Il passaggio tra il 2025 e il 2026 sarà segnato da un brusco cambiamento delle condizioni atmosferiche su scala continentale, con l’Italia esposta a un’irruzione di masse d’aria gelida di origine artico-continentale. Secondo gli aggiornamenti dei principali modelli meteorologici a medio-lungo termine (ECMWF, GFS e ICON), una vasta area di alta pressione in estensione sulla Scandinavia favorirà la discesa di correnti gelide direttamente dal Polo Nord, le quali, canalizzandosi lungo il bordo orientale dell’anticiclone, raggiungeranno il bacino del Mediterraneo proprio in coincidenza con la notte di San Silvestro e i primi giorni del nuovo anno.
Si tratta di una dinamica potenzialmente rilevante, in grado di determinare la prima vera ondata di freddo stagionale non solo sull’Italia, ma su gran parte dell’Europa centrale e orientale. In particolare, tra il 31 dicembre e il 2 gennaio, ci si attende un marcato calo delle temperature, con valori prossimi o inferiori allo zero su gran parte del Centro-Nord italiano, sia nei valori minimi che massimi. Le città della Pianura Padana, i rilievi appenninici e le zone interne del Centro saranno le più esposte agli effetti del gelo, mentre al Sud e sulle Isole Maggiori il raffreddamento sarà più attenuato, con minime comunque inferiori alle medie climatiche del periodo.
Nella notte di Capodanno, le temperature previste indicano valori diffusamente prossimi a 0 °C su Milano, Torino, Bologna, Firenze e Roma, con sensazione termica ulteriormente ridotta a causa della ventilazione settentrionale, localmente moderata. Al Sud si prevedono minime comprese tra i 4 e i 7 °C nelle aree costiere, ma anche qui il calo sarà percepibile rispetto ai giorni precedenti.
Particolare attenzione dovrà essere rivolta all’evoluzione prevista per il 1° gennaio, quando l’interazione tra le masse d’aria artica e una possibile circolazione depressionaria in formazione sul Tirreno centrale potrebbe innescare precipitazioni diffuse sulle regioni centro-meridionali. In presenza di temperature così basse, non è da escludere il rischio di nevicate a quote collinari, e localmente anche in pianura tra Marche, Abruzzo, Molise, Campania interna e nord della Puglia. Su questo aspetto, i prossimi aggiornamenti modellistici saranno determinanti per affinare i dettagli previsionali, in quanto la posizione e l’intensità del minimo barico rappresentano variabili chiave.
L’attuale scenario, sebbene ancora soggetto a fisiologiche incertezze data la distanza temporale, è supportato da una discreta convergenza modellistica che conferisce una certa affidabilità alla tendenza fredda per l’inizio del nuovo anno. Pertanto, il consiglio è quello di prepararsi a un Capodanno decisamente invernale, rispolverando cappotti, guanti e sciarpe per festeggiare sotto un cielo potenzialmente gelido, in attesa di sviluppi che potrebbero ulteriormente complicare il quadro meteorologico con fenomeni anche nevosi.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
