Targa personalizzata in Italia, quanto costa e quali lettere e numeri si possono usare: tutte le informazioni utili

La targa su misura prende forma, ma prima di scegliere la propria combinazione bisognerà conoscere le regole definitive: prezzi e calendario sono ancora quelli dello schema.

Una sigla riconoscibile, le proprie iniziali o una combinazione di numeri dal significato particolare: scegliere la targa del proprio veicolo potrebbe diventare una possibilità concreta anche in Italia. Il nuovo progetto fissa una tariffa per la personalizzazione, ma lascia ancora aperti alcuni aspetti decisivi, dalle lettere utilizzabili alla data di apertura delle richieste.

La novità è contenuta nello schema del nuovo Codice della strada, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026 e trasmesso al Parlamento il giorno successivo. Il provvedimento risulta ancora all’esame delle commissioni competenti, con termine per i pareri fissato al 12 gennaio 2027. Si tratta dunque di un percorso normativo in corso: oggi non è possibile prenotare una targa personalizzata.

Per le automobili, lo schema prevede 600 euro complessivi: 500 euro per la coppia di targhe, anteriore e posteriore, ai quali si aggiunge una maggiorazione del 20%, pari a 100 euro, destinata al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per i motoveicoli l’importo previsto è invece di 360 euro, ottenuto sommando alla tariffa di 300 euro una maggiorazione di 60 euro. Sono cifre contenute nel testo proposto, ancora soggette all’approvazione definitiva, e non rappresentano il costo complessivo delle pratiche di immatricolazione.

La personalizzazione delle targhe, in realtà, ha una storia lunga. La possibilità di chiedere una specifica combinazione alfanumerica era già stata prevista nel 2002, senza però trasformarsi in un servizio accessibile agli automobilisti per la mancanza delle disposizioni operative. La nuova formulazione prova a superare questo ostacolo e sembra aprire a una maggiore libertà rispetto alla sequenza ordinaria composta da due lettere, tre numeri e altre due lettere.

Non è ancora disponibile, però, un elenco definitivo delle lettere e dei numeri utilizzabili. Il regolamento dovrà stabilire formato, numero dei caratteri e regole di composizione. Non si può quindi dare per acquisito che resterà obbligatorio lo schema “AA 000 AA”, né promettere la possibilità di scrivere liberamente nomi o parole. La leggibilità e l’identificazione immediata del veicolo resteranno requisiti essenziali, insieme ai controlli sulle combinazioni offensive, ambigue o fuorvianti.

Non risulta inoltre stabilito nello schema che le combinazioni personalizzate debbano cominciare dalla lettera J. È invece esplicito il divieto di scegliere una sigla già registrata nel sistema informatico e riferita a un altro veicolo ancora circolante.

Un altro aspetto riguarda il rapporto con il proprietario: nell’impostazione descritta, la targa personalizzata rimarrebbe abbinata al veicolo, anche dopo la vendita o la permuta. Per le auto già immatricolate resta da chiarire l’accesso alla procedura: l’ipotesi è quella della richiesta in occasione di una reimmatricolazione per furto, smarrimento o deterioramento, ma serviranno le disposizioni applicative.

Quanto ai tempi, l’articolo 289 dello schema indica l’entrata in vigore del nuovo Codice il 1° aprile 2027 e l’efficacia delle disposizioni dal 1° gennaio 2028, comunque dopo almeno 180 giorni dall’entrata in vigore del regolamento. Il testo contempla anche uno slittamento al 1° aprile 2028. Queste scadenze non equivalgono, però, all’annuncio di apertura delle prenotazioni: per conoscere il giorno in cui si potrà presentare domanda occorrerà attendere il completamento delle norme e delle procedure operative.

La targa su misura prende forma, ma prima di scegliere la propria combinazione bisognerà conoscere le regole definitive: prezzi e calendario sono ancora quelli dello schema. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!