A partire da giovedì 14 maggio l’Italia entrerà in una fase meteorologica marcatamente instabile, caratterizzata da elevata energia convettiva e condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni temporaleschi di forte intensità. L’origine di questo peggioramento va individuata nella discesa di un fronte freddo dal Nord Europa, associato a un vortice depressionario centrato sull’Europa centrale, che interagirà con correnti più miti e umide in risalita dai quadranti meridionali. Tale configurazione sinottica favorirà un deciso incremento dell’instabilità atmosferica, con valori di CAPE (Convective Available Potential Energy) particolarmente elevati sulle pianure del Nord Italia.
Proprio l’abbondante energia potenziale disponibile nei bassi strati, unita al contrasto termico in quota, rappresenterà il carburante ideale per lo sviluppo di sistemi convettivi organizzati, tra cui le supercelle temporalesche. Questi sistemi, tra i più pericolosi in ambito meteorologico, possono raggiungere altezze di 10-12 chilometri e sono caratterizzati dalla presenza di un mesociclone, una struttura rotante che conferisce al temporale una notevole persistenza e capacità distruttiva.
Nel corso del pomeriggio di giovedì, le aree maggiormente esposte saranno la Lombardia — in particolare le province di Como, Varese, Lecco, Milano, Bergamo, Lodi e Mantova — il Veneto (Verona, Vicenza, Padova e Venezia) e il Friuli Venezia Giulia, con criticità attese su Pordenone, Udine e Gorizia. In queste zone si instaurerà una linea di convergenza tra masse d’aria differenti, condizione che potrà favorire la genesi di supercelle accompagnate da nubifragi intensi, grandinate anche di medie dimensioni (fino a 2-3 cm di diametro) e raffiche di vento molto forti.
Particolare attenzione dovrà essere rivolta al fenomeno dei downburst, raffiche discendenti generate dai temporali che, una volta impattato il suolo, si espandono orizzontalmente con velocità che potranno raggiungere i 90-100 km/h. Si tratta di eventi localizzati ma potenzialmente molto dannosi, in grado di provocare caduta di alberi e danni alle strutture.
Nella giornata di venerdì 15 maggio il fronte instabile tenderà a traslare verso le regioni centrali, coinvolgendo in modo diretto Toscana e Lazio. In queste aree si potranno sviluppare temporali autorigeneranti, sistemi convettivi che insistono sulle stesse zone per diverse ore, aumentando sensibilmente il rischio di allagamenti e criticità idrogeologiche. Contestualmente, al Nord persisteranno condizioni di instabilità diffusa con ulteriori rovesci e temporali intensi.
Un graduale miglioramento è atteso solo nel corso del fine settimana, con una attenuazione dei fenomeni a partire da domenica 17 maggio, quando la struttura depressionaria tenderà ad allontanarsi verso levante, consentendo un progressivo rialzo della pressione.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
