Mentre l’anticiclone continua a ostacolare l’ingresso delle perturbazioni atlantiche, l’Italia si avvia verso una seconda metà di ottobre scandita da nuovi disturbi e successive riprese della stabilità, con differenze marcate tra le aree esposte alle precipitazioni e quelle destinate a rimanere più asciutte. La tendenza ECMWF indica una rimonta dell’alta pressione tra mercoledì 14 e venerdì 16 ottobre, prima di un nuovo cambiamento.
La prima fase instabile si colloca tra venerdì 16 e lunedì 19 ottobre, quando due vortici freddi, rispettivamente tra Francia e Spagna e tra Albania e Grecia, favoriranno precipitazioni inizialmente sul basso Adriatico, poi, tra domenica 18 e lunedì 19, su Sardegna, Sicilia e parte del Nord-Ovest.
Un secondo disturbo è indicato soprattutto tra martedì 20 e sabato 24 ottobre, all’interno della tendenza fino a lunedì 26: un vortice proveniente da nord-est favorirebbe piogge intermittenti sul medio Adriatico, basso Lazio, Sardegna orientale e gran parte del Sud, accompagnate da un calo termico. Al Nord prevarrebbe il raffreddamento, senza precipitazioni significative; sulle cime più alte dell’Appennino resta possibile qualche spruzzata di neve.
Il rientro di aria fredda da nord-est può accentuare le differenze tra versanti, perché l’esposizione dei rilievi e la provenienza delle correnti condizionano la distribuzione delle precipitazioni. A questa distanza temporale, tuttavia, una tendenza settimanale non consente di fissare quantità di pioggia, quote neve o temperature precise per singole città.
Tra martedì 27 ottobre e lunedì 2 novembre, la proiezione favorisce il ritorno dell’anticiclone sul Mediterraneo, con tempo più stabile e mite. Le perturbazioni atlantiche rimarrebbero prevalentemente a ridosso delle Alpi, con nuvolosità anche sulla Liguria, senza una sequenza organizzata di piogge capace di recuperare il deficit idrico settentrionale.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
