È iniziata la fase operativa della transizione a pagamento dello SPID gestito da Poste Italiane. Dopo l’annuncio ufficiale arrivato a inizio 2026, l’azienda ha cominciato a notificare via email agli utenti l’introduzione del nuovo canone annuale di 6 euro per il rinnovo del servizio. Una comunicazione che segna la fine della gratuità per uno degli strumenti digitali più usati dagli italiani per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione, e che allinea Poste ad altri identity provider come Aruba e Infocert, già passati da tempo a una gestione a pagamento.
La mail (inviata agli utenti che utilizzano lo SPID di Poste da più di un anno) rappresenta un avviso formale di modifica unilaterale delle condizioni contrattuali. A partire dal giorno di ricezione, si hanno 30 giorni per saldare il canone oppure per esercitare il diritto di recesso. Il pagamento può essere effettuato online, tramite l’area riservata o il link presente nella comunicazione stessa, ma resta disponibile anche la modalità presso gli uffici postali, con codice fiscale alla mano.
Il mancato pagamento comporta la sospensione del servizio, ma con una clausola di tolleranza: l’identità digitale potrà essere riattivata entro 24 mesi, saldando l’importo dovuto. In questo modo, anche chi dimentica o sceglie temporaneamente di non pagare potrà recuperare l’accesso senza perdere definitivamente lo SPID.
Per sapere quando arriverà la comunicazione, è possibile verificare manualmente la data di scadenza del proprio SPID accedendo all’app o al sito di Poste ID. Nella homepage compare la voce “Scadenza funzionalità di accesso”, che rimanda a una pagina dedicata con il dettaglio della data. La mail per il pagamento verrà inviata 30 giorni prima di tale scadenza.
Importante ricordare che non vi è alcun vincolo con il provider: chi non intende accettare le nuove condizioni può migrare verso un altro gestore di SPID senza perdere la propria identità digitale né l’accesso ai servizi pubblici. In alternativa, resta sempre valida l’opzione gratuita della Carta d’Identità Elettronica, ormai compatibile con la quasi totalità dei portali della PA.
La trasformazione dello SPID da servizio gratuito a pagamento rappresenta un cambio di paradigma nell’accesso digitale ai servizi statali. La comodità di uno strumento ormai quotidiano si scontra con la realtà di un modello di business che punta alla sostenibilità economica, lasciando agli utenti la scelta tra continuità, cambiamento o disattivazione. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
