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Referendum Giustizia, Conte attacca il sorteggio nel CSM ma c’è un problema: lo voleva lui! -VIDEO-

Il video del presidente della Fondazione Luigi Einaudi riporta alla luce le posizioni espresse dal Movimento 5 Stelle nei governi Conte sul sorteggio al CSM, riaprendo il dibattito sulla coerenza politica del leader pentastellato.
Credit © Rai

Nel dibattito politico sul referendum riguardante il sistema di selezione dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura, torna al centro della polemica la posizione dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte. A sollevare il tema è stato Giuseppe Benedetto, presidente della Fondazione Luigi Einaudi, che in un video diffuso sui social ha evidenziato quella che definisce una evidente incoerenza politica del leader del Movimento 5 Stelle.

Secondo Benedetto, Conte oggi si schiera per il “No” al referendum che introduce il sorteggio per la selezione dei membri togati del CSM, nonostante il suo partito, quando era al governo, sostenesse esplicitamente la necessità di riformare il sistema proprio in quella direzione. Una posizione che, a suo avviso, contraddice quanto scritto nei documenti ufficiali del Movimento e nelle dichiarazioni di esponenti di primo piano dell’esecutivo guidato dallo stesso Conte.

Nel video, il presidente della Fondazione Luigi Einaudi ricostruisce la vicenda citando testualmente alcuni passaggi dei documenti politici del Movimento 5 Stelle. “Però non capisco perché il Presidente Conte, invece, non è coerente con quanto il suo partito ha affermato solo pochi anni fa. Bene, cosa mi ha convinto per il Sì? Mi hanno convinto queste parole:

Il Consiglio Superiore della Magistratura deve operare in maniera quanto più indipendente da influenze politiche, di potere interne ed esterne. Sarà pertanto opportuno operare una revisione del sistema d’elezione, sia per quanto attiene i componenti laici che quelli togati, tali da rimuovere le attuali logiche spartitorie e correntizie in seno all’organo di autogoverno della magistratura‘.

Benedetto prosegue poi con un’altra citazione, sempre legata al progetto di riforma del CSM discusso durante i governi guidati da Conte: “Stiamo lavorando su tutto il sistema del CSM e della magistratura. È vero che c’erano dinamiche falsate dal correntismo e da una logica spartitoria. Una delle parti della riforma del CSM è il sistema elettorale. Le elezioni avverranno tramite sorteggio“.

A questo punto Benedetto sottolinea come tali parole possano sembrare appartenere all’attuale ministro della Giustizia Carlo Nordio, oggi tra i sostenitori delle riforme in senso anti-correntizio della magistratura. Ma la sorpresa arriva subito dopo. “Ovviamente mi hanno convinto queste parole del Ministro Nordio… peccato che non sono del Ministro Nordio queste parole. Le prime che ho letto sono il Contratto di Governo del Movimento 5 Stelle, datato 1° giugno 2018. Le altre che ho letto sono datate 11 luglio 2019 e sono del ministro della Giustizia del Governo 5 Stelle, il ministro Bonafede“.

Da qui l’accusa diretta al leader pentastellato. “Vede, Presidente Conte, schierarsi per partito preso contro una riforma voluta e nata a sinistra, contro una riforma voluta e nata da un gigante del diritto, e non solo del diritto, Medaglia d’Argento della Resistenza, Giuliano Vassalli… non è coerente con quanto il suo partito ha affermato solo pochi anni fa“.

La polemica riaccende quindi il confronto politico attorno alla riforma del CSM e al tema del correntismo nella magistratura, uno dei nodi più discussi negli ultimi anni. Il riferimento di Benedetto alla figura di Giuliano Vassalli, storico giurista e protagonista della cultura giuridica italiana del dopoguerra, richiama inoltre una tradizione riformista che negli anni ha attraversato diversi schieramenti politici.

Il caso sollevato dal presidente della Fondazione Luigi Einaudi riporta dunque sotto i riflettori le posizioni assunte in passato dal Movimento 5 Stelle sulla riforma della magistratura, alimentando il dibattito sulla coerenza politica e sull’evoluzione delle strategie dei partiti rispetto ai temi istituzionali più delicati. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!