Meteo, l’autunno prepara il colpo di scena: cosa può accadere dalla prossima settimana

Il vero autunno è davvero pronto a irrompere sull’Italia? La risposta potrebbe arrivare prima del previsto.

L’ultima decade di settembre potrebbe segnare un cambiamento profondo nella circolazione atmosferica europea, con una vasta depressione fredda pronta a isolarsi sull’Europa orientale e a tentare successivamente un’espansione verso il Mediterraneo centrale. Per l’Italia si aprirebbe così la possibilità di un brusco passaggio a condizioni pienamente autunnali, accompagnato da temperature sotto la media, instabilità e persino dalle prime nevicate in montagna.

La svolta potrebbe iniziare dal 21 settembre

Il periodo da monitorare è quello compreso tra lunedì 21 settembre e la conclusione del mese, quando la depressione alimentata da aria fredda orientale potrebbe iniziare ad avvicinarsi alla Penisola. Al momento non si tratta ancora di una previsione definitiva, poiché le elaborazioni modellistiche continuano a mostrare differenze importanti sulla traiettoria e sull’effettiva capacità della massa d’aria di raggiungere l’Italia.

Lo scenario più incisivo prevede una progressiva estensione della circolazione depressionaria dall’Europa orientale verso il Mediterraneo centrale. In questo caso le correnti fredde provenienti dai quadranti orientali determinerebbero un calo termico diffuso, con valori destinati a portarsi al di sotto delle medie stagionali su gran parte del territorio nazionale.

L’ipotesi ECMWF porta freddo e instabilità verso l’Italia

Tra le diverse proiezioni, ECMWF continua a mostrare con maggiore continuità la possibilità che la depressione orientale riesca ad avanzare verso l’Italia. L’arrivo dell’aria fredda favorirebbe un aumento dell’instabilità atmosferica, inizialmente sulle regioni maggiormente esposte alle correnti orientali e successivamente anche su altri settori della Penisola.

L’evoluzione potrebbe diventare ancora più complessa qualora sui mari italiani si formasse una depressione secondaria. Un simile sviluppo aumenterebbe il rischio di piogge, rovesci e temporali, ma al momento non è possibile stabilire quali regioni verrebbero maggiormente coinvolte, né indicare con sufficiente affidabilità intensità e durata dell’eventuale fase di maltempo.

Temperature sotto media e prime nevicate in montagna

L’elemento più significativo sarebbe rappresentato dal calo delle temperature, che potrebbe risultare marcato rispetto ai valori registrati nella prima parte di settembre. L’aria fredda orientale porterebbe anomalie termiche negative diffuse, facendo assumere all’ultima decade del mese caratteristiche più autunnali rispetto alla normale progressione stagionale.

Con temperature sufficientemente basse in quota potrebbero inoltre comparire le prime nevicate sulle montagne italiane. Il fenomeno non riguarderebbe necessariamente soltanto l’arco alpino, ma potrebbe interessare anche le cime più elevate dell’Appennino, sebbene sia ancora troppo presto per indicare quote, accumuli e aree precise.

Resta aperto lo scenario dell’alta pressione

Accanto all’ipotesi fredda rimane però una seconda possibilità, sostenuta da alcune elaborazioni modellistiche ancora piuttosto incerte. L’alta pressione potrebbe riuscire a bloccare la depressione sull’Europa orientale, impedendole di avanzare con decisione verso il Mediterraneo e favorendo una nuova fase più stabile sull’Italia.

Anche in questo scenario, tuttavia, non emergerebbe il ritorno di un caldo particolarmente intenso. Le temperature potrebbero mantenersi vicine alle medie del periodo, senza anomalie positive rilevanti, mentre il tempo risulterebbe prevalentemente asciutto e soleggiato soprattutto sulle regioni centro-settentrionali.

La tendenza per la settimana dal 21 settembre resta dunque sospesa tra due evoluzioni molto differenti: da una parte l’ingresso dell’aria fredda e l’avvio anticipato di una fase pienamente autunnale, dall’altra la resistenza dell’alta pressione. Saranno i prossimi aggiornamenti a chiarire quale configurazione riuscirà realmente a imporsi sull’Italia.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it