L’Italia entra in una fase meteorologica di eccezionale severità sinottica, caratterizzata dall’approfondimento di una vasta depressione di matrice nord-atlantica che sta determinando condizioni di marcata instabilità su gran parte del territorio nazionale. Nella giornata odierna, giovedì 14 maggio, il quadro barico evidenzia un deciso abbassamento dei geopotenziali e un’irruzione di aria fredda in quota che sta alimentando contrasti termici particolarmente accentuati. Le regioni meridionali, in particolare Calabria e Sicilia, sono state interessate nelle ore notturne da sistemi convettivi a mesoscala responsabili di precipitazioni intense e localmente persistenti, mentre fenomeni diffusi stanno coinvolgendo anche il Veneto.
Il dato termico rappresenta uno degli elementi più anomali di questa fase: su gran parte del Nord-Est si registrano valori pienamente autunnali, con Trento e Belluno ferme a +10°C, Gorizia, Treviso e Bibione a +11°C, e diffuse condizioni di pioggia fredda associate a +12°C tra Pordenone, Udine e Vicenza. Le aree costiere tra Venezia e Trieste non superano i +13°C. Al Sud, nonostante la latitudine, si segnalano appena +17°C a Messina e Reggio Calabria, con sensazione termica ulteriormente ridotta dall’elevato tasso igrometrico e dalla ventilazione sostenuta.
Il peggioramento entrerà nella sua fase più acuta tra il pomeriggio e la serata odierna, con l’attivazione di un intenso flusso di libeccio sul Mar Ligure. Tale configurazione favorirà mareggiate di forte intensità lungo le coste liguri, con particolare impatto tra Genova, il Levante ligure e l’area delle Cinque Terre fino a La Spezia, in estensione verso il litorale toscano settentrionale fino a Livorno. La convergenza tra masse d’aria di diversa origine e la forte vorticità in quota costituiranno condizioni ideali per lo sviluppo di temporali organizzati a struttura supercellulare. Le aree a maggior rischio risultano essere Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige e l’intero Nord-Est, dove non si esclude la formazione di tornado e grandinate di grosse dimensioni. Fenomeni intensi sono attesi anche lungo la dorsale appenninica centrale, con Abruzzo e Lazio in prima linea, e localmente sulla Puglia.
Nella giornata di venerdì 15 maggio il sistema ciclonico tenderà ad approfondirsi ulteriormente traslando verso il bacino tirrenico, determinando una recrudescenza del maltempo. Fin dalle prime ore del mattino, linee temporalesche attive tra la Valle del Rodano e il Mar Ligure convoglieranno impulsi perturbati verso il Nord Italia. Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia saranno interessati da precipitazioni abbondanti e persistenti, con elevato rischio idrogeologico, in particolare nelle aree prossime al confine sloveno. Contestualmente, piogge intense coinvolgeranno Toscana, Umbria, Lazio e Campania, con criticità attese nelle province interne di Frosinone, Isernia e Benevento.
Il richiamo prefrontale di scirocco al Sud determinerà un temporaneo aumento termico relativo nei bassi strati, ma inserito in un contesto fortemente instabile. Tra il pomeriggio e la sera, nuovi sistemi temporaleschi a elevata energia colpiranno Toscana, Lazio e Umbria, estendendosi nuovamente al Nord. Il rischio principale sarà rappresentato da alluvioni lampo, con Veneto e Toscana tra le regioni più esposte. Contestualmente, il sensibile calo della quota dello zero termico favorirà nevicate abbondanti sulle Alpi fino a quote insolitamente basse per il periodo, comprese tra 800 e 900 metri.
Sabato 16 maggio il minimo depressionario traslerà verso l’Adriatico, mantenendo condizioni di instabilità diffusa su gran parte del Centro-Nord e coinvolgendo in maniera più diretta anche il Sud. Rovesci temporaleschi di forte intensità interesseranno un ampio spettro di città, tra cui Firenze, Perugia, Roma, Venezia, Trieste, Napoli e Palermo. Il gradiente barico particolarmente accentuato innescherà inoltre una ventilazione tempestosa di maestrale, con raffiche che potranno superare i 150 km/h sulla Sardegna e sui bacini tirrenici. Le conseguenze saranno rilevanti sul comparto dei trasporti, con criticità per la navigazione marittima e possibili disagi al traffico aereo.
Il quadro evolutivo indica un graduale miglioramento nella giornata di domenica 17 maggio, sebbene in un contesto ancora variabile. A seguire, la tendenza mostra un progressivo ripristino di condizioni anticicloniche al Nord dopo il 20 maggio, con temperature in riallineamento alle medie stagionali, mentre il Sud resterà esposto a correnti più fresche e instabili di origine balcanica, mantenendo una certa variabilità pomeridiana e valori termici inferiori alla norma.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
