Le acque cristalline di Cala di Volpe in Costa Smeralda hanno fatto da cornice a un incontro che difficilmente sarebbe stato immaginabile fino a qualche anno fa: il rapper milanese Fedez in compagnia del presidente del Senato Ignazio La Russa e della ministra del Turismo Daniela Santanchè, immortalati dal settimanale Chi mentre trascorrono una giornata di relax a bordo di uno yacht di lusso.
Lo scenario è quello di un Ferretti di 26 metri con cinque cabine e arredamenti sontuosi, il cui noleggio settimanale raggiunge la cifra di 50mila euro. La ministra Santanchè, caratterizzata dal suo iconico cappello da cowboy e abbigliamento animalier, ha fatto gli onori di casa insieme al compagno Dimitri Kunz e al figlio Lorenzo Mazzaro, accompagnato dalla fidanzata Sarah. Ad arricchire il gruppo familiare anche il presidente La Russa con la moglie Laura e il figlio Leonardo Apache insieme alla sua compagna.
L’arrivo di Fedez, accompagnato dalla fidanzata Giulia Honegger e due amici, ha trasformato quello che era già un raduno privato di alto profilo in un evento dal sapore quasi surreale. Come precisa il presidente del Senato, l’invito al rapper non è partito da lui: “Non l’ho invitato io. Ero ospite su una barca”, ha dichiarato La Russa, specificando che l’iniziativa è stata di Lorenzo Mazzaro, il quale ha voluto coinvolgere l’artista milanese nella giornata di convivialità.
Le immagini pubblicate dal settimanale restituiscono un’atmosfera informale e distesa, caratterizzata da sorrisi spontanei, tuffi rinfrescanti nelle acque smeraldine e conversazioni che, pur non potendo essere documentate nei contenuti, hanno evidentemente contribuito a modificare le percezioni reciproche. Il presidente La Russa non ha nascosto la sua sorpresa positiva: “Le persone poi, a conoscerle, possono fare un’impressione diversa. Devo dire che prima di conoscere Fedez ne avevo un’impressione. Dopo me ne ha lasciata una molto migliore”.
Questo episodio si inserisce in una fase particolare dell’evoluzione politica e mediatica di Fedez, che negli ultimi mesi ha mostrato un progressivo avvicinamento agli ambienti di centrodestra. La presenza del rapper sullo yacht sardo rappresenta infatti il secondo momento pubblico di contiguità con esponenti della maggioranza governativa, dopo la partecipazione al congresso dei giovani di Forza Italia dello scorso maggio, evento che aveva già suscitato notevoli discussioni e perplessità.
Durante quell’occasione romana, Fedez aveva pronunciato dichiarazioni che segnavano una netta distanza dalle posizioni progressiste che lo avevano caratterizzato in passato, quando insieme all’ex moglie Chiara Ferragni era considerato un punto di riferimento per un pubblico di sinistra. Dal palco azzurro, l’artista aveva lanciato critiche dirette alla sinistra italiana, accusandola di non essere disponibile al confronto: “Ogni volta che invito la controparte di sinistra si rifiutano di sedersi al tavolo e controbattere”, aveva affermato, ricevendo scroscianti applausi da una platea che fino a poco tempo prima lo avrebbe considerato un avversario.
Particolarmente significativo era stato l’attacco rivolto al sindaco di Milano Beppe Sala, quello stesso primo cittadino che nel 2020 gli aveva conferito l’Ambrogino d’Oro insieme alla Ferragni per l’impegno profuso durante l’emergenza pandemica. “Sala non può più correre a sindaco e questa è un’ottima notizia, un sindaco influencer anche no”, aveva dichiarato senza mezzi termini, segnando una rottura definitiva con il mondo politico che lo aveva precedentemente celebrato.
La metamorfosi politica di Fedez emerge chiaramente anche dalle sue posizioni su tematiche che in passato lo avevano visto schierato su fronti opposti. Durante il congresso forzista, il rapper aveva espresso giudizi critici sulle intercettazioni telefoniche, sostenendo che “con le intercettazioni si possa costruire una falsa narrazione, mistificare la realtà”, una posizione che lo avvicina sensibilmente alle storiche battaglie garantiste del centrodestra italiano.
Altrettanto indicativo del cambiamento in corso è stato il suo atteggiamento nei confronti della figura di Silvio Berlusconi, verso il quale in passato non aveva risparmiato critiche aspre e talvolta offensive. Nel corso dell’intervento romano, Fedez aveva invece espresso rispetto per l’ex Presidente del Consiglio, criticando chi ne aveva parlato male dopo la scomparsa e dimostrando una maturazione del suo approccio politico che non è passata inosservata negli ambienti azzurri.

La giornata trascorsa sullo yacht sardo ha rappresentato quindi un ulteriore tassello di questo percorso di riposizionamento, che trova le sue radici in motivazioni che vanno oltre le semplici simpatie personali. Come ha sottolineato lo stesso La Russa, “io ho tanti amici anche nel Pd. Oggi la mia vicepresidente Castellone del Movimento 5 Stelle fa un attacco sopra le righe a Fratelli d’Italia, ma rimane mia amica”, evidenziando come la politica italiana contempli spazi per il dialogo trasversale che vanno oltre le appartenenze partitiche.
Il contesto vacanziero ha sicuramente favorito un confronto più disteso e meno formale rispetto alle occasioni pubbliche, permettendo ai protagonisti di conoscersi al di là dei ruoli istituzionali e delle contrapposizioni mediatiche. La presenza della famiglia allargata di entrambi i politici ha contribuito a creare un’atmosfera domestica che ha probabilmente facilitato la nascita di rapporti più genuini e meno condizionati dalle dinamiche del confronto pubblico.
L’episodio solleva inevitabilmente interrogativi sul futuro politico di Fedez e sulla sua capacità di influenzare l’opinione pubblica giovanile. Con milioni di follower sui social media e un pubblico che lo segue con passione, le sue prese di posizione hanno un impatto significativo sul dibattito politico contemporaneo, soprattutto tra le giovani generazioni che potrebbero essere più inclini a seguire le sue evoluzioni ideologiche.
Dalla prospettiva degli osservatori politici, questa frequentazione rappresenta un segnale della fluidità crescente degli schieramenti nella società italiana contemporanea, dove le tradizionali appartenenze ideologiche lasciano progressivamente spazio a logiche più pragmatiche e meno rigide. Il successo mediatico dell’incontro dimostra come il pubblico sia interessato a seguire queste evoluzioni, al di là delle proprie convinzioni politiche.
La giornata in Costa Smeralda si è conclusa con la sensazione che i protagonisti abbiano vissuto un’esperienza positiva, capace di superare i pregiudizi reciproci e di aprire nuove prospettive di dialogo. Come ha confermato La Russa, l’incontro ha modificato la sua percezione dell’artista milanese, dimostrando ancora una volta come il confronto diretto possa essere più efficace delle polemiche a distanza nel costruire rapporti umani autentici.
Quest’episodio, al di là delle sue implicazioni politiche immediate, rappresenta un esempio di come la società italiana stia vivendo una fase di trasformazione dei tradizionali schemi di appartenenza, dove le personalità pubbliche si sentono sempre più libere di esplorare posizioni trasversali e di costruire rapporti che superano le convenzionali divisioni partitiche.Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!