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Meteo, novità sulle zone interessate dalla NEVE nei prossimi giorni: ecco quali sono

Aria artica in discesa sull’Italia: tra il 5 e il 7 Gennaio neve fino in pianura al Nord e a bassa quota al Centro, con rischio di disagi per viabilità e trasporti.

Importanti aggiornamenti dai modelli meteorologici confermano un deciso cambiamento delle condizioni atmosferiche a partire da Domenica 4 Gennaio, con l’arrivo di una massa d’aria artica che darà il via a una fase perturbata di stampo invernale. Le temperature subiranno un brusco calo, in particolare sulle regioni centro-settentrionali, scendendo anche di diversi gradi al di sotto delle medie climatiche del periodo. Tale irruzione fredda, pilotata da una discesa d’aria polare continentale dal Nord Europa, favorirà la formazione del cosiddetto “cuscino freddo” nei bassi strati, soprattutto sulla Pianura Padana e nelle valli interne del Centro Italia. Questo fenomeno, ben noto in ambito meteorologico, rappresenta una condizione favorevole per la tenuta del freddo al suolo anche in presenza di precipitazioni, aumentando così il potenziale per nevicate a bassa quota.

Il peggioramento più marcato è atteso a partire da Lunedì 5 Gennaio, quando la genesi di un insidioso minimo depressionario sul bacino del Mediterraneo centrale innescherà un peggioramento diffuso. Tale configurazione sinottica, tipica delle ondate di maltempo invernale sull’Italia, sarà determinante per l’apporto di umidità e l’innesco delle precipitazioni, che troveranno nel substrato gelido al suolo le condizioni ideali per trasformarsi in neve anche in pianura.

Secondo le proiezioni attuali, i giorni più critici saranno Martedì 6 e Mercoledì 7 Gennaio. In questo intervallo temporale, le nevicate potranno raggiungere le quote di pianura su gran parte del Nord Italia, con un rischio elevato per le regioni di Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna. In queste aree, le precipitazioni potrebbero risultare persistenti e localmente abbondanti, con accumuli significativi, soprattutto nelle zone interne e pedemontane.

Il fronte freddo interesserà anche il Centro Italia, dove la quota neve è attesa in calo fino ai 300-500 metri, in particolare su Toscana, Umbria e Marche. Qui, le valli interne potranno assistere a scenari invernali suggestivi, specie in presenza di rovesci intensi legati alla ciclogenesi mediterranea. La complessa interazione tra la struttura del minimo depressionario e le correnti fredde in discesa dal Nord Europa renderà però l’evoluzione particolarmente dinamica: piccole variazioni nella traiettoria del vortice o nella disposizione delle isobare potranno modificare sensibilmente la distribuzione delle nevicate, coinvolgendo anche altre aree del Paese.

Si raccomanda dunque la massima attenzione per la settimana entrante: i fenomeni attesi potranno avere un impatto rilevante sulla viabilità, in particolare nelle aree urbane della Val Padana e lungo l’Appennino centrale. Ulteriori aggiornamenti saranno fondamentali per definire con maggiore precisione l’entità degli accumuli e l’esatta localizzazione delle precipitazioni nevose.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!