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Svizzera, Strage Crans-Montana: la Protezione Civile attiva la CROSS per il trasferimento dei feriti

Attivata la CROSS per trasferire i feriti dell’incidente di Crans-Montana: i primi pazienti già in viaggio verso l’ospedale Niguarda di Milano.

A poche ore dal grave incidente avvenuto a Crans-Montana, in Svizzera, l’Italia ha attivato uno dei suoi strumenti di emergenza più efficienti: la CROSS, la Centrale remota per le operazioni di soccorso sanitario. Coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile, la CROSS è entrata in funzione fin dalle prime ore del mattino per garantire il trasferimento rapido e sicuro dei feriti verso strutture ospedaliere italiane, in un’azione congiunta con le autorità sanitarie svizzere.

Il tragico evento – le cui dinamiche sono ancora in fase di accertamento – ha reso necessario un immediato intervento transfrontaliero, data la gravità delle condizioni di alcune persone coinvolte. A rispondere con tempestività sono stati i primi soccorritori italiani: squadre del Soccorso Alpino e personale sanitario proveniente dalla Valle d’Aosta si sono recati sul posto per fornire supporto specialistico alle operazioni di salvataggio già in corso.

Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha espresso gratitudine per la disponibilità dimostrata dalle autorità locali in un giorno festivo, sottolineando il coordinamento esemplare tra le regioni coinvolte. “Ringrazio per l’immediata disponibilità ed efficienza, anche in un giorno di festa, i presidenti e le autorità sanitarie e di protezione civile delle regioni Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia,” ha dichiarato Ciciliano. “Già adesso si sta provvedendo al trasferimento dei primi 3 pazienti dall’ospedale di Sion verso l’ospedale Niguarda di Milano”.

Il trasferimento sanitario internazionale è una delle operazioni più complesse dal punto di vista logistico, richiedendo il coordinamento tra più enti, la disponibilità immediata di mezzi attrezzati e la capacità di garantire la continuità delle cure durante tutto il tragitto. La CROSS, istituita proprio per far fronte a scenari di emergenza complessi, si conferma ancora una volta un modello di efficienza nella gestione delle maxi-emergenze sanitarie, anche oltre i confini nazionali.

Mentre la comunità di Crans-Montana fa i conti con le conseguenze dell’incidente, l’Italia mette in campo la propria esperienza e solidarietà, dimostrando che la cooperazione internazionale in ambito sanitario non conosce confini, soprattutto quando in gioco c’è la vita delle persone. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!