Spazio, la NASA conferma:”Due astronauti italiani andranno sulla Luna”. Ecco i Nomi dei protagonisti

Chi saranno i due italiani destinati a camminare sulla Luna? I nomi più famosi sembrano la risposta naturale, ma un dettaglio rende la scelta molto meno scontata.
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Due astronauti italiani sulla superficie della Luna. L’annuncio dell’amministratore della NASA Jared Isaacman apre una prospettiva che va oltre la partecipazione del nostro Paese al programma Artemis: per la prima volta si parla esplicitamente di due future opportunità di allunaggio legate al contributo italiano alla costruzione della base lunare. Resta però irrisolta la domanda più importante: chi saranno gli astronauti scelti? Isaacman non ha fatto nomi, non ha indicato gli equipaggi e non ha fissato le date dei voli. Esistono, invece, profili italiani di grande esperienza e una nuova generazione già entrata nel percorso di addestramento europeo; capire che cosa sia stato assegnato e che cosa resti da decidere è essenziale per leggere correttamente la notizia.

Il nome che emerge per primo è Luca Parmitano, perché è l’unico astronauta italiano già assegnato a una missione Artemis. Nel giugno 2026 la NASA lo ha scelto come pilota di Artemis III, prevista per il 2027: volerà con il comandante Randy Bresnik e con gli astronauti Frank Rubio e Andre Douglas. Per Parmitano sarà il terzo viaggio nello spazio dopo le missioni Volare e Beyond, nel corso delle quali ha accumulato 366 giorni in orbita, assunto il comando della Stazione spaziale internazionale e compiuto sei attività extraveicolari. Prima di entrare nel corpo astronauti dell’ESA è stato pilota collaudatore dell’Aeronautica Militare; più recentemente ha lavorato a Houston come collegamento dell’agenzia europea con la NASA e ha partecipato alle attività di preparazione delle future missioni Artemis. La sua esperienza spiega perché il suo nome sia al centro dell’attenzione, ma c’è un punto che cambia il significato dell’assegnazione: Artemis III effettuerà prove di manovra e di attracco in orbita terrestre e non scenderà sulla Luna. Parmitano è dunque già parte del programma, mentre una sua eventuale partecipazione a un successivo allunaggio non è stata annunciata.

L’altra figura che viene immediatamente in mente è Samantha Cristoforetti. Anche lei appartiene al corpo astronauti dell’ESA, ha volato due volte verso la Stazione spaziale internazionale e ne è diventata la prima comandante donna europea. Il suo percorso comprende una passeggiata spaziale, responsabilità operative a bordo della Stazione e un lavoro diretto sui sistemi destinati agli equipaggi: in ambito ESA si è occupata anche degli aspetti di abitabilità del modulo europeo progettato per Gateway, l’avamposto in orbita lunare previsto dalla precedente architettura del programma. Sono competenze che rendono il suo nome rilevante nel dibattito sulle future missioni, non un’indicazione che sia stata scelta dalla NASA. Al momento, per Cristoforetti non risulta alcuna assegnazione a un equipaggio destinato alla superficie lunare.

Il quadro italiano, però, non si esaurisce nei due astronauti più conosciuti. Nella riserva dell’ESA figurano Anthea Comellini e Andrea Patassa, che hanno completato nel maggio 2026 il programma di addestramento riservato ai nuovi astronauti. Comellini è un’ingegnera aerospaziale specializzata nella navigazione autonoma e nelle dinamiche di volo: ha lavorato alle operazioni di navigazione di missioni interplanetarie e allo sviluppo di sistemi di guida e controllo. Patassa proviene invece dall’Aeronautica Militare, è pilota collaudatore sperimentatore e ha maturato esperienza su oltre trenta tipi di aeromobili. Sono due percorsi diversi, entrambi pertinenti alle attività spaziali, ma l’appartenenza alla riserva non comporta un posto già assegnato su Artemis. Fare oggi i loro nomi significa descrivere le risorse italiane disponibili, senza trasformare un’ipotesi in una selezione ufficiale.

A dare sostanza alla prospettiva dei due allunaggi è soprattutto il Multi-Purpose Habitation Module, o MPH, il modulo abitativo che l’Italia sta sviluppando per permettere agli equipaggi di vivere e lavorare sulla superficie lunare. L’intesa firmata il 31 marzo 2026 a Washington da Isaacman e dal ministro Adolfo Urso riguarda anche comunicazioni e attività scientifiche sulla Luna; inizialmente, nelle comunicazioni italiane, era stata indicata la prospettiva di almeno un astronauta italiano in una futura missione. La successiva dichiarazione di Isaacman porta il numero a due e lega quelle opportunità al ruolo del nostro Paese nella costruzione dell’infrastruttura lunare. Non si tratta di un semplice elemento di supporto: il progetto prevede un ambiente pressurizzato capace di ospitare astronauti durante le missioni, sostenere esperimenti scientifici e operare per anni in condizioni segnate da forti sbalzi termici, polvere, radiazioni e impatti di micrometeoriti. Thales Alenia Space Italia guida la fase di progettazione insieme ad Altec e ad altre realtà industriali italiane; nel maggio 2026 il progetto ha ricevuto il via libera della NASA per procedere verso la revisione preliminare del progetto prevista nel 2027, mentre il lancio del modulo è attualmente indicato dal costruttore per il 2033.

È anche per questo che non si può sovrapporre la missione già affidata a Parmitano ai due futuri voli sulla superficie. Secondo l’architettura attuale, Artemis III nel 2027 servirà a collaudare operazioni necessarie agli allunaggi successivi, mentre Artemis IV è la missione con cui la NASA punta a riportare astronauti sul suolo lunare. Il modulo italiano appartiene alla fase successiva, quella di una presenza più stabile, quando non basterà arrivare sulla Luna e ripartire, ma occorrerà disporre di spazi in cui svolgere attività, ripararsi e prolungare le permanenze. La scelta dei due italiani dipenderà dalle missioni alle quali verranno attribuite le opportunità di volo, dai ruoli richiesti e dagli equipaggi che saranno formati nei prossimi anni: oggi Parmitano è confermato su Artemis III; Cristoforetti, Comellini e Patassa non sono stati designati per un allunaggio. La promessa di vedere due italiani camminare sulla Luna è stata formulata, ma i nomi dei protagonisti restano la parte ancora da scrivere della storia. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!