saranno soprattutto quelle interne di Toscana e Lazio, insieme alle pianure di Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, dove saranno possibili punte comprese tra 30 e 31°C. Proprio su questi settori si registreranno le anomalie termiche più evidenti, con condizioni più simili a quelle di piena estate che alla seconda metà di settembre.

Il caldo coinvolgerà anche le regioni meridionali e le due Isole maggiori, sebbene con valori generalmente meno elevati rispetto alla Val Padana e alle zone interne del medio-alto Tirreno. Le massime oscilleranno prevalentemente tra 25 e 29°C, con qualche punta locale di 30°C nelle aree interne più riparate.

Nelle città costiere il termometro potrà indicare valori leggermente inferiori, ma la presenza di una moderata umidità accentuerà la sensazione di afa durante le ore centrali della giornata. Da martedì 22 settembre l’arrivo di correnti più fresche dai Balcani inizierà invece a ridimensionare le temperature, partendo dalle regioni affacciate sull’Adriatico.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it