Meteo, arriva l’ottobrata con punte fino a 26°C: ecco quanto durerà

Il sole torna a conquistare l’Italia, ma dietro questa pausa si prepara un confronto decisivo: due incursioni fredde proveranno a cambiare il tempo e l’anticiclone potrebbe avere ancora l’ultima parola.

Dopo le piogge e i temporali degli ultimi giorni, l’Italia si prepara a ritrovare una parentesi di tempo stabile, mentre l’alta pressione avanza dall’Europa occidentale verso il Mediterraneo e riduce progressivamente lo spazio per le perturbazioni. Il passaggio sarà accompagnato da un aumento delle temperature diurne, ma prima che l’anticiclone consolidi la propria presenza resteranno gli ultimi effetti delle correnti fresche dirette verso le regioni meridionali.

Martedì 13 ottobre segnerà l’inizio del miglioramento, più evidente al Nord e al Centro, mentre all’estremo Sud resisteranno residue precipitazioni, destinate ad attenuarsi lasciando spazio a schiarite crescenti. Da questo momento prenderà forma l’ottobrata, con pomeriggi miti e notti ancora fresche: una differenza che diventerà particolarmente sensibile nelle località interne, dove il cielo sereno favorirà la dispersione del calore dopo il tramonto.

Sole e temperature in aumento: dove si sentirà maggiormente l’ottobrata

La fase più stabile si concentrerà tra mercoledì 14 e venerdì 16 ottobre, quando il promontorio anticiclonico, sostenuto da una componente azzorriana e da un contributo subtropicale in quota, proteggerà gran parte del Paese. Le perturbazioni resteranno prevalentemente a latitudini più settentrionali, favorendo giornate asciutte e ampi spazi soleggiati.

Il rialzo termico interesserà soprattutto il Nord, il medio-alto versante tirrenico e la Sardegna, con una maggiore evidenza tra mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre. Nelle zone più miti le massime raggiungeranno 25-26°C, mentre anche in Val Padana i pomeriggi potranno avvicinarsi ai 25°C.

L’aumento sarà più contenuto lungo l’Adriatico e su parte del Mezzogiorno, ancora raggiunti da deboli correnti fresche balcaniche. Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria manterranno generalmente massime inferiori a 23°C, con minime localmente intorno a 10-12°C nelle aree interne e valori di 15-17°C sulle coste. L’ottobrata avrà quindi caratteristiche diverse da una regione all’altra, pur all’interno di un miglioramento sempre più esteso.

Nelle pianure e nelle vallate compariranno inoltre nebbie e locali nubi basse nelle ore notturne e mattutine, capaci di ritardare l’arrivo del sole. Sui rilievi, invece, la presenza dell’aria mite in quota renderà particolarmente evidente lo scarto rispetto alle temperature abituali del periodo.

Quanto durerà: il weekend non segna ancora una svolta certa

Il primo passaggio da seguire sarà il fine settimana di sabato 17 e domenica 18 ottobre, quando una discesa perturbata dal Mare del Nord tenterà di indebolire l’anticiclone, mentre un altro nucleo freddo si collocherà tra i Balcani e l’Egeo.

Le indicazioni richiamate da ECMWF e GFS lasciano però aperta la possibilità che l’Italia conservi una protezione almeno parziale: l’eventuale cedimento potrebbe risultare temporaneo, seguito da una rapida ripresa dell’alta pressione.

La durata più definita della fase stabile arriva dunque almeno fino a venerdì 16 ottobre, mentre oltre questa data resta da stabilire quanto spazio riusciranno a conquistare le perturbazioni. La tendenza aggiornata contempla una presenza anticiclonica ancora frequente nella seconda metà del mese, anche verso la fine di ottobre, senza consentire di prevedere una sequenza ininterrotta di giornate soleggiate.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it