Allerta Forte Maltempo tra martedì 20 e mercoledì 21, piogge oltre i 100 mm e neve in arrivo: ecco le zone più esposte

Una nuova perturbazione punta l’Italia e alcune zone rischiano piogge particolarmente abbondanti: saranno poche ore a determinare gli effetti più importanti del peggioramento.

Dopo le prime piogge che domenica 18 ottobre hanno raggiunto il Nord-Ovest, il passaggio di una perturbazione più incisiva aprirà una nuova fase di maltempo, con precipitazioni abbondanti su parte del Settentrione e delle regioni tirreniche. Tra il pomeriggio di martedì 20 e mercoledì 21 ottobre l’ingresso di aria più fresca e la temporanea formazione di una depressione sul Mar Ligure favoriranno rovesci e temporali, mentre sulle Alpi torneranno condizioni favorevoli alle nevicate in alta quota.

Tra martedì e mercoledì le piogge più abbondanti: dove si superano i 100 millimetri

La previsione ECMWF aggiornata domenica 18 ottobre concentra quantitativi importanti nelle 24 ore comprese tra le 8 di martedì 20 e le 8 di mercoledì 21 ottobre. Sarà questa una delle finestre più delicate del peggioramento, con precipitazioni distribuite in modo irregolare e massimi locali sensibilmente superiori rispetto alle zone circostanti.

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In Piemonte, le piogge più abbondanti interesseranno soprattutto i settori alpini e prealpini settentrionali e nord-occidentali. Tra Verbano-Cusio-Ossola e rilievi dell’alto Piemonte sono previsti accumuli nell’ordine di 70-100 millimetri, con punte locali superiori ai 100 millimetri. Quantitativi consistenti raggiungeranno anche parte del Torinese, mentre sul basso Piemonte i fenomeni saranno più rilevanti nei settori esposti alle correnti provenienti dalla Liguria. La distribuzione resterà disomogenea, senza coinvolgere con la stessa intensità l’intera regione.

In Lombardia, il passaggio porterà piogge diffuse, più abbondanti sulla fascia occidentale e ai piedi dei rilievi. Tra Varesotto, Comasco e settori prealpini saranno possibili 50-80 millimetri, con massimi localmente prossimi o superiori ai 90 millimetri. Anche l’area milanese e la fascia pedemontana saranno coinvolte, mentre procedendo verso la bassa pianura i quantitativi tenderanno generalmente a diminuire.

Credit © meteologix.com

Una delle situazioni più delicate riguarderà la Liguria, soprattutto Genovesato e Levante, dove sono previsti 60-100 millimetri in 24 ore, con punte locali di 100-125 millimetri. La presenza di temporali in formazione sul mare e diretti verso la costa potrà rendere particolarmente irregolare la distribuzione della pioggia, concentrando gli accumuli maggiori su porzioni relativamente ristrette del territorio.

Le precipitazioni abbondanti proseguiranno verso l’alta Toscana, coinvolgendo soprattutto Massese, Versilia e settori della Lucchesia: nelle aree più esposte saranno possibili 40-70 millimetri, con massimi locali superiori lungo i rilievi prossimi alla costa. Sul resto della regione gli accumuli saranno più variabili.

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Anche il Nord-Est riceverà piogge significative, soprattutto lungo la fascia prealpina. Il segnale più intenso riguarda il Friuli-Venezia Giulia, dove sui rilievi e nelle aree pedemontane sono previsti 50-80 millimetri, con punte prossime ai 100 millimetri. Sul Veneto i quantitativi maggiori interesseranno prevalentemente i settori settentrionali, mentre sull’Emilia-Romagna il passaggio risulterà nel complesso meno abbondante.

Temporali sul Tirreno e rischio di allagamenti nelle zone più colpite

Lungo il versante tirrenico, Lazio e Campania saranno raggiunti da rovesci e temporali, con accumuli generalmente compresi fra 30 e 60 millimetri nelle aree maggiormente interessate. Saranno coinvolti anche il territorio romano e quello napoletano, ma con differenze locali legate al percorso dei nuclei temporaleschi. Sulla Sardegna sono attesi quantitativi più spesso nell’ordine di 10-30 millimetri, localmente superiori.

Il rischio principale sarà legato alla combinazione fra intensità delle precipitazioni e loro persistenza. Soprattutto tra Liguria e alta Toscana, temporali capaci di insistere sulle stesse zone potranno favorire allagamenti, rapidi aumenti di livello dei corsi d’acqua minori e difficoltà di deflusso nelle aree urbane. Sui versanti alpini, prealpini e appenninici più esposti, piogge prolungate potranno inoltre aumentare la possibilità di frane superficiali e smottamenti.

Mercoledì 21 ottobre il sistema perturbato avanzerà verso est, raggiungendo anche il versante adriatico, dove i fenomeni saranno generalmente meno abbondanti rispetto a quelli previsti sul Tirreno. La depressione ligure potrà tuttavia rallentare l’esaurimento delle precipitazioni, mantenendo condizioni instabili fino al pomeriggio su parte del Nord e delle regioni adriatiche.

Torna la neve sulle Alpi, poi temperature in diminuzione

Il passaggio perturbato riporterà la neve sulle Alpi, inizialmente intorno ai 2.200-2.400 metri, con un successivo abbassamento locale verso i 2.000 metri durante l’ingresso dell’aria più fresca. Gli apporti più consistenti resteranno concentrati oltre i 2.300 metri; la quota effettiva varierà con l’intensità delle precipitazioni e la temperatura nelle singole vallate.

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Al termine del passaggio è atteso anche un ridimensionamento termico, indicativamente di 2-3°C al Nord-Ovest e di 4-6°C su parte del resto della Penisola rispetto ai valori precedenti. Giovedì 22 ottobre si profila una pausa più stabile, dopo l’allontanamento della perturbazione.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it