Una massa d’aria più fresca raggiungerà l’Italia a partire da martedì 22 settembre, aprendo una fase meteorologica più movimentata soprattutto sulle regioni adriatiche e meridionali, dove tra giovedì 24 e sabato 26 settembre potranno svilupparsi rovesci e temporali localmente intensi. Non si tratterà tuttavia di un cambiamento definitivo, perché l’alta pressione rimane pronta a riconquistare rapidamente il Mediterraneo.
Le giornate più instabili saranno quelle di giovedì 24 e venerdì 25 settembre, quando temporali e piogge irregolari potranno interessare Marche, Abruzzo, Molise, basso Lazio, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria. I fenomeni non colpiranno tutte le aree con la stessa intensità, ma potranno assumere carattere forte e concentrato, accompagnati da improvvisi rovesci, raffiche di vento e locali accumuli abbondanti.
L’attenzione maggiore riguarda il possibile approfondimento di un minimo di bassa pressione sul Mar Ionio tra il tardo pomeriggio di venerdì 25 e sabato 26 settembre. Qualora questa struttura riuscisse a organizzarsi, le precipitazioni più consistenti potrebbero coinvolgere il Cilento, alcuni settori della Campania, il basso Abruzzo e soprattutto il Salento, mentre piogge molto intense potrebbero raggiungere anche la Calabria e la Sicilia orientale. Su quest’ultimo scenario permane però una significativa incertezza, poiché ECMWF e GFS non descrivono ancora in maniera perfettamente concorde posizione, intensità e traiettoria del minimo.
Sardegna e Toscana dovrebbero essere interessate prevalentemente da nuvolosità variabile e isolati piovaschi, mentre il Nord-Ovest resterà probabilmente ai margini del peggioramento, protetto dalla barriera alpina rispetto alle correnti settentrionali.
Il passaggio dell’aria più fresca sarà accompagnato da un rinforzo di tramontana e grecale e da una diminuzione delle temperature compresa mediamente tra 4 e 6°C, sufficiente a riportare i valori nelle medie stagionali o temporaneamente poco al di sotto.
La parentesi instabile dovrebbe esaurirsi rapidamente, perché già da domenica 27 settembre l’anticiclone tornerà a rafforzarsi sull’Italia, riportando condizioni più stabili e temperature nuovamente in aumento.
Le proiezioni di ECMWF e GFS indicano una possibile persistenza dell’alta pressione fino a venerdì 2 o sabato 3 ottobre, con valori termici leggermente superiori alla norma, ma senza gli eccessi osservati nelle precedenti fasi calde.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
