Mentre l’alta pressione continua a regalare pomeriggi insolitamente miti per la metà di ottobre, con temperature che nelle località più calde raggiungono ancora i 27-28°C, il ritorno delle perturbazioni si prepara a cambiare il volto del tempo su una parte dell’Italia, interrompendo il riscaldamento diurno soprattutto nelle regioni settentrionali. Il passaggio sarà particolarmente evidente nelle città dove, dopo le ore centrali quasi da fine estate, basteranno nubi e piogge per riportare le massime su valori pienamente autunnali.
La svolta è attesa domenica 18 ottobre, quando il peggioramento porterà un calo delle temperature massime fino a 10°C rispetto a venerdì 16, con differenze marcate tra il Nord e il Mezzogiorno. Il raffreddamento, tuttavia, non coinvolgerà allo stesso modo le ore notturne: sotto la copertura nuvolosa le minime tenderanno anzi a salire, riducendo sensibilmente la distanza tra i valori dell’alba e quelli del pomeriggio.
Prima del cambiamento, ancora punte di 27-28°C e mattinate fresche
Le previsioni per giovedì 15 ottobre indicano le temperature più elevate in Sardegna, con 28°C a Olbia e Sanluri, mentre Roma, Napoli, Salerno, Palermo, Trapani, Cagliari e Catania raggiungeranno 26°C. Lo stesso valore è previsto ad Aosta, dove il riscaldamento diurno si inserisce in un contesto ancora dominato dall’alta pressione e da una massa d’aria mite anche in quota.
Nelle zone interne, però, il fresco delle prime ore conserverà caratteristiche autunnali: sono previste minime di 7°C a Belluno, Bolzano, Trento, L’Aquila e Benevento. In queste ultime due città, a fronte di massime di 24°C, l’escursione tra notte e giorno raggiungerà quindi 17°C. In pianura, Milano oscillerà tra 10 e 21°C, Torino e Bologna tra 10 e 22°C, mentre Firenze passerà da 10 a 23°C.
Venerdì 16 ottobre l’ottobrata manterrà temperature elevate soprattutto sulle Isole maggiori: Palermo, Catania, Siracusa, Cagliari, Olbia e Sanluri toccheranno 27°C. Nel frattempo, Bolzano e Trento saliranno entrambe a 23°C, mentre Roma si fermerà a 25°C, Perugia a 21°C, Cuneo a 19°C e Sassari a 24°C.
A caratterizzare la mattinata saranno anche foschie e banchi di nebbia sulle pianure settentrionali e lungo le coste adriatiche, con maggiore persistenza sui litorali di Veneto ed Emilia-Romagna. Le minime aumenteranno in diverse città, portandosi a 12°C a Milano, 13°C a Firenze e 11°C a Torino e Bologna; ben più miti le ore notturne sullo Stretto, con 20°C a Messina e Reggio Calabria.
Domenica 18 ottobre il calo più netto: Aosta a 13°C, Torino a 15°C
I primi segnali del cambiamento arriveranno sabato 17 ottobre, con un aumento della nuvolosità su Sicilia, Toscana, Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Trentino-Alto Adige, accompagnato da qualche rovescio locale. Sul resto del Paese prevarranno ancora condizioni più soleggiate, prima del peggioramento previsto nella giornata successiva.
Domenica 18 ottobre le piogge interesseranno il Nord, assumendo anche carattere temporalesco, ed entro la giornata raggiungeranno Sardegna, Toscana e alto Lazio. La minore insolazione e le precipitazioni freneranno il riscaldamento pomeridiano, con conseguenze particolarmente evidenti sulle temperature delle città settentrionali.
Ad Aosta la massima scenderà dai 23°C previsti venerdì a 13°C, con una perdita di 10°C in due giorni. Torino passerà da 21 a 15°C, Bolzano da 23 a 15°C e Trento da 23 a 16°C. Il fresco si farà sentire anche a Biella e Cuneo, entrambe ferme a 14°C, mentre Sondrio raggiungerà 15°C, Novara e Varese 16°C. Più contenuta la flessione a Milano, dove la massima sarà di 18°C.
La copertura nuvolosa limiterà però la dispersione del calore durante la notte: Milano avrà una minima di 15°C, contro i 10°C previsti giovedì, mentre Torino non scenderà sotto 14°C. Nel capoluogo piemontese, quindi, la differenza tra minima e massima sarà di appena un grado, rendendo la giornata termicamente molto più uniforme.
Al Centro-Sud resisteranno invece valori miti, con 24°C a Roma e Napoli, 23°C a Firenze e Bari e 26°C a Palermo e Trapani. In Sardegna sono attesi 26°C anche a Oristano e Tortolì, mentre Messina conserverà una minima di 20°C.
Lunedì e martedì temperature ancora molto diverse tra Nord e Sud
Tra lunedì 19 e martedì 20 ottobre il tempo resterà variabile, con rovesci e temporali dal Nord-Ovest verso le regioni tirreniche e le Isole maggiori, intervallati da schiarite. Proprio le pause nelle precipitazioni favoriranno lunedì un recupero delle massime: Torino risalirà a 19°C, Aosta a 18°C, Milano e Bolzano a 20°C, mentre Cuneo si fermerà a 16°C.
Sul versante opposto, le notti rimarranno particolarmente miti in alcune località meridionali e insulari: sono previste minime di 21°C a Trapani e 20°C a Cagliari, Catania e Siracusa. Durante il giorno si raggiungeranno 27°C a Olbia, Palermo e Sassari, con 26°C a Salerno, Grosseto, Messina e Reggio Calabria.
Martedì 20 ottobre il calo interesserà maggiormente il Nord-Est: Trieste passerà da 23 a 19°C, Gorizia da 21 a 17°C, mentre Udine si fermerà a 18°C e Belluno a 16°C. Milano e Torino avranno massime di 20°C, Bologna di 22°C; nelle zone interne appenniniche le minime scenderanno a 9°C a Campobasso, L’Aquila e Potenza.
La Sardegna conserverà invece punte elevate, con 28°C a Olbia e Oristano e 27°C a Carbonia, mentre Firenze raggiungerà 25°C e Roma e Napoli 24°C. Il ritorno delle piogge aprirà dunque una fase più autunnale soprattutto al Nord, lasciando ancora spazio a pomeriggi miti in altre aree del Paese.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
