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Sci alpino oggi in TV, dove vedere lo slalom maschile a Madonna di Campiglio: orari e programma

Mercoledì 7 gennaio 2026 torna la magia della 3Tre sul Canalone Miramonti di Madonna di Campiglio con lo slalom speciale maschile di Coppa del Mondo in notturna. Diretta in chiaro su Rai 2 dalle 18:00 per la prima manche e alle 21:00 per la seconda. Alex Vinatzer e Tommaso Sala guidano la squadra azzurra alla ricerca di un podio che manca da ventuno anni.
Credit © Fisi

Il Canalone Miramonti si prepara ad accogliere la settantaduesima edizione della 3Tre, uno degli appuntamenti più attesi e prestigiosi del calendario mondiale dello sci alpino. Mercoledì 7 gennaio 2026, a partire dalle 18:00, Madonna di Campiglio ospita lo slalom speciale maschile di Coppa del Mondo in notturna, gara che segna il ritorno in pista del Circo Bianco dopo la pausa natalizia e rappresenta la prima competizione dell’anno per il settore maschile.

La competizione, che si svolge sul celebre tracciato progettato nel 1940 da Bruno Detassis, si articola in due manche: la prima prenderà il via alle ore 18:00, mentre la seconda manche, con l’inversione dei migliori trenta atleti, scatterà alle ore 21:00. L’evento sarà trasmesso in diretta e in chiaro su Rai 2, con diretta streaming disponibile sulla piattaforma RaiPlay. Gli appassionati abbonati ai servizi a pagamento potranno seguire la gara anche su Eurosport 1 e sulla piattaforma Discovery+.

La 3Tre rappresenta una delle gare più iconiche e longeve della storia dello sci alpino. Nata nel 1950 come competizione itinerante su tre località del Trentino, la manifestazione ha trovato la sua collocazione definitiva a Madonna di Campiglio nel 1957, entrando nel calendario di Coppa del Mondo fin dalla stagione inaugurale del 1967. Il nome della gara trae origine dalla formula originaria che prevedeva tre discipline diverse: discesa libera, slalom speciale e slalom gigante. Dal 1985, il Canalone Miramonti ospita esclusivamente gare di slalom speciale, consolidando la propria reputazione come uno dei tracciati più tecnici e spettacolari del circuito mondiale.

Dalla metà degli anni Novanta, la competizione si disputa in notturna grazie all’impianto di illuminazione installato sul Canalone Miramonti, conferendo alla gara un fascino unico. Il tracciato si sviluppa su un dislivello di 180 metri per una lunghezza di 470 metri, caratterizzato da una prima parte con dossi leggermente inclinati che termina in un traverso decisivo, seguito dal celebre muro finale, la sezione più ripida e tecnica dove gli atleti devono gestire al meglio la velocità accumulata nelle dieci porte precedenti.

La gara di questa sera assume un significato particolare per diverse ragioni. A un mese esatto dall’inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, lo slalom di Madonna di Campiglio rappresenta un test fondamentale per gli specialisti dei pali stretti. La competizione olimpica di slalom maschile è infatti programmata per lunedì 16 febbraio 2026, con la prima manche alle ore 10:00 e la seconda alle ore 13:30. Gli atleti cercheranno quindi di affinare la propria condizione e di guadagnare punti preziosi per la classifica di specialità, che attualmente vede al comando il norvegese Timon Haugan con 245 punti, seguito dai francesi Clement Noel con 182 punti e Paco Rassat con 180 punti.

La stagione di slalom maschile si è finora caratterizzata per una straordinaria incertezza. Nelle prime quattro gare stagionali sono emersi quattro vincitori diversi: il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen si è imposto a Levi, il francese Paco Rassat ha trionfato a Gurgl, Timon Haugan ha conquistato Val d’Isère e il norvegese Atle Lie McGrath ha vinto l’ultimo appuntamento in Alta Badia il 22 dicembre 2025, beffa​ndo Clement Noel per soli trenta centesimi. La specialità appare dunque aperta a molteplici scenari, con almeno quindici atleti in grado di aspirare al podio in ogni singola competizione.

Il norvegese Timon Haugan, leader della classifica di specialità e vincitore dell’edizione precedente dello slalom di Madonna di Campiglio, partirà con il pettorale numero uno dopo l’estrazione avvenuta lunedì 6 gennaio in piazza Sissi. Il ventinoveenne scandinavo cercherà di sfatare un tabù statistico: dal ritorno di Madonna di Campiglio nel calendario di Coppa del Mondo nel 2012, il pettorale numero uno non è mai riuscito a conquistare la vittoria. Alle spalle di Haugan si posizioneranno l’austriaco Fabio Gstrein con il pettorale due, il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen con il tre, il norvegese Atle Lie McGrath con il quattro, il tre volte vincitore della 3Tre Henrik Kristoffersen con il cinque, il francese Clement Noel con il sei e lo svizzero Loic Meillard, campione del mondo in carica della disciplina, con il pettorale sette.

Tra i principali favoriti figura certamente Clement Noel, che sta vivendo una fase di crescita costante in vista delle Olimpiadi. Il francese ha dimostrato nelle ultime uscite di possedere il miglior potenziale tecnico del lotto, ma deve ancora trovare la continuità necessaria per conquistare la sua prima vittoria sul Canalone Miramonti. A Madonna di Campiglio, Noel ha collezionato diverse beffe nel corso degli anni, uscendo spesso a un passo dal successo. La gara di questa sera potrebbe rappresentare l’occasione giusta per interrompere questa striscia negativa.

Henrik Kristoffersen arriva a Madonna di Campiglio con un legame speciale con questa pista. Il norvegese ha conquistato tre vittorie sul Canalone Miramonti nel 2016, nel 2017 e nel 2020, quando trionfò con una rimonta spettacolare dalla tredicesima posizione a metà gara. Quell’ultima vittoria, ottenuta davanti a Sebastian Foss Solevaag e ad Alex Vinatzer, segnò un momento di rinascita per Kristoffersen dopo un periodo difficile. Il trentunenne, vincitore della Coppa di slalom nella scorsa stagione con la sua quarta sfera di cristallo di specialità, rappresenta sempre un avversario temibile quando la pista diventa tecnicamente impegnativa.

Loic Meillard, reduce dal terzo posto in Alta Badia, si presenta come uno dei candidati più accreditati per la vittoria. Lo svizzero ha dimostrato nelle ultime stagioni una crescita costante nella specialità, culminata con il titolo mondiale conquistato nel 2023. La sua capacità di adattarsi a tracciati diversi e di mantenere alta la concentrazione nelle due manche lo rende un avversario particolarmente ostico. Meillard è inoltre uno dei pochi atleti capaci di competere ad altissimo livello sia in slalom che in gigante, caratteristica che gli conferisce una versatilità tattica superiore alla media.

Il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen rappresenta una delle storie più affascinanti di questa stagione. L’atleta, che ha deciso di rappresentare il Brasile dopo aver gareggiato per la Norvegia nelle stagioni precedenti, ha già conquistato una vittoria stagionale a Levi e punta a regalare al paese sudamericano risultati storici. Braathen possiede un talento cristallino, ma deve ritrovare la continuità che lo aveva caratterizzato nella stagione 2022-2023 per lottare stabilmente per la vittoria. La sua presenza ha comunque portato una ventata di entusiasmo e ha aperto possibilità inimmaginabili per lo sci brasiliano.

Atle Lie McGrath, vincitore dell’ultimo slalom in Alta Badia, si presenta a Madonna di Campiglio con rinnovata fiducia. Il venticinquenne norvegese ha conquistato la quarta vittoria in carriera beffa​ndo Noel nella seconda manche con una prova di grande personalità. McGrath rappresenta la nuova generazione dello slalom norvegese e sta dimostrando di possedere la mentalità vincente necessaria per imporsi nelle gare più importanti. La sua capacità di gestire la pressione e di attaccare nella seconda manche lo rende un candidato credibile per il successo finale.

Tra i protagonisti attesi figura anche l’austriaco Marco Schwarz, vincitore di una Coppa di slalom in passato e reduce da un lungo infortunio che lo aveva tenuto lontano dalle piste nella scorsa stagione. Lo slalom gigante di Soelden ha dimostrato che Schwarz ha recuperato la condizione ottimale e può dire la sua anche nello slalom. L’austriaco Manuel Feller, vincitore della sfera di cristallo di slalom nella stagione 2023-2024, rappresenta un’altra incognita. Feller è stato troppo altalenante nella scorsa annata, ma quando trova il ritmo giusto diventa praticamente inarrestabile.

Particolare attenzione merita la situazione del bulgaro Albert Popov, vincitore a sorpresa dell’edizione 2025 della 3Tre. Lo sciatore balcanico, che partirà con il pettorale tredici, ha dimostrato lo scorso anno come la pista di Madonna di Campiglio possa riservare sorprese clamorose. Popov rappresenta la dimostrazione che sul Canalone Miramonti la forma del giorno e la capacità di interpretare il tracciato possono sovvertire ogni pronostico. Lo svizzero Daniel Yule, trionfatore per tre volte a Campiglio, scatterà con il pettorale diciannove e cercherà di sfruttare la propria esperienza su questa pista per conquistare un risultato di prestigio.

La squadra italiana si presenta all’appuntamento con l’obiettivo di interrompere un digiuno che dura ormai da ventuno anni. L’ultimo azzurro a trionfare sul Canalone Miramonti è stato Giorgio Rocca il 12 dicembre 2005. Prima di Rocca, l’Italia aveva festeggiato il fantastico tris di Alberto Tomba, che vinse nel 1987, nel 1988 e nel 1995, l’impresa di Ivano Edalini nel 1986 e le magie della Valanga Azzurra a metà anni Settanta, con la storica tripletta del 1976 firmata da Radici, Gros e Thoeni. La vittoria di Tomba nel 1987 rimane particolarmente leggendaria: Albertone riuscì a imporsi nonostante un gancio dello scarpone si fosse rotto durante la gara, costringendolo a sistemarlo con del fil di ferro, e nonostante avesse saltato un paletto nel corso della discesa.

Il direttore tecnico Max Carca ha convocato sei atleti per la gara di questa sera: Alex Vinatzer, Tommaso Sala, Tobias Kastlunger, Matteo Canins, Tommaso Saccardi e Corrado Barbera. Il punto di riferimento della squadra azzurra è senza dubbio Alex Vinatzer, che partirà con il pettorale diciassette. Il finanziere altoatesino sta attraversando un periodo di crescita costante e ha dimostrato nelle ultime gare di poter competere ad altissimo livello. In Val d’Isère, Vinatzer ha conquistato un ottimo quarto posto con una rimonta spettacolare dalla venticinquesima posizione a metà gara, recuperando ventuno posizioni grazie al miglior tempo nella seconda manche. In Alta Badia, Vinatzer ha chiuso al decimo posto, dimostrando di possedere la velocità necessaria per lottare per le posizioni di vertice.

Vinatzer ha un legame particolare con Madonna di Campiglio. Nel dicembre 2020, l’altoatesino conquistò il terzo posto alle spalle di Henrik Kristoffersen e Sebastian Foss Solevaag, salendo sul podio della 3Tre da giovanissimo. Da allora, nessun italiano è più riuscito a salire sul podio di questa gara. Il pettorale diciassette potrebbe rappresentare un vantaggio rispetto ai numeri più bassi, permettendo a Vinatzer di sciare su una pista già tracciata ma non eccessivamente rovinata. L’obiettivo dichiarato dell’azzurro è quello di abbassare ulteriormente il pettorale di partenza in vista della gara olimpica, migliorando la propria posizione nella classifica di specialità dove attualmente occupa la dodicesima posizione con ottantotto punti.

Tommaso Sala rappresenta l’altra grande speranza azzurra. Il trentenne poliziotto di Casatenovo sta vivendo una seconda giovinezza dopo il lungo infortunio che lo aveva tenuto lontano dalle competizioni nella scorsa stagione. Sala ha conquistato il settimo posto in Val d’Isère, dimostrando di aver ritrovato la condizione ottimale, e ha bissato il risultato in Alta Badia con il quattordicesimo posto finale dopo una rimonta dalla ventiseiesima posizione a metà gara grazie al secondo tempo nella seconda manche. Sala partirà con il pettorale ventisette e cercherà di sfruttare la propria esperienza e la tecnica sopraffina per conquistare un risultato di prestigio davanti al pubblico di casa.

Tobias Kastlunger, che partirà con il pettorale trentasei, cercherà di qualificarsi per la seconda manche dopo aver mancato l’obiettivo in Alta Badia. Il giovane altoatesino occupa attualmente la ventunesima posizione nella classifica di slalom con ventidue punti e ha bisogno di accumulare punti preziosi per migliorare il proprio pettorale di partenza. Matteo Canins, Tommaso Saccardi e Corrado Barbera partiranno con pettorali più arretrati e proveranno a sfruttare l’opportunità per mettere in mostra il proprio talento su una pista che negli anni ha spesso riservato sorprese.

Le condizioni della pista si presentano ottimali. Le basse temperature registrate nelle ultime notti hanno permesso di preparare un manto nevoso compatto e uniforme, ideale per garantire una competizione ad alto tasso tecnico. Il direttore di pista Davide Alimonta ha dichiarato nei giorni scorsi che il lavoro di preparazione è stato particolarmente impegnativo a causa delle temperature elevate e delle piogge delle settimane precedenti, ma che la squadra è riuscita a garantire una base solida grazie alle operazioni di barratura e alle iniezioni d’acqua effettuate nei giorni scorsi. Le previsioni meteo indicano condizioni stabili per la serata, con temperature rigide che dovrebbero preservare la qualità della neve.

La prima manche sarà tracciata dall’allenatore della squadra francese Thomas Maitre, mentre la seconda sarà opera dell’allenatore austriaco Robert Fuess. La scelta dei tracciatori rappresenta sempre un elemento strategico fondamentale nello slalom, in quanto ognuno tende a privilegiare caratteristiche tecniche diverse. Maitre potrebbe optare per un tracciato più ritmato che favorisce gli atleti dotati di grande reattività, mentre Fuess potrebbe scegliere una soluzione più tecnica che premia la pulizia di esecuzione.

Settantuno atleti in rappresentanza di ventuno nazioni si sono iscritti alla gara. Il numero elevato di partecipanti testimonia il prestigio della competizione e la volontà di tutti gli specialisti di misurarsi su una pista considerata universalmente come una delle più belle e impegnative del circuito mondiale. La formula della gara prevede che solo i primi trenta atleti della prima manche accedano alla seconda discesa, con inversione dei primi quindici. Chi chiuderà la prima manche in quindicesima posizione partirà quindi per primo nella seconda, mentre il leader dopo la prima discesa scatterà per ultimo, potendo così conoscere i tempi degli avversari diretti.

L’atmosfera a Madonna di Campiglio è già elettrica. Il villaggio 3Tre in piazza Sissi aprirà alle ore 16:00, due ore prima dell’inizio della prima manche, per permettere al pubblico di vivere l’evento in tutta la sua intensità. La tradizione vuole che migliaia di appassionati si accalchino lungo i lati del Canalone Miramonti, creando una cornice di pubblico unica nel panorama della Coppa del Mondo. Nelle edizioni più memorabili, come quelle degli anni di Tomba, si sono registrate presenze fino a quarantamila spettatori, con code chilometriche da Dimaro a Pinzolo e tifosi che si arrampicavano sugli alberi pur di assistere alla gara.

La 3Tre ha saputo nel corso dei decenni costruire un rapporto speciale con il territorio. Gli albergatori, i commercianti, i ristoratori e i volontari di Madonna di Campiglio partecipano attivamente all’organizzazione dell’evento, creando un’atmosfera di festa che va ben oltre la mera competizione sportiva. Gli ex campioni che tornano a Campiglio vengono riconosciuti per strada e accolti con affetto sincero, anche a distanza di decenni dalle loro imprese. Questo legame profondo tra la gara e la comunità locale rappresenta uno degli elementi distintivi della 3Tre rispetto ad altre tappe del circuito mondiale.

Il documentario prodotto da Sky e intitolato “3Tre – Il numero magico dello sci” ha recentemente raccontato i settantacinque anni di storia della pista, raccogliendo le testimonianze di campioni che hanno fatto la storia dello sci alpino. Marc Girardelli ha definito gareggiare sul Canalone Miramonti come “stare sul palco di un’opera di Shakespeare”, sottolineando l’emozione unica che questa pista è in grado di trasmettere. Paolo De Chiesa ha ricordato come la pista incutesse timore anche agli atleti più esperti, mentre gli ex protagonisti della Valanga Azzurra hanno rievocato la storica tripletta del 1976 sotto una fitta nevicata.

La competizione di questa sera rappresenta anche un banco di prova fondamentale per testare le innovazioni tecniche e tattiche in vista delle Olimpiadi. Gli allenatori delle diverse squadre nazionali studieranno con attenzione le scelte degli avversari in termini di preparazione degli sci, di linee di curva e di gestione del rischio nelle diverse sezioni del tracciato. Le informazioni raccolte durante questa gara potrebbero rivelarsi preziose quando, tra poco più di un mese, gli stessi atleti si ritroveranno a competere per le medaglie olimpiche. Il peso specifico della 3Tre va quindi ben oltre i punti in palio per la classifica di Coppa del Mondo.

Dal punto di vista televisivo, la diretta su Rai 2 garantirà una copertura completa dell’evento, con collegamenti dal Canalone Miramonti a partire dalle ore 17:45 per introdurre la gara e presentare i protagonisti. Il commento tecnico sarà affidato a esperti del settore che analizzeranno in tempo reale le scelte tattiche degli atleti e le caratteristiche del tracciato. La regia televisiva potrà contare su numerose telecamere posizionate lungo tutto il percorso, incluse riprese aeree e inquadrature dal basso che permetteranno agli spettatori di apprezzare la spettacolarità delle traiettorie e la velocità di esecuzione.

La diretta streaming su RaiPlay permetterà agli appassionati impossibilitati a seguire la gara dalla televisione di collegarsi da dispositivi mobili o computer, garantendo la massima flessibilità di visione. L’applicazione RaiPlay offre inoltre la possibilità di rivedere la gara in differita e di accedere a contenuti di approfondimento, interviste e analisi tecniche. Per gli abbonati a Eurosport e Discovery+, la copertura televisiva includerà commenti dedicati e contenuti esclusivi, con la possibilità di seguire la gara anche sulle piattaforme DAZN, TimVision e Prime Video Channels.

Dopo Madonna di Campiglio, il calendario di Coppa del Mondo proseguirà nel fine settimana del 10-11 gennaio con la tappa di Adelboden, in Svizzera, che proporrà sabato 10 gennaio uno slalom gigante e domenica 11 gennaio uno slalom speciale. La settimana successiva sarà la volta di Wengen, sempre in Svizzera, con un programma ricco che includerà il Super-G di venerdì 16 gennaio, la celebre discesa libera del Lauberhorn di sabato 17 gennaio e lo slalom speciale di domenica 18 gennaio. Il mese di gennaio si concluderà con gli appuntamenti di Kitzbühel in Austria e di Schladming, quest’ultima con lo slalom in notturna in programma martedì 28 gennaio.

La Coppa del Mondo subirà poi una pausa di quasi un mese per lasciare spazio ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, che si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio. Le gare di sci alpino si disputeranno in dieci emozionanti giornate, con le competizioni maschili programmate presso lo Stelvio Ski Centre a Bormio e quelle femminili presso il Tofane Alpine Skiing Centre a Cortina d’Ampezzo. Lo slalom maschile olimpico è in programma per lunedì 16 febbraio, mentre quello femminile si terrà mercoledì 18 febbraio. Dopo le Olimpiadi, la Coppa del Mondo riprenderà a fine febbraio con la tappa di Garmisch Partenkirchen in Germania.

La classifica generale di Coppa del Mondo vede attualmente al comando lo svizzero Marco Odermatt con ottocentocinquantacinque punti, seguito dall’austriaco Marco Schwarz con quattrocentocinquantuno punti e dallo svizzero Loic Meillard con trecentottanta punti. Timon Haugan occupa la quarta posizione con trecentosessanta punti, mentre Lucas Pinheiro Braathen è quinto con trecentocinquantotto punti. Alex Vinatzer si trova in decima posizione con duecentonovantacinque punti, confermandosi come il migliore degli italiani nella graduatoria assoluta. Nella classifica di gigante, Vinatzer occupa la quinta posizione con duecentosette punti, a testimonianza della crescita costante dell’altoatesino anche nella specialità dei pali larghi.

L’appuntamento con la 3Tre rappresenta quindi molto più di una semplice tappa di Coppa del Mondo. Si tratta di un momento di celebrazione della storia dello sci alpino, di un test fondamentale in vista delle Olimpiadi e di un’occasione per gli atleti italiani di provare a interrompere un digiuno che si protrae da troppo tempo. Il Canalone Miramonti, illuminato dai riflettori e avvolto dall’entusiasmo del pubblico, si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua leggendaria storia. Le condizioni ottimali della pista, la qualità degli atleti al via e l’importanza della posta in palio promettono uno spettacolo di altissimo livello tecnico ed emotivo. Dalle 18:00 di questa sera, Madonna di Campiglio tornerà a essere il centro del mondo dello sci alpino. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!