Meteo, caldo record a settembre nell’Europa Occidentale: i dati che preoccupano!

Il calendario annunciava l’autunno, ma su una parte d’Europa il caldo ha continuato a riscrivere i primati: dietro il bilancio di settembre emerge un segnale che va ben oltre le giornate ancora quasi estive.

Dopo un’estate segnata da temperature eccezionali, l’arrivo di settembre non ha riportato il clima europeo sui binari abituali, soprattutto nei settori occidentali del continente, dove il caldo ha continuato a dominare fino a eguagliare un primato storico. Il bilancio del settembre 2026, pubblicato da Copernicus il 12 ottobre, conferma quanto sia stata anomala questa transizione verso l’autunno, con scarti dalla norma particolarmente marcati tra la Penisola Iberica, la Francia meridionale e parte dell’Italia.

Europa occidentale da record, con anomalie fino a 6°C

Nell’Europa occidentale settembre 2026 ha eguagliato il settembre più caldo della serie storica, affiancando il precedente primato del 2023 con una temperatura media superiore di 2,51°C al riferimento climatico 1991-2020. Considerando invece tutte le terre emerse europee, la media mensile è stata di 16,26°C, con un’anomalia di +1,54°C: il terzo settembre più caldo registrato, a 0,97°C dal record continentale del 2023.

Le anomalie più elevate hanno interessato Francia meridionale, Portogallo, Spagna e parte dell’Italia, raggiungendo 4-6°C sopra la media mensile. Sono valori che descrivono lo scarto dell’intero mese rispetto al clima abituale, comprendendo l’andamento delle temperature diurne e notturne, e rendono evidente la persistenza del caldo ben oltre la conclusione dell’estate meteorologica.

La differenza tra il primato occidentale e il terzo posto dell’intero continente racconta anche una distribuzione disomogenea del caldo: gran parte d’Europa ha vissuto un settembre sopra la norma, ma gli eccessi più importanti si sono concentrati a ovest, mentre nei settori settentrionali e orientali il segnale è risultato generalmente meno estremo.

Alta pressione persistente e mari ancora molto caldi

A prolungare queste condizioni ha contribuito la persistenza dell’alta pressione, che ha mantenuto un assetto favorevole al caldo su vaste aree occidentali e meridionali. Anche i mari circostanti hanno avuto un ruolo: nel Mediterraneo occidentale e nell’Atlantico settentrionale orientale, temperature superficiali marine eccezionalmente elevate hanno accompagnato il passaggio dall’estate all’autunno.

Il quadro europeo si inserisce in un bilancio globale altrettanto significativo: settembre 2026 è stato il secondo settembre più caldo, con una temperatura media dell’aria superficiale di 16,27°C, superiore di 0,82°C alla media 1991-2020 e di 1,63°C al livello preindustriale 1850-1900. Soltanto settembre 2023 è risultato più caldo, di 0,11°C. Dopo agosto, è dunque arrivato un secondo mese consecutivo oltre +1,5°C rispetto all’epoca preindustriale, un superamento mensile che va distinto dalla soglia climatica di lungo periodo dell’Accordo di Parigi.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it