Il quadro meteorologico sull’Italia sta lentamente tornando verso condizioni di maggiore stabilità, grazie all’espansione di un robusto campo di alta pressione in consolidamento tra la Penisola Iberica e la Francia, che nei prossimi giorni estenderà progressivamente la sua influenza anche sul bacino centrale del Mediterraneo. Già a partire da domenica 11 gennaio, tale struttura barica inizierà a garantire un contesto atmosferico più stabile e asciutto sulle regioni settentrionali e su gran parte del versante tirrenico, in particolare al Centro.
Tuttavia, non tutto il territorio nazionale sarà interessato da questa fase di miglioramento. Persistono infatti gli effetti residui di una circolazione ciclonica, responsabile del maltempo che ha colpito l’Italia nella giornata di sabato 10. Il sistema perturbato, pur tendendo ad allontanarsi verso sud-est, lascerà in eredità condizioni di instabilità atmosferica su alcune aree del Paese, in particolare lungo l’Adriatico centrale e al Sud, dove sarà ancora attiva una ventilazione sostenuta dai quadranti settentrionali.
Nella prima parte della giornata di domenica, rovesci e locali temporali potranno interessare le Marche, l’Abruzzo e il Molise, fino ad estendersi alla Puglia settentrionale. Le precipitazioni saranno accompagnate da intensi venti di Bora e Tramontana, responsabili di un ulteriore calo delle temperature, specie nei valori massimi. Fenomeni sparsi sono attesi anche tra il sud della Calabria e il settore settentrionale della Sicilia, con possibili sconfinamenti sulle aree più occidentali della Sardegna, seppur in forma isolata.
La componente fredda della massa d’aria in ingresso favorirà anche il ritorno della neve a quote relativamente basse. Sull’Appennino centrale adriatico, la quota neve potrà attestarsi localmente attorno ai 400/600 metri, specie tra Abruzzo e Molise, mentre sulle alture della Calabria e della Sicilia settentrionale i fiocchi bianchi si spingeranno generalmente oltre gli 800-900 metri.
Nel corso del pomeriggio e soprattutto in serata, la tendenza sarà comunque verso un progressivo miglioramento: le precipitazioni tenderanno ad attenuarsi sull’Adriatico centrale e sulla Puglia, mentre le aree più meridionali — in particolare il basso versante tirrenico e la Sicilia nord-orientale — potranno ancora registrare fenomeni residui, seppur in graduale esaurimento.
La giornata di domenica 11 gennaio 2026 si avvierà dunque a una conclusione all’insegna di cieli via via più sereni su gran parte del Paese, preludio a una notte stabile e ad un inizio settimana dominato dall’alta pressione, con tempo più soleggiato e temperature in graduale ripresa nei valori diurni.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
