Meteo, da mercoledì tornano i temporali: ecco le aree più esposte

Caldo anomalo fino a lunedì 21 settembre, poi correnti balcaniche portano rovesci e calo termico tra mercoledì 23 e venerdì 25: coinvolti medio Adriatico e Meridione, Nord stabile.

L’avvio dell’autunno astronomico coinciderà sull’Italia con una fase di caldo fuori stagione destinata tuttavia a interrompersi nella seconda parte della settimana, quando l’ingresso di correnti più fresche di estrazione balcanica riporterà rovesci, temporali e un sensibile calo delle temperature su una parte del Paese. Secondo le ultime elaborazioni dei principali centri di calcolo internazionali, il deterioramento si svilupperà per gradi tra mercoledì 23 e venerdì 25 settembre, interessando dapprima le isole maggiori e l’estremo Sud e successivamente il medio versante adriatico e buona parte del Meridione, mentre le regioni settentrionali resteranno in prevalenza ai margini dei fenomeni e continueranno a beneficiare di condizioni stabili.

L’anticiclone subtropicale e il picco termico

Lo scenario di partenza è dominato da un robusto campo di alta pressione di matrice subtropicale, i cui massimi barici si collocheranno tra la Francia e la Penisola Iberica, con un’estensione verso il Mediterraneo centrale sufficiente a garantire cieli in larga parte sereni e un marcato aumento delle temperature su quasi tutto il territorio nazionale. Il culmine di questa fase è atteso nella giornata di lunedì 21 settembre, quando le massime potranno raggiungere localmente i 30°C in Pianura Padana, lungo il versante tirrenico, in Sardegna e in Sicilia, valori che si collocano diversi gradi al di sopra delle medie climatologiche della terza decade del mese e che restituiscono un quadro più vicino a quello estivo che a quello di inizio autunno. Le sole eccezioni riguarderanno la Sicilia e la Calabria, dove il riscaldamento diurno potrà favorire lo sviluppo di rovesci pomeridiani isolati e di breve durata, con una maggiore probabilità di accadimento sul settore settentrionale siciliano compreso tra il Palermitano e il Messinese.

La tenuta della struttura anticiclonica sarà progressivamente insidiata dall’organizzazione di una circolazione depressionaria a carattere freddo sulla Scandinavia, attorno alla quale il flusso perturbato nord-atlantico continuerà a scorrere a latitudini elevate senza coinvolgere direttamente il bacino del Mediterraneo. L’Italia verrà tuttavia a trovarsi in una zona di confluenza tra l’aria mite di origine subtropicale, ancora presente sui settori occidentali, e masse d’aria sensibilmente più fresche in discesa lungo il bordo orientale dell’alta pressione attraverso i Balcani.

I primi segnali di cedimento sono attesi a partire da mercoledì 23 settembre, quando una modesta area depressionaria si porterà sul Mezzogiorno determinando una spiccata instabilità tra Sardegna e Sicilia. Rovesci e temporali interesseranno in modo più diretto il territorio siciliano, con un probabile coinvolgimento anche della Calabria meridionale, mentre sul resto della Penisola il tempo si manterrà in prevalenza asciutto e le temperature subiranno variazioni ancora contenute, con valori che al Centro-Nord resteranno superiori alla norma del periodo.

Modello ECMWF © meteologix.com

Il cambiamento più netto, accompagnato da un generale abbassamento delle temperature, è atteso tra la sera di giovedì e la giornata di venerdì 25 settembre, fase per la quale l’affidabilità della previsione risulta sensibilmente più elevata in virtù della concordanza tra ECMWF, GFS, GEM e UKMO. Anche la media degli scenari dell’ensemble del modello europeo conferma piogge diffuse e rovesci temporaleschi lungo il medio versante adriatico e su gran parte delle regioni meridionali, con accumuli più consistenti indicati da GFS e UKMO tra Marche e Campania e da GEM nel tratto compreso tra Marche e Puglia. Nell’ipotesi attualmente ritenuta più probabile, le aree maggiormente esposte risultano il litorale adriatico dalle Marche alla Puglia, seguito da Basilicata e Calabria. Il rinforzo della ventilazione dai quadranti settentrionali contribuirà ad accentuare la percezione del calo termico, in particolare lungo le coste esposte e sui rilievi appenninici, mentre al Nord, e soprattutto sul Nord-Ovest, la protezione dell’alta pressione continuerà ad assicurare ampie schiarite e assenza di fenomeni. Per la definizione di dettaglio di questo impianto sarà in ogni caso necessario attendere le elaborazioni dei prossimi due giorni.

Modello GFS © meteologix.com

La tendenza per il fine settimana e il quadro di sintesi

Con l’approssimarsi del fine settimana il sistema perturbato tenderà a traslare verso sud-est, consentendo un graduale ripristino di condizioni stabili su buona parte della Penisola. Nella giornata di domenica 27 è previsto un nuovo aumento delle temperature, con massime che al Centro-Sud potranno riportarsi su valori di 30-31°C, sebbene una residua nuvolosità sia destinata a persistere sulle estreme regioni meridionali, con precipitazioni sparse limitate a Basilicata, Calabria e Sicilia. Per la settimana successiva le proiezioni indicano una probabile espansione dell’anticiclone delle Azzorre verso il Mediterraneo, in un contesto che lascerebbe comunque il versante adriatico esposto a rapidi passaggi di aria fresca di provenienza nord-europea, elemento che necessita di ulteriori verifiche.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it