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Flotilla: “Pronti a salpare domani per Gaza dalla Turchia”

La partenza da Marmaris riaccende i riflettori sulle iniziative via mare verso Gaza, in un contesto di forte tensione politica e diplomatica, mentre la comunità internazionale resta divisa sulla gestione del conflitto.
Credit © Wikipedia

La Global Sumud Flotilla si prepara a salpare dal porto turco di Marmaris, nella provincia sud-occidentale di Mugla, con destinazione Gaza. L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa tenuta nella località costiera, a pochi chilometri dall’isola greca di Rodi, dove gli attivisti hanno confermato che la partenza del convoglio è prevista per domani.

Secondo quanto riferito, la missione vedrà coinvolte complessivamente 54 imbarcazioni, di cui circa trenta provenienti dalla Grecia, mentre le restanti erano già presenti in territorio turco. A bordo sono attesi circa 500 attivisti, un numero significativo che sottolinea la portata dell’iniziativa e la mobilitazione internazionale che l’accompagna.

A fornire i dettagli logistici è stata Sumeyra Akdeniz Ordu, attivista turca del comitato della Flotilla, che ha spiegato la composizione della spedizione e la provenienza delle imbarcazioni. La conferenza stampa ha rappresentato il momento ufficiale di conferma della partenza imminente, dopo giorni di preparativi e coordinamento tra i diversi gruppi coinvolti.

Nel corso dell’incontro con i media, è intervenuto anche Saif Abukeshek, attivista palestinese e membro del comitato direttivo della Global Sumud Flotilla, che ha ribadito le motivazioni politiche e umanitarie alla base della missione. “Sono qui per annunciare ufficialmente che domani la nostra missione continuerà verso Gaza”, ha dichiarato, sottolineando la volontà del gruppo di proseguire nonostante il contesto internazionale complesso.

Abukeshek ha poi espresso una dura accusa nei confronti di Israele, affermando: “Il governo genocida di Israele è una forza brutale di violenza, non hanno rispetto per i diritti umani, non hanno rispetto per il diritto internazionale, prendendo tutto questo in considerazione e prendendo in considerazione quello che succede da anni in Palestina abbiamo deciso di continuare”. Parole che evidenziano il clima di forte tensione politica che accompagna l’iniziativa e che potrebbero alimentare ulteriori reazioni sul piano diplomatico.

La partenza della Flotilla si inserisce in un contesto già segnato da anni di conflitto e da ripetuti tentativi, da parte di attivisti internazionali, di raggiungere la Striscia di Gaza via mare per portare aiuti e attirare l’attenzione della comunità internazionale sulla situazione umanitaria nella regione. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!