Dopo le giornate miti dell’ottobrata, l’avvicinamento delle perturbazioni atlantiche torna a cambiare il tempo sulle montagne, dove alle piogge si affiancheranno nuove nevicate e un progressivo abbassamento delle temperature. Il passaggio sarà graduale, perché le correnti meridionali manterranno inizialmente il limite dei fiocchi piuttosto elevato, mentre nel corso della settimana l’ingresso di aria più fresca consentirà alla neve di raggiungere anche quote inferiori, con differenze importanti fra Alpi occidentali, centrali e orientali.
La prima fase riguarda domenica 18 e lunedì 19 ottobre, quando il richiamo umido collegato alla depressione sulla Francia favorirà precipitazioni soprattutto sui settori occidentali dell’arco alpino. In Valle d’Aosta, le previsioni aggiornate collocano il limite delle nevicate intorno a 2.400-2.500 metri domenica, con fenomeni più frequenti e localmente intensi nel settore sud-orientale dal pomeriggio; lunedì la quota oscillerà fra 2.400 e 2.600 metri, mentre le precipitazioni tenderanno ad attenuarsi e dal pomeriggio compariranno schiarite.
Le aree da seguire comprendono soprattutto le alte valli prossime al Piemonte, con particolare attenzione ai rilievi della Valle di Gressoney, della Valle di Champorcher e del Gran Paradiso. Per questo primo episodio, fra domenica e lunedì, le stime indicano 10-15 centimetri di neve fresca a 3.000 metri sulle montagne delle valli orientali e meridionali valdostane, con punte di 20-30 centimetri nei settori maggiormente esposti. Sono quantitativi riferiti all’alta montagna, dove le temperature permetteranno un accumulo più efficace.
Anche sulle Alpi lombarde la prima parte del peggioramento porterà neve prevalentemente oltre i 2.500 metri, mentre più in basso prevarrà la pioggia. L’afflusso meridionale, relativamente mite, limiterà quindi l’imbiancata alle quote elevate.
Tra martedì 20 e mercoledì 21 il limite dei fiocchi si abbassa
Dopo la temporanea attenuazione di lunedì, martedì 20 ottobre si aprirà un nuovo passaggio perturbato, destinato a svilupparsi ulteriormente mercoledì 21. Le precipitazioni torneranno a interessare le Alpi, mentre il successivo raffreddamento favorirà un abbassamento della quota neve, che avverrà con tempi diversi lungo la catena.
In Valle d’Aosta, martedì i fiocchi resteranno inizialmente intorno a 2.500-2.600 metri, con precipitazioni più intense dal pomeriggio nel settore sud-orientale. Il cambiamento termico sarà più evidente mercoledì, quando la neve è prevista in calo fino a 1.800-2.000 metri, soprattutto sui settori di confine, mentre nelle valli potranno attivarsi episodi di föhn.
Per le Alpi centrali, gli aggiornamenti indicano un possibile abbassamento del limite verso 1.800-2.000 metri già fra la sera di martedì e la notte successiva. Si tratta di un’evoluzione da distinguere dalla fase iniziale più mite: nell’arco dello stesso episodio, una località potrà ricevere prima pioggia e successivamente neve.
Più a est il raffreddamento procederà con maggiore gradualità. In Trentino, le precipitazioni aumenteranno dal pomeriggio-sera di martedì e mercoledì potranno essere diffuse e abbondanti, ma lo zero termico resterà inizialmente elevato, intorno a 2.900 metri mercoledì, prima di scendere verso 2.200 metri giovedì 22. La neve riguarderà dunque soprattutto le quote superiori, senza poter estendere automaticamente a tutte le Dolomiti il limite previsto sui settori occidentali.
Venerdì 23 possibile nuovo passaggio sulle Alpi occidentali
La tendenza di ECMWF mantiene aperta un’ulteriore occasione per venerdì 23 ottobre, quando un nuovo impulso perturbato potrebbe riportare precipitazioni sulle Alpi occidentali, accompagnate da nevicate in montagna. L’attenzione torna quindi sui rilievi fra Piemonte e Valle d’Aosta, lungo il confine francese, con un possibile coinvolgimento anche dei settori alpini centrali.
Per questo secondo passaggio restano da definire la distribuzione delle precipitazioni, la quota dei fiocchi e i quantitativi di neve fresca, mentre il segnale attuale suggerisce un interessamento meno uniforme delle Alpi orientali. La settimana si annuncia quindi movimentata per l’alta montagna, con più occasioni di neve e una fase centrale nella quale i fiocchi potranno scendere sensibilmente rispetto alle quote di partenza.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
