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Sole, in arrivo una Tempesta Geomagnetica di Classe G3: ecco quando e le conseguenze

Il brillamento solare del 30 agosto ha innescato una CME diretta verso la Terra: tempesta geomagnetica G3 attesa per il 1° settembre, con possibili aurore e disturbi ai sistemi tecnologici.

Un’imponente eruzione solare avvenuta il 30 agosto potrebbe presto far sentire i suoi effetti anche sulla Terra. Alle 22:02 ora italiana, la macchia solare attiva AR4204 ha generato un brillamento di classe M2.7, un evento di media intensità ma dalla durata eccezionale di circa tre ore. Lungo abbastanza da innescare un’espulsione di massa coronale (CME), un’enorme nube di plasma lanciata nello spazio interplanetario che, secondo le proiezioni della NASA e del telescopio SOHO, è ora in rotta di collisione con il nostro pianeta. L’impatto, previsto per il 1° settembre, potrebbe generare una tempesta geomagnetica di classe G3, con effetti che si protrarranno fino al giorno successivo.

Le tempeste geomagnetiche di livello G3 sono considerate forti e, pur non essendo pericolose per la vita sulla Terra, possono causare disagi significativi. Possibili disturbi ai sistemi GPS, alle comunicazioni radio in alta frequenza e fluttuazioni nelle reti elettriche sono tra le principali criticità previste. Ma tra le conseguenze più spettacolari figura la possibilità di osservare aurore boreali a latitudini insolitamente basse, un fenomeno raro e affascinante per molti osservatori del cielo.

Un brillamento solare è una violenta eruzione di radiazioni proveniente dalla superficie del Sole. Classificato con una scala che va dalla A alla X in base alla potenza, il flare M2.7 prodotto dalla regione AR4204 è stato abbastanza intenso da essere immediatamente rilevato dai satelliti di osservazione. A differenza della radiazione, che impiega pochi minuti per raggiungere la Terra, la CME associata ha una velocità inferiore e necessita di uno o più giorni per arrivare a destinazione. Ed è proprio l’interazione tra questa nube di plasma e il campo magnetico terrestre che può dare origine a una tempesta geomagnetica.

Il prossimo appuntamento con il meteo spaziale, dunque, è per la notte tra il 1° e il 2 settembre. Occhi puntati al cielo e dispositivi sensibili in allerta, mentre il Sole ci ricorda ancora una volta quanto la sua attività possa avere ricadute ben oltre i confini dell’atmosfera terrestre.Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!