Ciclone in agguato sullo Ionio, quattro giorni ad alto rischio: ecco le Regioni nel mirino

Il Mediterraneo sta preparando una svolta che potrebbe cambiare volto all’ultimo weekend di settembre, ma sarà un dettaglio nella traiettoria a decidere dove colpirà il maltempo più intenso.

Una depressione potrebbe prendere forma nel cuore del Mediterraneo e trasformare l’ultima parte di settembre in una fase meteorologica particolarmente delicata per l’estremo Sud. Le elaborazioni di ECMWF individuano infatti la possibile formazione di un vortice tra le coste della Tunisia, Malta e il Mar Ionio, con effetti potenzialmente rilevanti soprattutto tra venerdì 25 e lunedì 28 settembre 2026. Lo scenario non può ancora essere considerato definitivo, ma la configurazione merita attenzione per la presenza contemporanea di aria più fresca in quota e di una grande quantità di calore e umidità accumulata sopra una superficie marina ancora molto calda.

La depressione potrebbe formarsi già venerdì sera

Il cambiamento inizierebbe a manifestarsi dalla serata di venerdì 25 settembre, quando una piccola goccia fredda potrebbe isolarsi nei pressi delle coste nordafricane e alimentare una circolazione depressionaria sul Mediterraneo centrale. Il contrasto con l’aria calda e umida presente nei bassi strati favorirebbe lo sviluppo di sistemi temporaleschi organizzati, capaci di rigenerarsi sulle stesse zone e di insistere per diverse ore. Tra sabato 26 e domenica 27 settembre il vortice potrebbe approfondirsi e spostare il proprio centro d’azione tra Tunisia, Malta e basso Ionio, richiamando correnti molto umide verso la Sicilia orientale e i versanti ionici della Calabria.

Le aree maggiormente esposte sarebbero quindi la fascia compresa tra il Canale di Sicilia, Malta, lo Ionio meridionale, la Sicilia orientale e la Calabria ionica, mentre posizione e traiettoria esatte della depressione determineranno quali territori riceveranno le precipitazioni più abbondanti.

Domenica 27 potrebbe essere la giornata più critica

La fase più intensa viene attualmente collocata nella giornata di domenica 27 settembre, quando la depressione potrebbe rallentare sul Mediterraneo centrale e mantenere attivo un continuo afflusso di umidità verso le regioni meridionali.

In questa eventualità aumenterebbe il rischio di temporali forti e persistenti, rovesci di elevata intensità, attività elettrica e raffiche di vento, con possibili condizioni marine difficili tra il Canale di Sicilia, le coste maltesi e il basso Ionio.

Alcune simulazioni prospettano accumuli localmente superiori ai 100 millimetri concentrati in poche ore, quantitativi che, qualora interessassero bacini vulnerabili o aree urbane, potrebbero favorire allagamenti, rapidi innalzamenti dei corsi d’acqua minori e fenomeni di piena improvvisa. Non si tratta però di valori uniformi sull’intero territorio: la natura localizzata e stazionaria dei temporali potrebbe produrre differenze considerevoli anche tra zone relativamente vicine.

Lo scenario resta da confermare nei prossimi aggiornamenti

La possibile persistenza del vortice fino a lunedì 28 settembre rappresenta l’elemento più delicato della previsione, perché un sistema lento sul Mediterraneo avrebbe più tempo per richiamare vapore acqueo e alimentare nuove celle temporalesche. Allo stesso tempo, anche una variazione contenuta nella posizione del minimo potrebbe spostare il nucleo del maltempo verso il mare aperto oppure avvicinarlo maggiormente alle coste di Sicilia e Calabria.

Per questa ragione è prematuro parlare di un ciclone dalla traiettoria già definita o indicare con precisione province e città maggiormente coinvolte. Al momento emerge una tendenza modellistica significativa, non ancora una previsione consolidata: saranno gli aggiornamenti delle prossime giornate a chiarire intensità, durata e reale collocazione delle precipitazioni più pericolose.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it