È una di quelle storie che, se raccontate senza contesto, sembrano partorite dalla penna di un romanziere visionario o dalla sceneggiatura di un film sci-fi. E invece è tutto reale, tracciabile, perfettamente documentato: il volo Cathay Pacific 880 ha regalato ai suoi passeggeri un Capodanno doppio, grazie a un gioco di fusi orari che trasforma la geografia in una sorta di macchina del tempo naturale.
Il volo è decollato dall’aeroporto internazionale di Hong Kong nelle prime ore del 1° gennaio 2026, quando la città era ancora avvolta dall’atmosfera euforica dei festeggiamenti per il nuovo anno. L’aereo, diretto a Los Angeles, ha preso quota sorvolando il Pacifico in una notte che per molti sarebbe stata semplicemente il primo passo nel nuovo anno. E invece, per chi era a bordo, era solo l’inizio di un’avventura temporale inaspettata.
Dopo circa dodici ore di volo, l’arrivo a destinazione ha offerto una sorpresa che ha lasciato molti a bocca aperta: il calendario a terra segnava ancora il 31 dicembre 2025. I dispositivi elettronici degli stessi passeggeri hanno confermato l’assurdità apparente del momento: erano partiti nel 2026 e atterravano nel 2025. Il tempo, letteralmente, era stato riavvolto.
A rendere possibile questo “viaggio nel passato” non è una tecnologia avveniristica, bensì una delle convenzioni fondamentali che regolano il nostro modo di scandire il tempo sul pianeta: la Linea Internazionale del Cambio di Data. Si tratta di un confine immaginario che attraversa il Pacifico, posto grossomodo lungo il meridiano 180°, dove il calendario guadagna o perde un giorno a seconda della direzione del viaggio. In altre parole, chi vola verso est attraversa la linea “tornando indietro” nel tempo di 24 ore.
Questa particolarità ha fatto sì che i passeggeri del volo CX880 vivessero due volte il 31 dicembre. Un doppio conto alla rovescia, due brindisi, due occasioni per esprimere desideri e lasciarsi il passato alle spalle. Un evento raro, ma non unico: altri voli simili attraversano la Linea del Cambio di Data in orari compatibili con il passaggio di Capodanno, ma non sempre i tempi coincidono con questa precisione quasi teatrale.
Al di là della curiosità e del fascino mediatico dell’evento, l’esperienza offre anche uno spunto di riflessione sul nostro rapporto con il tempo. Ci ricorda che la nostra percezione del presente è modellata su convenzioni umane, create per portare ordine in un sistema naturale — la rotazione terrestre — che non conosce ore né calendari.
Per i viaggiatori del CX880, questa non sarà solo una storia da raccontare, ma un simbolico promemoria del potere delle rotte aeree di collegare non solo luoghi, ma anche momenti. Un’occasione irripetibile per vivere lo stesso giorno due volte. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
