Meteo, tra martedì e mercoledì Estesa Perturbazione con piogge fino a 200 mm: le Zone a Rischio

La pausa concede poco tempo: sarà il passaggio del fronte a decidere dove la pioggia insisterà più a lungo e quali territori dovranno affrontare le ore più delicate.

La tregua sarà breve e lascerà presto spazio a una perturbazione più organizzata, capace di attraversare gran parte dell’Italia e portare precipitazioni localmente abbondanti. Le previsioni aggiornate nella mattinata di lunedì 19 ottobre confermano il peggioramento tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre, quando alle piogge insistenti si aggiungeranno temporali, rinforzi del vento e un sensibile aumento del moto ondoso. Il passaggio non avrà la stessa intensità ovunque: Nord-Ovest, rilievi settentrionali e regioni tirreniche saranno i settori maggiormente esposti, con accumuli complessivi localmente superiori ai 100 millimetri e punte fino a 200 millimetri nelle aree più colpite.

Martedì 20 ottobre: peggiora da ovest, piogge in intensificazione tra pomeriggio e sera

Prima dell’arrivo del nuovo fronte, lunedì 19 ottobre offrirà una parziale attenuazione delle precipitazioni sul Nord-Ovest, soprattutto nella seconda parte della giornata. Questa pausa separerà il passaggio del fine settimana dalla nuova fase perturbata, alimentata da correnti atlantiche e preceduta dal richiamo di aria umida meridionale.

Martedì 20 ottobre il peggioramento comincerà dalle regioni nord-occidentali, per diventare più esteso e incisivo tra il pomeriggio e la sera. Piogge e temporali raggiungeranno progressivamente Sardegna, Toscana, Lazio, Umbria, Emilia e Nord-Est; i fenomeni più intensi e persistenti sono attesi soprattutto su Liguria, regioni centrali tirreniche e alta Pianura Padana. Al Sud peninsulare resteranno inizialmente maggiori spazi asciutti, mentre lo Scirocco accompagnerà l’avanzata del sistema perturbato.

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In Piemonte, la ripresa delle precipitazioni dal pomeriggio interesserà soprattutto Canavese, Biellese, Valsesia, Verbano-Cusio-Ossola e alto Novarese, dove il sollevamento dell’aria umida contro i rilievi favorirà piogge più abbondanti. Un altro settore da seguire sarà l’Appennino al confine tra Alessandrino e Genovesato, esposto a temporali capaci di insistere sulle stesse zone. Le pianure più lontane dai rilievi potranno invece ricevere apporti inferiori e conoscere pause più evidenti.

Tra martedì notte e mercoledì mattina la fase più delicata

La finestra da seguire con maggiore attenzione sarà quella tra la sera di martedì 20, la notte e la mattinata di mercoledì 21 ottobre. In queste ore il fronte attraverserà il Settentrione e le regioni tirreniche, con piogge diffuse e rovesci localmente forti. Sulla Liguria, in particolare tra Genovesato e Levante, e sull’alta Toscana, eventuali temporali marittimi persistenti potranno far salire rapidamente i quantitativi; precipitazioni abbondanti sono attese anche sul Verbano-Cusio-Ossola e sui rilievi lombardi.

Mercoledì 21 ottobre il sistema si sposterà verso est, coinvolgendo più direttamente Veneto, Friuli Venezia Giulia e gli altri settori del Triveneto, mentre lungo il Tirreno il maltempo interesserà ancora Toscana, Lazio e Campania. Le piogge raggiungeranno anche il versante adriatico, generalmente con intensità inferiore rispetto alle aree tirreniche e settentrionali. Il miglioramento avanzerà gradualmente da ovest, ma una temporanea depressione sul Mar Ligure potrà rallentare l’esaurimento dei fenomeni, mantenendo condizioni instabili anche nel pomeriggio.

Dalla sera di mercoledì le precipitazioni tenderanno a ridursi su buona parte del Paese, concentrandosi soprattutto tra Lombardia orientale e Triveneto. Il passaggio lascerà quindi spazio a condizioni complessivamente migliori nella giornata di giovedì 22 ottobre, pur con qualche fenomeno residuo.

Accumuli previsti: oltre 100 mm nelle zone esposte, picchi di 150–200 mm in 48 ore

L’aspetto principale del peggioramento sarà la quantità d’acqua che potrà concentrarsi in un intervallo relativamente breve. Su diverse aree del Nord e del versante tirrenico sono previsti 40–50 millimetri, localmente anche di più, nell’arco di 24 ore, con differenze marcate fra coste, pianure e rilievi. Questi apporti rappresentano il quadro più diffuso del passaggio, al quale si sovrapporranno massimi locali sensibilmente superiori.

Considerando l’intero episodio tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre, le stime indicano punte di 150–200 millimetri in 48 ore nei settori più esposti di alto Piemonte, Lombardia occidentale, Liguria, alta Toscana e Friuli Venezia Giulia. Si tratta di massimi locali previsti, da non estendere uniformemente alle intere regioni: la posizione dei temporali e la loro persistenza determineranno dove si raggiungeranno i quantitativi maggiori. Anche la Campania sarà coinvolta da precipitazioni abbondanti, soprattutto durante il passaggio di mercoledì.

La combinazione fra piogge insistenti e rovesci intensi aumenterà il rischio di allagamenti, smottamenti e rapide risposte dei corsi d’acqua minori, soprattutto dove le precipitazioni torneranno a colpire terreni già bagnati. La criticità dipenderà quindi anche dalla concentrazione delle piogge in poche ore, oltre che dal totale dell’episodio; per le allerte territoriali il riferimento resta la Protezione Civile.

Scirocco e Libeccio, poi il calo delle temperature

Il peggioramento sarà accompagnato da una ventilazione sostenuta, inizialmente di Scirocco, con successiva rotazione verso Libeccio e correnti occidentali durante il transito del fronte. Mercoledì 21 ottobre, lungo le coste esposte di Liguria e Toscana, saranno possibili mareggiate con onde fino a 3–4 metri.

Sulle Alpi le precipitazioni assumeranno carattere nevoso alle quote elevate, mentre nei fondovalle e alle quote inferiori prevarrà la pioggia. Con l’ingresso dell’aria più fresca, il limite delle nevicate potrà localmente abbassarsi verso i 2.000 metri, pur con gli apporti principali più in alto. Da giovedì 22 ottobre, il ricambio d’aria favorirà anche una diminuzione delle temperature, avvertibile soprattutto di notte, con minime in calo indicativamente di 2–4°C.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it