Il quadro epidemiologico legato agli hantavirus non presenta al momento elementi di novità tali da destare un allarme aggiuntivo sul fronte della trasmissibilità. È quanto emerge dalle valutazioni del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), che attraverso i propri esperti invita a mantenere alta l’attenzione senza tuttavia cedere a interpretazioni non supportate dai dati scientifici disponibili.
Nel corso di un briefing con la stampa, Andreas Hoefer, esperto di microbiologia ed epidemiologia molecolare, ha chiarito lo stato attuale delle conoscenze, sottolineando come non vi siano evidenze di cambiamenti significativi nel comportamento del virus. “I virus possono mutare nel tempo, ma al momento non ci sono motivi per pensare che questo sia mutato per diventare più trasmissibile” ha dichiarato, rimarcando la necessità di basare ogni valutazione su riscontri oggettivi.
Gli hantavirus rappresentano una famiglia di virus noti per essere trasmessi principalmente attraverso il contatto con roditori infetti o con i loro escreti. All’interno di questo gruppo, il virus Andes costituisce un’eccezione rilevante, in quanto è l’unico per cui sia stata documentata una trasmissione da persona a persona. Tuttavia, anche in questo caso, secondo gli esperti, non si registrano segnali che indichino una modifica recente delle sue caratteristiche biologiche.
Hoefer ha evidenziato come le osservazioni raccolte finora siano coerenti con quanto già noto in letteratura scientifica: “Ciò che stiamo osservando sia dal punto di vista epidemiologico che microbiologico suggerisce che il virus si stia comportando come di consueto”. Una valutazione che si fonda sull’analisi congiunta dei dati clinici, delle sequenze genetiche e della diffusione dei casi, elementi fondamentali per monitorare eventuali evoluzioni.
Il messaggio che arriva dall’Ecdc è dunque improntato alla cautela ma anche alla chiarezza: il monitoraggio continua, ma allo stato attuale non vi sono indicazioni di un aumento della trasmissibilità né di mutazioni tali da modificare il rischio per la popolazione. Resta centrale, come sempre in ambito sanitario, il ruolo della sorveglianza e della corretta informazione. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
